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il Questore Gagliardi toglie la volante al commissariato di Marghera
Comunicati - News
Lunedì 31 Luglio 2017 18:43

IL QUESTORE GAGLIARDI “CANCELLA” L'UNICA VOLANTE DEL COMMISSARIATO MARGHERA

 

Dai ieri il commissariato di Marghera non ha più l'unica Volante a disposizione. Non si tratta di una macchina qualsiasi, bensì di quella attrezzata per uno scopo preponderante: aiutare i cittadini intervenendo nel più breve tempo possibile sul posto della chiamata al 113.

A decidere di sguarnire ancor più il presidio di sicurezza a tutela dei residenti è stato il questore di Venezia, Danilo Gagliardi, che così sta attuando in maniera surrettizia il piano annunciato fin dal suo insediamento: chiudere il commissariato di Marghera, trasformandolo in sede di uffici amministrativi.

Questo nonostante le oltre 4000 firme raccolte contro tale decisione e nonostante le svariate interrogazioni presentate al Ministro, da ultima quella del Senatore Maurizio Gasparri, per chiedere conto di una scelta calata sulla testa della popolazione, senza un confronto con le istituzioni locali, a partire dalla stessa Municipalità di Marghera che ha già espresso e continua a esprimere pieno dissenso.

A questo punto il Coisp, fin dall'inizio contrario a tale progetto di smantellamento della sicurezza, auspica quanto prima un intervento del Capo della Polizia che imponga al questore di Venezia di adottare provvedimenti che se non vanno a potenziare la sicurezza del territorio e dei suoi abitanti, almeno non la indebolisca o addirittura la azzeri.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Luglio 2017 18:50
 
legge tortura triste epilogo di una campagna di denigrazione delle forze dell'ordine
Comunicati - News
Venerdì 07 Luglio 2017 04:50

LEGGE TORTURA, TRISTE EPILOGO DI UNA CAMPAGNA DI DENIGRAZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE. CHIEDEREMO DI SOTTOPORRE LA NORMA A CONTROLLO COSTITUZIONALE

 

“L’approvazione della legge sul reato di tortura è il triste epilogo di una campagna di denigrazione e di attacco alle Forze dell’Ordine che dura ormai da anni”. E’ quanto afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del COISP - il Sindacato Indipendente di Polizia. “Probabilmente neanche gli estensori del testo - prosegue Pianese - hanno davvero un’idea concreta dei danni che questa norma provocherà nella gestione concreta degli interventi di ordine pubblico. E’ così alto, infatti, il rischio di denunce strumentali da parte di soggetti su cui si è reso necessario un intervento coattivo, che per gli agenti delle Forze dell’Ordine diventerà impossibile fare il proprio lavoro. Il semplice uso della forza sarà inevitabilmente pretesto per porre in essere ritorsioni giudiziarie ai danni di agenti che hanno fatto solo il proprio dovere, e che si troveranno costretti ad affrontare lunghi e pesanti processi solo per scagionarsi, mentre nel frattempo le loro carriere verranno distrutte. Il nostro lavoro è quello di contrastare il crimine, garantire la sicurezza sul territorio, proteggere i cittadini, senza timore di mettere a rischio la nostra incolumità personale. Lo Stato deve però tutelare chi compie il proprio dovere, non lasciarlo esposto alle vendette di chi da carnefice non esiterà a porsi come vittima, con il favore di una legge che sembra avere l’unico scopo di ribaltare i ruoli e indicare nelle Forze dell’Ordine uno dei mali del Paese. Una norma che a nostro avviso - conclude Pianese - presenta numerosi profili di incostituzionalità, e che non esiteremo a chiedere di sottoporre in via incidentale al vaglio della Consulta se il reato di tortura verrà contestato ad un agente impegnato in un’attività di servizio”.

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Falcone quell'oltraggio simbolo di cio' che combattiamo
Comunicati - News
Lunedì 10 Luglio 2017 21:22

Statua di Falcone decapitata a Palermo, il Coisp: “Quell’oltraggio simbolo di tutto ciò che combattiamo, è la stessa violenza e la stessa sottocultura che sperimentiamo sulla nostra pelle. Ma lo Stato resta sempre più forte”

 

“Il gravissimo gesto commesso a Palermo dove la statua di Giovanni Falcone è stata orribilmente mutilata, proprio in occasione del 25°anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, ha un significato ben preciso e inquietante. Racchiude in sé tutto ciò che noi combattiamo giorno dopo giorno in ogni angolo del paese. Quella violenza, quella brutalità, quella sottocultura che in ogni gesto, più o meno simbolico, traduce in brutale realtà l’insofferenza verso lo Stato e le sue leggi, verso le regole del vivere civile e chi le rappresenta e ne garantisce la concreta applicazione. Ma la riprovazione, lo sdegno e la caparbia volontà da parte nostra di condannare tutto questo è pari alla convinzione e alla forza con cui continuiamo ad andare in strada, ancora e ancora, ieri per difendere l’uomo e il giudice, oggi per difenderne la memoria e l’onore, sempre per difendere i principi e la fede che condividevamo e condividiamo. Non c’è oltraggio, non c’è prepotenza, non c’è viltà che possa stare al pari della feroce convinzione con cui continueremo per sempre a difendere legalità e sicurezza, senza se e senza ma, mantenendo saldo e robusto quell’assetto democratico e civile che Falcone ha contribuito a rinsaldare contro la criminalità”.

Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del grave episodio avvenuto a Palermo dove ignoti hanno decapitato la statua del giudice Giovanni Falcone.

“Fra pochi giorni ricorrerà il venticinquesimo dell’altro evento che, assieme all’eccidio di Capaci, stravolse l’Italia – ricorda Pianese facendo riferimento alla strage di via D’Amelio -. Il Coisp si onorerà di ricordare ed esaltare in tutta Italia il giudice Paolo Borsellino, come ha sempre fatto e sempre farà con la figura del giudice Falcone, e assieme a loro i tanti colleghi che hanno dato la propria vita per tenere fede a una promessa e al dovere verso la comunità. La Polizia di Stato ha pagato un tributo di sangue troppo alto nella lotta alla delinquenza e alla criminalità per non reagire con pari decisione e fermezza anche di fronte al danneggiamento di una statua. La speranza è che presto vengano individuati i responsabili di tanta barbarie e che vengano chiamati a pagare duramente le proprie responsabilità, perché un affronto alla memoria di Falcone è un attacco a tutto ciò in cui crediamo e che vogliamo stia alla base del futuro di ogni comunità”.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Luglio 2017 21:24
 
il COISP vince ancora una volta contro il Questore Sanna
Comunicati - News
Lunedì 24 Luglio 2017 20:14

IL COISP DI VENEZIA OTTIENE GIUSTIZIA DAL TRIBUNALE DEL LAVORO CHE DA NUOVAMENTE TORTO AL QUESTORE SANNA

 

Con la sentenza 471/2017 del 19 luglio 2017, il Tribunale del Lavoro di Venezia ha sentenziato che, il ricorso presentato dalla Segreteria Provinciale Coisp di Venezia per i servizi predisposti alla Mostra del Cinema del 2016, era fondato e, per tale ragione, ha riconosciuto come parte lesa, il sindacato Coisp, decretando: “In accoglimento della domanda dichiara antisindacale il comportamento adottato dalla Questura di Venezia in occasione della Mostra del Cinema del 2016 e le ordina di porre in essere per il futuro la procedura di cui all’art. 7 comma 6 dell’A.N.Q. del 31.7.09 o, in alternativa, di fornire informativa preventiva alla OS ricorrente sui criteri generali di applicazione dei turni di servizio in occasione di tale evento programmabile”.

Per tale ragione ha altresì condannato il Ministero dell'Interno a pagare le spese.

Il Segretario Generale Provinciale Francesco Lipari, alla lettura della sentenza, esprime soddisfazione e plaude all'ottimo lavoro svolto dall'Avvocato Chiara Daneluzzi, del Foro di Venezia che ha saputo patrocinare dinnanzi ai Giudici tutti i difficili aspetti tecnici legati alla contrattazione e all'impiego dei poliziotti.

Ancora una volta, il Tribunale del Lavoro ha saputo riconoscere il grave torto che, volutamente, l'allora Questore Sanna, aveva perpetrato ai danni dei poliziotti e del sindacato Coisp.

Spiace solo constatare, afferma Lipari, che anche in questa occasione, così come nelle pregresse, tutte le altre sigle sindacali hanno preferito far finta di non vedere arrivando addirittura ad accusare il Coisp di voler a tutti i costi polemizzare con il dr. Sanna.

Oggi, a distanza di quasi un anno, la ragione ci è stata pienamente riconosciuta e siamo sicuri che l'attuale Questore di Venezia, Gagliardi dr. Vito Danilo, saprà fare tesoro di quanto accaduto.

Saremo sempre attenti a vigilare e denunciare qualsiasi inosservanza di leggi e regolamenti che incidano negativamente sui diritti dei poliziotti. .

Questo è il nostro compito.

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