le ultime notizie

Befana COISP 2017

Pizzata COISP 2016

tutta colpa di Starsky e Hutch

Torneo calcetto dedicato a Roberto Anzolin

Pagano loro...paghiamo tutti

noi cretini..e loro vittime

Non dobbiamo preoccuparci ?

no expo, devastare conviene e intanto marchiano noi
Comunicati - News
Lunedì 27 Marzo 2017 21:09

No Expo, il Coisp dopo che in Appello è caduta l’accusa più grave per l’unico condannato: “Milano distrutta ma nessuno pagherà. Lo sapevamo. Devastare conviene, e poi vogliono gli identificativi per noi!”

 

“Devastare una città ed aggredire le Forze dell’Ordine non costa proprio nulla, se non le spese per acquistare spranghe, per fabbricare bombe, per comprare bulloni e per procurarsi passamontagna. Sbizzarrirsi a cortei e manifestazioni è addirittura salutare, ci si può sfogare, si può fare allenamento picchiando i cretini mandati a fare il loro lavoro, ci si diverte sfasciando tutto. Conseguenze legali o economiche? Nessuna. Una pacchia! E presto sarà ancora più divertente, perché in tutto questo il geniale proposito per il futuro è identificare noi marchiandoci con i numeretti! Così dopo averci aggredito ci si può buttare a terra e poi denunciarci per tortura! Strepitoso”.

Così un furioso Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la sentenza della Corte d’appello di Milano che ha annullato l’unica condanna per devastazione emessa in primo grado a seguito delle violenze verificatesi in occasione del corteo dei No Expo il 1° maggio del 2015. Forze dell’Ordine aggredite a freddo, un Poliziotto circondato e picchiato mentre era a terra, ed una lista interminabile di auto, negozi, banche e vetrine incendiate e distrutte; la Procura che ha parlato di una guerriglia pianificata in cui “l’agire di ciascun imputato nel medesimo contesto criminoso ha generato i gravi fatti di devastazione: ed ogni facinoroso aveva la chiara percezione del contributo materiale e morale dato con la propria condotta al complessivo ampio scenario di devastazione”; eppure l’unico condannato per la più grave accusa, Andrea Casieri, 38 anni, militante di un centro sociale milanese, è stato “salvato” dai giudici d’appello: la devastazione sparita, i tre anni e otto mesi inflitti in primo grado si riducono due anni e quattro mesi per resistenza e travisamento.

“Che nessuno avrebbe mai risposto seriamente per quanto accaduto – insiste Maccari –, al di là delle chiacchiere al vento di Ministro e compagni, l’avevamo già detto in occasione della devastazione di Milano. Come lo diciamo ogni volta, in ogni altra zona d’Italia, perché sappiamo bene come vanno le cose; ne abbiamo piena cognizione perché in quelle strade a sputare sangue ci stiamo noi, i soli a subire conseguenze di ogni genere ogni volta che c’è in ballo la violenza. In quei giorni ci eravamo profondamente indignati per la vergognosa resa ai violenti, lasciati liberi di spaccare tutto e di aggredire tutti. Avevamo espresso la nostra vergogna per un Ministro, Alfano, completamente incapace di assolvere il ruolo che rivestiva e che parlò di ‘prova di civilità’. Che ridicolaggine! Alfano semplicemente se ne lavò le mani preventivamente, mandandoci a fare i punchball per i black bloc, non volendo e non sapendo come dimostrare l’autorevolezza che, infatti, non aveva. Purtroppo il Paese continua a non dare alcuna prova di civiltà. Ora distanza di due anni, si rinuncia a chiedere il conto persino all’unico e solo identificato fra centinaia di professionisti del disordine e della devastazione su ben 180 tra quelli identificati nel corso delle indagini. Misure cautelari per alcuni di loro. Poi ovviamente tutto si è concluso con un nulla di fatto, e grazie tante a chi si è divertito a sfasciare Milano e ad aggredire noi! In compenso proseguono senza ostacoli i passi avanti contro le Forze dell’Ordine che presto saranno marchiati in modo da essere maggiormente inoffensivi durante i servizi di ordine pubblico!”.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (170327 RM CO no expo, devastare conviene e intanto marchiano noi.pdf)no expo, devastare conviene e intanto marchiano noi69 Kb27/03/2017 21:09
 
gravi responsabilita' del sindaco De Magistris sugli incidenti di Napoli il COISP chiede le dimissioni
Comunicati - News
Domenica 12 Marzo 2017 16:50

GRAVI RESPONSABILITA’ DEL SINDACO DE MAGISTRIS SUGLI INCIDENTI DI NAPOLI:

IL COISP CHIEDE LE DIMISSIONI

 

“Ciò che sta avvenendo a Napoli con le gravi aggressioni dei manifestanti nei confronti delle Forze dell’Ordine, a cui va la nostra solidarietà, è il frutto del clima di odio che si è alimentato alla vigilia di una manifestazione a forte rischio sotto il profilo dell’ordine pubblico, e sul quale sono evidenti le responsabilità del sindaco De Magistris”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP - il Sindacato Indipendente di Polizia, che prosegue: “Non possono esserci porzioni del territorio italiano in cui non possa essere esercitato il diritto costituzionale di manifestare liberamente il proprio pensiero, e Napoli non può fare certo eccezione. I diritti non possono essere considerati un capriccio a seconda delle convenienze politiche, e bene ha fatto il Ministro dell’Interno, da uomo delle Istituzioni, a schierarsi, con grande senso di responsabilità, dalla parte della democrazia. Non sono invece accettabili posizioni border-line tra la legalità e l’illegalità, non si può professare il rispetto della Costituzione calpestandola, non si può indossare la fascia di sindaco ed allo stesso tempo marciare idealmente al fianco dei più violenti esponenti dei centri sociali, i soliti figli di papà incappucciati che cercano emozioni nel gioco della guerra contro le divise, altro che cultura ed ironia, altro che accoglienza e fratellanza. Con le sue dichiarazioni intolleranti ed irresponsabili De Magistris ha chiare responsabilità sugli incidenti in corso a Napoli, per questo lo invitiamo a rassegnare immediatamente le dimissioni da sindaco.

E’ lui a meritare un foglio di via… dalle Istituzioni!”.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (170311 RM CO gravi responsabilita' del sindaco De Magistris sugli incidenti di N)gravi responsabilita' del sindaco De Magistris sugli incidenti di Napoli il COIS158 Kb12/03/2017 16:51
 
numeri identificativi per ogni manifestante
Comunicati - News
Domenica 12 Marzo 2017 16:52

Il Coisp dopo l’emendamento dei Grillini per prevedere i numeri identificativi per gli Agenti: “Mai prima che si pensi come identificare ogni partecipante a manifestazioni, cortei e proteste…..”

 

“Numeri identificativi per i Poliziotti? E perché no… ma mai prima che entri in funzione un meccanismo tale per cui si riesca a dare un numero identificativo ad ogni singolo partecipante a cortei, manifestazioni, proteste, tifoseria sportiva e così via. Mai, inoltre, prima che si riesca a vedere una qualche significativa e concreta risposta dello Stato contro chi aggredisce in qualsiasi maniera gli Operatori del Comparto Sicurezza. Mai finché avremo giudici che non concedono gli arresti a delinquenti che ci attaccano in strada perché sono ‘giovani, incensurati, e motivati dalle proprie convinzioni’.

Non siamo qui a fare la parte dei manzi da portare al macello. Siamo Servitori e non servi!

Qui se c’è qualcuno che ha bisogno di essere tutelato dalla violenza insensata e dalla tortura di prepotenti patentati, quelli sono proprio gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine”.

Duro intervento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la notizia che il Movimento 5 Stelle ha presentato alla Camera un emendamento al testo del decreto legge sulla sicurezza urbana per identificare gli Agenti impegnati durante le manifestazioni. I Grillini hanno chiesto di inserire una modifica alla legge voluta dal ministro dell'Interno Marco Minniti, ed approvata lo scorso 20 gennaio, che è in discussione in Commissione Affari Costituzionali, in cui è previsto che sulla divisa delle Forze dell'Ordine venga “apposto un codice identificativo univoco di squadra” che sia visibile “a distanza di almeno 15 metri ed anche in condizioni di scarsa visibilità”.

“Pensare o assecondare l’equivoco che si debba difendere i cittadini da noi, fa veramente cadere le braccia - insiste Maccari -. Non capire o fingere di non vedere che in Italia le Forze dell’Ordine sono quasi inermi di fronte alla violenza delle piazze è da irresponsabili.

Nel contesto sociale che l’Italia vive, di continua caccia alle streghe contro di noi e di campagne d’odio che spingono per una criminalizzazione senza via di scampo delle Forze dell’Ordine, in un clima di quasi assoluta impunità dei veri delinquenti e di pene che non conoscono alcuna seria certezza, e soprattutto in un sistema che non garantisce gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine sotto tutti i profili, senza protocolli operativi adeguati, senza tutela legale, economica, sanitaria, e senza numeri, mezzi e neppure l’età adatta per gli uomini in servizio, dovremmo anche sottoporci alla marchiatura che significa metterci un bersaglio ancora più grande sul petto? Ma si può sapere quand’è che davvero alcuni si sono convinti che persona in divisa voglia dire cretino?”.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (170311 RM CO numeri identificativi per ogni manifestante.pdf)numeri identificativi per ogni manifestante160 Kb12/03/2017 16:52
 
rapinatore ucciso, noi e i cittadini viviamo stesso dramma
Comunicati - News
Domenica 12 Marzo 2017 16:55

Ladro ucciso da ristoratore nel Lodigiano, il Coisp: “Il grido di disperazione dei cittadini è un tormento per noi. Viviamo il loro stesso dramma, non avendo numeri, mezzi e strumenti per fare di più”

 

“Il vero dramma per chi appartiene alle Forze dell’Ordine è sentire i cittadini dire di sentirsi dentro al Far West, disperati, in balìa di delinquenza di ogni genere, vittime di ripetuti atti criminali.

E’ una sconfitta terribile e bisogna avere il coraggio di ammetterlo. Per chi porta la divisa e dedica la propria vita a legalità e sicurezza dover assistere a vicende terribili come l’ultima nel Lodigiano e come tante altre in tanti posti del Paese è motivo di ulteriore ed assoluta frustrazione, soprattutto per chi denuncia in tutti i modi carenze e limiti cui si potrebbe mettere mano ma non si fa, lanciando appelli a destra ed a manca per ottenere certamente non privilegi personali o trattamenti di favore, ma solo gli strumenti per lavorare al meglio al servizio della gente. Il dramma di Mario Cattaneo come di tanti altri come lui è il nostro stesso dramma, lo viviamo da due prospettive diverse, ma siamo facce della stessa medaglia”.

E’ il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alla terribile vicenda che ha coinvolto Mario Cattaneo, proprietario del ristorante di Casaletto Lodigiano assaltato nella scorsa notte dai banditi, uno dei quali è morto dopo essere stato raggiunto da un colpo partito dal fucile di cattaneo accorso nel locale dopo che era scattato l’allarme.

Il ristoratore 67enne, che era già stato vittima di altri episodi criminosi, è adesso indagato in attesa che si chiarisca l’esatta dinamica dei fatti. Il paese si è schierato dalla sua parte e molti hanno denunciato un clima di grande insicurezza, qualcuno parlando del luogo addirittura come di “un angolo di Far West dimenticato al confine di tre provincie: Milano, Lodi e Pavia”.

“E’ terribile sentire così spesso questi commenti da Nord a Sud - aggiunge Maccari -, ma possibile che li sentiamo solo noi? E poi assistere a situazioni pazzesche di Vittime che finiscono per essere additate come carnefici, gente che spende una vita a costruire un mondo per se e la propria famiglia travolta da una spirale di violenza in cui o si subisce la sopraffazione dei delinquenti o si subisce la mannaia di un sistema in cui le reali esigenze dei cittadini di poter vivere serenamente e liberamente si scontrano con insufficienze tali da non garantirgli il rispetto di certi diritti”.

“La sicurezza è una priorità per la gente - conclude il Segretario Generale del Coisp -. Non c’è modo di eludere questa cosa. Hai voglia ad indagare i cittadini per omicidio. Hai voglia a chiedere fiducia ed affidamento. Hai voglia a dire che tutto è sotto controllo. Hai voglia a blaterare che i reati sono in calo.

Una persona conta quante volte i ladri gli entrano in negozio e quante volte i ladri entrano in cella, e poi reagisce di conseguenza. Non c’è modo di evitarlo a chiacchiere. Investire pesantemente sulla sicurezza è al momento una necessità assoluta, altro che ridimensionamento e revisione di spesa!

Cambiare profondamente il sistema perché sia garantita una risposta severa e seria ed un’ineludibile certezza della pena è indispensabile perché, assieme a quanto facciamo ogni giorno con sacrifici enormi, si possa restituire ai cittadini la piena consapevolezza che alla loro sicurezza pensa lo Stato, in maniera piena, forte, efficiente e risolutiva”.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (170311 RM CO rapinatore ucciso, noi e i cittadini viviamo stesso dramma.pdf)rapinatore ucciso, noi e i cittadini viviamo stesso dramma161 Kb12/03/2017 16:55
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 120