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raccolta firme no alla chiusura del commissariato polizia di marghera
Comunicati - News
Domenica 18 Giugno 2017 19:27
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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Giugno 2017 19:32
 
prove di acquaticita' o giochi senza frontiere
Comunicati - News
Venerdì 16 Giugno 2017 20:32

Un bel giorno ‘riva in Questura un novo Paron che el decide de rimetar in pie ea seconda voeante lagunar.

Porco can, ma cossì vien ‘vanti ‘naltra rogna…… manca i quattro omeni che serve par completar i equipaggi.

Eora i se gà pensà de far montar in barca omeni che no xe boni de guidarle, tanto basta soeo che i smonta in riva par far i interventi che ea saea operativa ea ghe dise via radio.

Boia miseria, ma cossì vien fora ‘naltra rogna, come posso mettar in barca gente che magari no xe bona de noar?

Ecco che a sto punto se materiaisa ‘naltra splendida idea, ghe femo far e prove natatorie!!!

Cossì, un pochi de omeni dee voeanti de tera, i vien ciamai e dopo averli fatti montar su un barcon i vien portai su un posto non mejo identificà.

No, no i xe stai portai sull’isoea dei famosi, i xe stai portai su un posto, forse verso el Lido, par sostener sta prova natatoria.

Come nel perfetto stie dei xoghi sensa frontiere, i ghe ga fato metar ‘na tuta da ginastica vecia, un per de scarpe da ginastica vecie anca quee (parchè ea roba da vestir ea se rovina col salso), e i ga messi soea linea de partensa.

I ghe ga messo dei pesi sue caviglie e soea vita, i ghe ga fato metar un giubbotto e dopo aver fato un poche de flession sui brassi i ghe ga dito de saltar in acqua e de moverse par star a gaea.

Insomma, pareva de essar sul set de i xoghi sensa frontiere de ‘na volta, e siccome i ga’ fatto ste prove a squadre (dee voeanti), in pratica xe sta xogà el “fil rouge”.

Pecà che no ghe gera ea Rosanna Vaudetti come presentarice.

Invesse ghe gera qualchedun che faseva da giudice, ma no se sa chi che ghe ga dito de farlo e quaea carica el gaveva avuo par sti xoghi.

No bastasse, no se sa gnanca se sto xogo, el va ben par capir se un omo el xe bon de noar opure no.

In pratica, gavemo dei vincitori ma siccome no xe sta ‘gnacora xogà el jolly, podaria rebaltarse ea situasion co na squadra che ea ciapa più punti de n’altra e cossì i vinse ea carega dentro ea voeante lagunar 2.

Na roba xe certa, no se ga mai visto gnente de simie a Venessia.

Va ben sercar de capir se ea gente xe bona de noar, ma rivar a metarghe i pesi indosso par vedar se i gaeggia me par che sia un fià massa……

E po, possibie che no se podesse far saver in giro che gera scuminsià ea nova edision de xoghi sensa frontiere?

No, soeo e squadre xa fate.

Ma , se quei dee squadre dee voeanti de tera e va in voeante lagunare, chi xe del personae dea Questura che va a stropar i busi su quee de tera?

Sta roba vea diremo co ea prosima puntata de xoghi sensa frontiere, intanto vardè ea vostra posta, podaressi trovarve aggregai da qualche parte par un novo xogo……

In Questura a Venessia no ghe xe più frontiere par nissuni……..

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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Giugno 2017 20:39
 
il Questore di Venezia vuole chiudere il commissariato di Marghera
Comunicati - News
Mercoledì 07 Giugno 2017 19:27

IL QUESTORE DI VENEZIA VUOLE CHIUDERE IL COMMISSARIATO DI MARGHERA

 

In mattinata si è tenuto il previsto incontro con il Questore Gagliardi dr. Danilo che, nei giorni scorsi, aveva inviato alle organizzazioni sindacali un progetto di rimodulazione di alcuni uffici della Questura di Venezia.

Nel documento presentato viene ritenuta utile ed essenziale la chiusura del Commissariato di Marghera perché cosi facendo, a detta del Questore, si potranno aumentare il numero di volanti sul territorio.

Noi abbiamo espresso la nostra totale contrarietà non tanto perché vogliamo salvaguardare il posto a favore del personale, ma perché il presidio di Polizia di Marghera è l'unico sul territorio che, così com'è strutturato, offre un servizio ai cittadini. Chiuderlo significherebbe disperdere professionalità e servizi indispensabili, specialmente in un periodo come questo in cui le minacce terroristiche, la microcriminalità e il degrado richiedono ancora di più l'esistenza di Uffici di Polizia.

La Polizia non deve solo garantire la presenza di più volanti sul territorio ma offrire anche punti di riferimento senza per questo eliminare gli Uffici esistenti.

Non è vero che spostando gli uffici dal Commissariato in via Nicolodi, attuale sede dell'Immigrazione o al Commissariato di Mestre, i cittadini avrebbero lo stesso servizio.

Noi, afferma il Segretario Generale Provinciale Francesco Lipari, non vogliamo in alcun modo subire questo immeritato taglio di servizi che avrebbero ricadute inevitabili sui cittadini.

Invitiamo tutta la popolazione, i rappresentanti istituzionali e la politica ad attivarsi affinché tale volontà sia immediatamente fermata...........

Tanti, troppo sono i problemi che hanno i territori di Marghera, Gazzera, Asseggiano, Chirignago e Malcontenta. Nessuno può e deve sentirsi autorizzato ad eliminare il Commissariato.!!!!!!!

Nel corso degli anni in tante occasioni il sindacato Coisp ha denunciato il taglio indiscriminato dei poliziotti, oggi, quella stessa Amministrazione, per bocca del Questore di Venezia Gagliardi dr. Danilo, invece che ottenere fondi, uomini e mezzi, parla di chiusura.

Questo è un arretramento dei servizi di sicurezza, è una mal celata volontà di sostituire il lavoro di un presidio con un potenziamento di poche auto.

Invitiamo tutti i cittadini ad esternare la loro contrarietà scrivendo una mail all'indirizzo:

della Questura di Venezia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - oppure scrivendo una mail al Coisp Sindacato di polizia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Giugno 2017 19:35
 
il Capo della Polizia ha aperto il Congresso Nazionale del COISP
Convegni - 7° Congresso Nazionale - 24 e 25 maggio 2017
Giovedì 25 Maggio 2017 20:39

In apertura del 7° Congresso Nazionale del Coisp il saluto e l’augurio di Gabrielli: “Io qui per dovere e per piacere, esalto il rispetto reciproco che ci contraddistingue e che fa grande la Polizia di Stato”

 

“Costruiamo e manteniamo questo forte e necessario senso di appartenenza che non passa solo per la difesa della ‘nostra gente’, ma anche per la difesa della nostra Amministrazione. Capo della Polizia, dirigenti, Segretari Sindacali… le persone passano, ma l’Amministrazione, la Polizia di Stato resta.

L’Amministrazione è una e fatta da tutti noi. Noi esistiamo per il servizio che rendiamo alla gente, e saremo tanto più forti e sani quanto più saremo coesi, e capaci di rappresentarci correttamente alla comunità. E’ una sfida che riguarda gli apparati, ma anche e soprattutto ogni singolo Poliziotto”.

Questo uno dei passaggi salienti dell’intervento del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha portato il proprio saluto e il proprio augurio in apertura del 7° Congresso Nazionale del Coisp Sindacato Indipendente di Polizia.

E Gabrielli, ha continuato a parlare strappando un applauso dietro l’altro alla vasta platea, davanti a cui si è presentato in mattinata “per dovere e per piacere – ha spiegato -. Per dovere, perché un momento Congressuale è la massima espressione della vita democratica di un’Organizzazione Sindacale, e deve vedere il Dipartimento molto interessato in quanto espleta i suoi effetti anche su di esso, e quindi ho il dovere di portare il saluto mio e dell’Amministrazione nella sua essenza. Ma soprattutto per piacere, per l’affetto, la considerazione e il rispetto che il Coisp ha portato alla mia persona e all’Amministrazione che rappresento, in un rapporto dialettico sempre corretto che ci ha contraddistinto. Perché va detto che anche la critica è indispensabile. Quello che deve piuttosto preoccupare è il pensiero unico. E al Coisp riconosco l’assoluta serietà nei modi e nei termini con cui porta avanti la dialettica interna. Il Coisp ha indubbiamente un grande merito per come conduce il confronto, e la cosa si è vista una volta di più sulla recente questione del riordino della carriere”.

“Insisto a dire – ha aggiunto Gabrielli - che questo è il migliore dei riordini possibili al momento, al quale stiamo ancora lavorando per ulteriori miglioramenti, e in sede di discussione in merito il Coisp è stato ancora una volta corretto e responsabile. Ha mantenuto una posizione non meramente antagonista, pur se è rimasto totalmente e irremovibilmente coerente nella difesa degli interessi dei colleghi”.

“Questo è ciò che auspico e chiedo al Coisp qualunque sia la fisionomia che avrà dopo oggi – ha aggiunto il Capo della Polizia -. Di continuare a costruire assieme questo forte e necessario senso di appartenenza che non passa solo per la difesa della ‘nostra gente’ ma per la difesa della nostra Amministrazione. Il Coisp ha fatto tanto parlare di sé, qualcuno dice a volte ‘sopra le righe’, ma lo spirito con il quale si è sempre mosso è stato quello della salvaguardia del Corpo e dei Poliziotti. E la nostra forza è l’Amministrazione, di cui è indispensabile salvaguardare la tradizione, la storia. Io ho visto con i miei occhi, a volte, la capacità di sopportazione che donne e uomini della Polizia hanno in certe situazioni, e mi mortifico quando mi ritrovo davanti agli stessi problemi che non sono stati risolti. Ecco perché dico che non si deve certo andare nella direzione del pensiero unico, anzi. In questo senso il primo ‘anarchico’ sono io, perché chi solleva i problemi spesso riesce a dare l’input, la spinta giusta verso le soluzioni. E però questo non deve mai farci dimenticare che noi esistiamo per il servizio che rendiamo alla gente, che ci guarda, che ci giudica. E l’Amministrazione sarà tanto più forte e saprà tanto meglio presentarsi alla comunità quanto più sarà coesa e capace di rappresentarsi correttamente all’esterno. Questa è una sfida che riguarda gli apparati, ma anche e soprattutto le singole poliziotte e i singoli poliziotti. Non lasciamo mai che ‘la pancia’ sublimi le istanze e le scelte che invece devono essere sempre dettate dal bene comune. In questo senso – ha concluso Gabrielli dando l’appuntamento al Convegno Nazionale del pomeriggio durante il quale è prevista la sua relazione – rinnovo al Coisp il mio apprezzamento e porgo non solo come Capo della Polizia, ma come Franco Gabrielli, i miei migliori auguri”.

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