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contratto di lavoro triennio 2016-2018. contratto di lavoro subìto dai poliziotti
Comunicati - News
Giovedì 18 Gennaio 2018 18:58

 

Contratto di lavoro subìto dai Poliziotti: l’arroganza di uno Stato in danno dei propri servitori in divisa.

 

E’ oramai evidente che c’è chi ritiene che l’essere servitori sia uguale all’essere i servi di uno Stato e, come tali, cerca di assoggettarci, aspettandosi anche la nostra riconoscenza.

Come più volte detto, infatti, le risorse stanziate dal Governo per il rinnovo del Contratto dei Poliziotti, sono assolutamente inadeguate a garantire quegli incrementi che, dopo il prolungato blocco delle dinamiche contrattuali, e l’arretratezza delle nostre indennità e/o specificità, tutti quanti ci saremmo attesi, non solo sulla retribuzione fondamentale, ma anche sugli emolumenti accessori (lavoro straordinario, indennità di compensazione per l’impiego in servizio nel giorno di riposo; indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede; indennità di missione; indennità di presenza nei giorni festivi e c.d. superfestivi; indennità oraria di presenza notturna; indennità di impiego per il personale del NOCS; indennità per il personale delle UOPI, indennità di bilinguismo; premio di disattivazione per artificieri; indennità per operatori subacquei; indennità di impiego operativo per attività di aeronavigazione, di volo, di pilotaggio, di imbarco; indennità per il servizi operativi di controllo del territorio, coperture sufficienti per una reale tutela lega e sanitaria, previdenza complementare etc...) i cui compensi, per quelle già esistenti, risalgono a cifre statuite nella migliore dell’ipotesi a ben 16 anni addietro!

Nonostante l’affermazione del Governo di voler garantire aumenti medi pari a circa 85 € medi mensili lordi (come fatto con tutti i restanti pubblici dipendenti) e sebbene sia ben chiaro che una simile garanzia (che per noi è comunque una umiliazione visto che tra il lavoro di un Poliziotto e quello di un qualsiasi altro impiegato pubblico c’è una enorme differenza e visto che, diversamente dagli altri contratti di lavoro, i nostri istituti normativi ed accessori che costituiscono una parte importante del nostro trattamento economico, sono ben lontani da quelli garantiti agli altri lavoratori!!) obbliga a destinare almeno il 90% delle risorse disponibili per il nostro Contratto sulle voci relative alla retribuzione fondamentale (parametro e indennità pensionabile), il Governo ha impiegato ben 4 incontri e sei mesi per presentarci quelle “tabelle” che avrebbero permesso di desumere in maniera esatta quali dovrebbero essere gli esigui aumenti per ogni singola qualifica.

 

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Befana 2018 - i numeri estratti della lotteria
Eventi - Befana COISP 2018
Sabato 06 Gennaio 2018 23:52

La Befana del Poliziotto 2018

 

Presso l’Istituto Berna a Mestre si è svolta oggi la festa “La Befana del Poliziotto” organizzata dal COISP. All’ingresso i piccoli ospiti hanno trovato il mini pony, l’esposizione del “CLUB FIAT 500 di Campagna Lupia”, le auto storiche di Massimo CONTIN e la grande esibizione del “Gruppo Sportivo Cinofilo cani utilità e difesa ATHOS CLUB” di Maerne”.

All’insegna dell’allegria, tantissimi giochi, sculture con palloncini - trampolieri con il “LUDOINTOUR” per grandi e piccini ed il favoloso intrattenimento del duo musicale “LIVIO & DANIELA”.

Animazioni ed infinite risate ci sono state con il claun “CHUPA”, con il “Mago GIAU” ed anche con i “P J Masks Super Pigiamini”! E direttamente dal magico mondo dei cartoni erano presenti “MINNI” e “TOPOLINO”.

Per i bambini c’erano le mitiche truccatrici LORENA - FIORELLA - ALESSIA .

Regali, giocattoli, dolci, bibite e leccornie per tutti!

Apprezzatissime le eccezionali esibizioni di Salsa, Disco Dance e Boogie Woogie dell’Ass. Sportiva ACROBATIC SWING DANCE, di Rock’n Roll Acrobatico, Disco Dance e Boogie Woogie dell’Ass. Sportiva WENGY ROCK STILE e di Hip Hop del gruppo BLACK DIAMONDS coordinato da Carlotta Sossella.

Grande successo ha avuto la gara per l’elezione di Miss Befana. Moltissime “Befane” si erano proposte nei giorni scorsi. Dopo una “selezione durissima”, sono state ammesse alla gara finale 8 “splendide” Befane, le quali, durante la festa, hanno fatto di tutto per “essere votate” e vincere l’ambito titolo. Ed alla fine è stata eletta, per acclamazione, la Signora Luisa che porterà per tutto l’anno, oltre al titolo, anche lo scettro “la scopa” del COISP e la fascia di “Miss Befana 2018”.

Per non essere da meno, la stessa dura selezione e premiazione è stata effettuata anche per “Mister Babbo Natale” vinta dal Signor Renzo MASO, tra 4 Babbi Natale in gara.

Si è svolta inoltre l'estrazione della mega lotteria del COISP, i cui premi sono stati assegnati ai seguenti numeri estratti:

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Ultimo aggiornamento Sabato 06 Gennaio 2018 23:53
 
il senso di impunita' pagato quotidianamente dai poliziotti
Comunicati - News
Domenica 14 Gennaio 2018 18:00

In due giorni due distinte aggressioni a poliziotti da parte di un 21enne gambese in Italia per motivi umanitari. Si è oltrepassato il segno! - duro il commento di Francesco Lipari Segretario Generale del Co.I.S.P. veneziano. “Alla fine di una giornata quasi un bollettino di guerra. Nella giornata di ieri a seguito di un controllo un gambese di 21 anni ha aggredito una pattuglia del Commissariato di Chioggia procurando ad uno degli agenti una prognosi di 40 giorni e forse più visto il probabile intervento chirurgico che potrebbe subire il collega. Oggi lo stesso gambese, condannato ad un anno di reclusione e rimesso in libertà, durante le pratiche di rito successive al giudizio aggrediva negli uffici della Questura, altri tre agenti di cui due del Commissariato di Chioggia che sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie. Si è davvero arrivati al paradosso - rincara Lipari – uno straniero con permesso di soggiorno per motivi umanitari, si sente libero e impunito di aggredire quei poliziotti che rappresentano quello stato che gli sta concedendo la protezione umanitaria. I poliziotti sono sempre più soli di fronte ad una sempre impari battaglia quotidiana, senza mezzi di tutela intermedi e senza la garanzia di norme precise come i protocolli operativi di cui da anni chiediamo uno studio tecnico ed approfondito - conclude il segretario - oggi un poliziotto deve decidere se ricorrere alle cure mediche o alle consulenze di un avvocato, tanto è forte il clamore e il peso dei movimenti e dei rappresentanti dell’anti polizia che favoriti dalle croniche e pericolose carenze normative mettono a repentaglio la vita umana dei poliziotti o in cambio la loro vita civile con devastanti, sotto tutti i profili, iscrizioni giudiziarie. Speriamo che tutta la vicinanza che in questo periodo pre elettorale troviamo da quasi tutti gli schieramenti politici, si concretizzi alla formazione del nuovo governo qualunque esso sia, in atti concreti a ristabilire l’ordine naturale di uno stato civile.

 

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Barbara Balzerani, avrebbe dovuto rimanere in carcere per tutto il resto della sua vita
Comunicati - News
Mercoledì 17 Gennaio 2018 14:46

 

Via Fani, il Coisp: “Nessuno choc per la frase della Balzerani, persiste quello stesso odio che ha portato alla morte di tanti Servitori dello Stato, e che non ha abbandonato tanti terroristi mai pentiti. Meritava di restare in carcere a vita”

 

“Barbara Balzerani, con le sue parole cariche di odio, di violenza, di disumanità, e prive di qualsivoglia briciolo di rispetto per la vita umana e per la sofferenza altrui che lei stessa ha causato, ci ha dimostrato una sola cosa: avrebbe dovuto rimanere in carcere per tutto il resto della sua vita. Il sistema giudiziario ha mostrato verso la Balzerani quella pietà che lei dimostra per l’ennesima volta di non possedere. E’ stato un errore lasciarle tutto l’agio di continuare a diffondere le sue virulente e pericolose idee, un’assassina che oggi, dopo aver solo in maniera presunta scontato il suo debito, in verità inestinguibile, ha la sfacciata sfrontatezza di calpestare la dignità e la memoria dei morti che ha disseminato, delle loro famiglie, di un Paese intero. Eppure la Balzerani torna a dare dimostrazione del suo incrollabile e pervicace desiderio di vedere annientato quello Stato che ha combattuto armi alla mano, e della sua indole convintamente orientata a una folle violenza. Il suo post su facebook è stato definito ‘scioccante’, ma per noi non lo è affatto, perché siamo ben consci di quale radicata ferocia animi alcuni che siamo costretti a fronteggiare nel nostro lavoro. Una malvagità chiara e innegabile, che si porta appresso aggirandosi liberamente in mezzo a tanti cittadini di uno Stato che ha disprezzato e continua a disprezzare. Ma l’indignazione suscitata dalla parole farneticanti di questa persona è un bene. E’ un bene che in qualche occasione si torni a riflettere su quell’odio profondo, viscerale e senza limiti che negli anni più bui della nostra storia ha portato allo spargimento del sangue di tanti Servitori dello Stato, ed evidentemente mai sopito dentro alcuni”.

E’ il duro commento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la notizia del post definito “choc” pubblicato dall’ex terrorista delle Brigate Rosse, Barbara Balzerani, unica donna a partecipare alla strage di via Fani, quando Aldo Moro venne rapito e cinque uomini della sua scorta furono crivellati di colpi e uccisi, che a due mesi dall’anniversario del gravissimo fatto di sangue, che ricorrerà il 16 marzo 1978, su facebook ha scritto: “Chi mi ospita oltre confine per i fasti del 40ennale?”.

“Il caso della Balzerani – insiste Pianese –, come di molti altri terroristi mai pentiti, è la prova provata dell’inefficienza di un sistema che non pretende l’assoluta certezza della pena, neppure di fronte a chi non arriva mai a comprendere l’orrore generato dai propri errori né a pentirsene. Neppure di fronte al valore incommensurabile della vita delle vittime”.

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Scarica questo file (180116 RM CO Barbara Balzerani, avrebbe dovuto rimanere in carcere per tutto il )Barbara Balzerani, avrebbe dovuto rimanere in carcere per tutto il resto della s67 Kb17/01/2018 14:47
Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Gennaio 2018 14:48
 
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