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Frontiera Venezia - Reperibilità
Comunicati - News
Venerdì 23 Novembre 2018 14:33

Frontiera Venezia - Reperibilità

 

 

 

 


Dr. Marcone


con riferimento alla nostra nuova nota, datata 12 novembre, si invia il presente sollecito, significando che le informazioni richieste, in data 22 ottobre 201, a tutt'oggi non sono ancora state fornite.


In assenza di tali informazioni, attiveremo le procedure di legge stabilite,interpretando il suo silenzio come un'attività antisindacale posta in essere nei nostri riguardi.


 

 

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Scarica questo file (REPERIBILITA' FRONTIERA - 2 SOLLECITO.pdf)Frontiera Venezia - Reperibilità97 Kb23/11/2018 14:37
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Novembre 2018 19:26
 
Regeni, sconcerto per le parole di Zucca, la Polizia italiana è un vanto
Comunicati - News
Mercoledì 21 Marzo 2018 21:05

Regeni, sconcerto del Coisp per le parole di Zucca: “Il Corpo della Polizia italiana è un vanto per il Paese, non si osi strumentalizzare a fini politici vicende del passato”.

 

“Siamo a dir poco sconcertati e profondamente indignati per le affermazioni del magistrato Zucca che si è spinto fino ad un’affermazione gravissima nei confronti dell’Istituzione Polizia di Stato italiana, e quindi di ogni suo singolo Appartenente. E’ il caso di ribadire a Zucca che la Polizia di Stato è una delle Istituzioni più amate e stimate dai cittadini italiani - cosa che, purtroppo, non possono dire altri -, che rappresenta uno dei pochissimi vanti per questo Paese, che vive di risultati lusinghieri grazie ai meritori sacrifici di Donne e Uomini che vi prestano servizio, che è uno dei pochissimi ‘fiori all’occhiello’ che possiamo mostrare all’estero. Non possiamo tollerare che ancora si osi strumentalizzare, a fini che appaiono chiaramente politici, vicende di un passato molto lontano nei fatti ancor più che negli anni. Vicende dalle quali solamente la Polizia nel suo complesso - l’unica sfortunatamente a cui si avanzano contestazioni, pur di fronte alle parallele e gravissime altrui responsabilità -, è uscita migliore e più efficiente”.

Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta così le dichiarazioni attribuite dai media al sostituto procuratore della Corte di Appello di Genova, Enrico Zucca, che fu tra i giudici del processo Diaz, e che intervenendo ieri ad un dibattito sulla vicenda di Giulio Regeni e facendo un’associazione con i fatti accaduti in occasione del G8 del 2001 ha detto: “I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?”. “L’11 settembre 2001 e il G8 - ha aggiunto il magistrato - hanno segnato una rottura nella tutela dei diritti internazionali. Lo sforzo che chiediamo ad un paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper fare per vicende meno drammatiche”.

Affermazioni pesanti che, secondo quanto si è appreso dai media, hanno spinto il Ministero della Giustizia ad acquisire i relativi atti del convegno - sia cartacei che video -, poiché in Via Arenula saranno sottoposte alla valutazione del Consiglio di Disciplina.

“L’amore e la dedizione per la nostra divisa - conclude Pianese -, nonché il dovere che ci deriva dall’onore e l’onere che i colleghi ci hanno affidato attribuendoci il mandato di rappresentarli, ci impone di condannare fermamente le parole di Zucca, che appaiono ancor più gravi avendole pronunciate un rappresentante delle Istituzioni chiamato a lavorare gomito a gomito con la Polizia di Stato. Il nostro primario compito è la difesa dell’onorabilità degli Appartenenti alla Polizia di Stato, che egli ha calpestato offendendone così grossolanamente e pesantemente i Vertici.”.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Marzo 2018 21:06
 
Macerata, politica irresponsabile e Polizia lasciata a gestire le esasperazioni
Comunicati - News
Domenica 11 Febbraio 2018 16:33

Il Coisp dopo i drammi di Macerata: “Politica di ogni colore del tutto irresponsabile, esaspera e sfrutta le tensioni sociali. E Polizia come sempre lasciata a gestire conflitti ed estremismi, perché in strada ci siamo noi”.

 

“I drammatici fatti che si sono susseguiti a Macerata, e l’ennesima campagna elettorale che si caratterizza per il corrosivo scontro che nulla a che fare con il confronto su temi concreti, e meno che mai sulla Sicurezza, dimostrano purtroppo la totale irresponsabilità di una politica che non esita a sfruttare persino tragedie simili per il proprio tornaconto, esasperando ulteriormente tensioni sociali che, come sempre, sono gli operatori della sicurezza a dover gestire. Perché è il caso di ricordare che nelle strade, a confrontarsi con estremismi di ogni genere e appartenenza, ci sono i Poliziotti”.

Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo i gravissimi episodi di cronaca verificatisi a Macerata e le polemiche politiche che ne sono seguite.

“La tribuna politica - insiste Pianese -, che somiglia sempre più ad un’arena senza regole e senza alcun senso del rispetto e della correttezza, con evidenti e poco nobili fini elettorali urla i suoi slogan che ‘gettano benzina’ su un incendio che rischia di travolgere la collettività, lasciandoci a gestire da soli il pericolo delle ‘esplosioni’ che ne possono conseguire. Non è ammissibile che i leader politici abbiano scelto di cavalcare da più parti, con angolazioni diverse, e ciascuno per il proprio tornaconto, fatti che per la loro drammaticità dovevano trovare in risposta un imprescindibile senso di responsabilità di chi, a sinistra come a destra, ambisce a governare il paese. Purtroppo, abbiamo invece avuto l’ennesima conferma che la Sicurezza, quella vera, e tutto ciò che essa presuppone, non importa poi molto alla politica. L’irresponsabilità dimostrata di fronte ai fatti di Macerata fa il pio, indiscutibilmente, con l’assoluta mancanza di rispetto e considerazione sistematicamente dimostrata verso gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. I soli, lo ripetiamo, che in concreto si trovano a fronteggiare il frutto dei disastri di ogni genere che politici di ogni colore contribuiscono alquanto attivamente a determinare”.

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Cortei il Coisp duro su Amnesty
Comunicati - News
Lunedì 26 Febbraio 2018 20:33

Cortei, il plauso del Coisp per l’immane lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine con granitica professionalità, poi la dura critica ad Amnesty: “Le telecamere le usino per riprendere chi tira bombe assassine ai Poliziotti”

 

“La giornata di ieri è stata l’ennesima prova della granitica professionalità degli appartenenti alle Forze dell’Ordine che, con indefesso senso del dovere, hanno consentito che libertà e democrazia non subissero alcun genere di compressione, nonostante i chiari segnali di minaccia lanciati in queste settimane dai professionisti del disordine che covano un chiaro progetto teso a turbare ordine e sicurezza pubblici. Sul piano operativo è stata dunque una giornata impeccabile, turbata solo dall’atteggiamento urticante e ipocrita di chi ancora prende irresponsabilmente e sfacciatamente le parti di gentaglia senza scrupoli, senza alcun senso civico, che non prova alcuna remora a violare la legge mettendo a rischio la nostra incolumità e la sicurezza di tutti. Ecco perché invitiamo gli osservatori di Amnesty, se proprio vogliono riprendere qualche violazione dei diritti umani, a immortalare i criminali che lanciano bombe carta piene di schegge ai Poliziotti”.

Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, all’indomani di una straordinaria giornata di lavoro che ieri ha visto svolgersi senza significativi incidenti ben 119 manifestazioni in 30 province, che hanno impegnato circa 5.000 unità delle Forze dell’ordine. Cortei e sfilate si sono svolti da Milano a Palermo, passando per l’assai impegnativo pomeriggio romano con la Capitale letteralmente ostaggio di diverse manifestazioni che hanno comportato misure di sicurezza delle grandi occasioni. In questo contesto, in cui la tensione era alle stelle per via delle diverse gravissime aggressioni subite dalle Forze di Polizia nei giorni precedenti, i media hanno diffuso la notizia che Amnesty International ha deciso di inviare suoi osservatori al corteo Anpi per registrare quelle da loro ritenute violazioni dei diritti umani negli interventi delle Forze dell’ordine in caso di incidenti o scontri con manifestanti o infiltrati.

“I soliti ‘pacifisti’ tentano da giorni di ammazzare qualcuno in divisa – aggiunge Pianese – e c’è chi non esita a soffiare sul fuoco dell’odio verso le Forze dell’ordine. E’ sconcertante, specie se paragonato al senso del dovere che ancora ci porta diligentemente in strada a svolgere il servizio al paese nonostante le certe conseguenze che dobbiamo subire ingiustamente. Sarebbe il caso di ritrovare un po’ di senso della vergogna e, invece che difendere i criminali, stare senza se e senza ma dalla parte di chi difende i cittadini dai rigurgiti eversivi che stanno avvelenando questa campagna elettorale”.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Febbraio 2018 20:34
 
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