le ultime notizie

Befana COISP 2017

Pizzata COISP 2016

tutta colpa di Starsky e Hutch

Torneo calcetto dedicato a Roberto Anzolin

Pagano loro...paghiamo tutti

noi cretini..e loro vittime

Non dobbiamo preoccuparci ?

Venezia problematiche ufficio immigrazione - segnalazione
Comunicati - News
Martedì 15 Novembre 2016 21:07

stiamo sempre più riscontrando che l’organizzazione lavorativa dell’Ufficio Immigrazione manifesta delle serie e preoccupanti criticità, dettate dall'aumento smisurato della mole di pratiche in trattazione a cui non è corrisposto un adeguato potenziamento di organico .

Possiamo senz’altro affermare che, oggi siamo giunti all’anno zero e questo perché è stato sottostimato dalla S.V. il problema!!!!!!

Tra le prime conseguenze registriamo che diversi dei dipendenti in forza al settore, hanno deciso di presentare domanda per altri uffici, disperdendo così quel prezioso bagaglio culturale e lavorativo che aveva permesso di raggiungere negli anni pregressi, ottimi risultati.

Ci preme informarla di alcune delle tante criticità che affliggono le varie Sezioni e per tale ragione gliene elenchiamo alcune:

- la 1^ sezione ha oltre 300 pratiche di contenzioso arretrate;

- la 2^ sezione già oberata di lavoro, si è vista aumentare da 30 a 50 gli appuntamenti quotidiani senza che Lei avesse valutato, prima di adottare questa decisione, che il permesso di soggiorno elettronico richiede oggi una maggiore tempistica rispetto al passato considerato che anche ai bambini di età superiore ai 6 anni, deve essere rilasciato il permesso di soggiorno con annesse impronte. Ci aggiunga che, ai 50 appuntamenti fissati, vanno sommati ulteriori 20/25 pratiche dello sportello “4”, sportello istituito per le istanze di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno non scadenzate dal sistema Poste - Pastrani, ad esempio le coesioni familiari, che sono aumentate con l’abolizione dei visti per turismo di alcuni stati ( Ucraina – Colombia – Moldavia, Albania ecc…); a questo ci aggiunga i rilasci dei soggiorni per motivi umanitari, protezione internazionale, di persone sbarcate sulle coste italiane lo scorso anno che, nel frattempo, hanno avuto il relativo riconoscimento dalla Commissione Territoriale di competenza, motivo di incidenza sempre sulla mole di lavoro dello sportello “4”;

- la 3^ Sezione invece non è in grado di fare i monitoraggi di coloro che sono detenuti e che dovrebbero essere identificati per la successiva eventuale espulsione dal territorio nazionale al termine della pena;

- la 4^ Sezione si trova ad avere un arretrato di oltre 600 pratiche ancora da verbalizzare di tutti coloro che sono entrati nel Territorio Nazionale ed assegnati a Venezia come profughi, oltre ai richiedenti asilo “ spontanei” ed i Dublinati che stanno portando quotidianamente problemi di gestione, perché nonostante vengano comunicati quotidianamente alla Prefettura, non essendoci più posto nelle strutture, gli asilanti si ostinano a non lasciare l’edificio perché non sanno dove dormire e mangiare.

Ad aumentare la mole di lavoro sono anche le diffide e revoche di accoglienza dei profughi emesse dalla Prefettura che devono essere totalmente gestite dal personale dell’ufficio della 4^ sezione.

Egregio dr. SANNA Angelo, nel corso del 2015/2016, l’organico dell’immigrazione, tra personale andato in quiescenza e trasferito, è peggiorato drammaticamente e, come detto l'aumentata mole di lavoro ha peggiorato le cose!!!!!!!

Solo per farle un esempio concreto, per fare la verbalizzazione della pratica di asilo presentata da un solo profugo, servono circa 30 minuti, considerato che le pratiche giacenti sono oltre 600 e che il fenomeno dell’immigrazione non sembra finire, riteniamo indispensabile che Lei adotti dei provvedimenti per dare un senso al lavoro che svolgono.

Stante così le cose, le proponiamo l'aggregazione a lungo termine, perlomeno fino allo smaltimento di tutte le pratiche arretrate sia della 2^ che 4^ sezione, di coloro che risultano in forza al Nucleo Servizi Vari.

Solo un piano programmato di smaltimento pratiche consentirà di riportare l'attività lavorativa quotidiana a livelli accettabili.

Siamo consapevoli che sarebbe sicuramente più vincente prevedere un cospicuo aumento di organico ma, stante anche le ultime assegnazioni, Lei non dispone delle risorse necessarie se non depauperando altri Uffici che soffrono altrettanto di carenza di organico.

Il nucleo servizi vari invece, potrebbe assolvere benissimo e da subito questo delicato compito.

Crediamo che se Lei deciderà in tal senso, forse, e ripetiamo forse potremmo sperare che il personale in sevizio all'Ufficio Immigrazione potrà offrire un servizio migliore ai cittadini.

Diversamente, in assenza di correttivi certi e immediati, saremo obbligati ad attuare tutte le forme di protesta previste, con l’unico intento di ottenere per il personale in servizio soluzioni lavorative migliori.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (161014 VE CO Venezia problematiche ufficio immigrazione - segnalazione.pdf)Venezia problematiche ufficio immigrazione - segnalazione109 Kb15/11/2016 21:07
 
Artificiere ferito a Firenze, il Coisp - Ancora una volta evitato il peggio per la gente
Comunicati - News
Lunedì 02 Gennaio 2017 20:53

Artificiere ferito a Firenze, il Coisp: “Ancora una volta evitato il peggio per la gente. Per le Forze dell’Ordine non c’è Capodanno, i cittadini festeggiano sereni grazie a chi veglia su di loro senza sosta, rimettendoci la salute e la vita se serve. Grazie a tutti i Poliziotti”

 

“Siamo vicini al collega che a Firenze è rimasto così gravemente ferito in servizio. Gli siamo grati per la sua generosità e per la sua professionalità, per il suo coraggio quotidiano e per la sua dedizione, perché ancora una volta ci ha resi tristemente orgogliosi di appartenere ad un Corpo che non conosce Capodanno o altre date rosse sul calendario, ma che consente ai cittadini di festeggiare sereni vegliando senza sosta su di loro e sacrificando tutto, anche la salute o la stessa vita se serve. Vogliamo essere noi i primi a dire grazie al collega, perché forse saremo fra i pochi che lo faranno, e perché certamente saremo fra i pochissimi che lo faranno con consapevolezza. Troppi danno per scontata la nostra presenza e la nostra efficienza.

Troppi ritengono normale che noi restiamo feriti o che moriamo per gli altri. E’ vero, siamo pronti a farlo ma le Istituzioni devono fare tutto e anche di più perché non succeda.

Poche ore fa abbiamo sentito il Capo dello Stato ringraziare le Forze dell’Ordine italiane nel suo messaggio alla Nazione, ma ancora a parole, che comunque sono per noi motivo di orgoglio, non corrispondono gesti davvero concreti che la Politica deve compiere.

Eppure nonostante tutto noi siamo sempre là, davanti ad un pacco bomba o a Natale o Capodanno ed in ogni altro istante, mentre gli altri fanno qualsiasi altra cosa, e mentre le nostre famiglie festeggiano a metà senza di noi, coscienti, comunque, che quello che facciamo è indispensabile perché altre famiglie restino al sicuro”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la notizia che a Firenze un artificiere della Polizia è rimasto gravemente ferito alle mani e ad un occhio dall’esplosione di un ordigno rinvenuto davanti ad una libreria dopo la segnalazione dei colleghi della Digos. Verso le 5 del mattino una pattuglia che controllava obiettivi sensibili ha notato un pacco sospetto davanti alla saracinesca del negozio.

Dopo l’allarme la Questura ha inviato rinforzi, la zona è stata isolata e poi l’artificiere ha cominciato ad esaminare l’ordigno, quando è avvenuto lo scoppio.

“E così altre vite sono state salvaguardate - aggiunge Maccari -, grazie ad un’azione dei Poliziotti che nel suo insieme ha dato come sempre i suoi frutti, grazie a donne e uomini che nella quotidianità, nel silenzio, nelle difficoltà, nei sacrifici, nel dileggio di alcuni e nell’indifferenza di altri, ma nel paziente e costante adempimento del proprio dovere hanno consentito all’Italia, a differenza purtroppo di altri Paesi destati da un incubo di sangue, di conoscere una pacifica alba del nuovo anno”.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (170101 RM CO Artificiere ferito a Firenze, il Coisp - Ancora una volta evitato i)Artificiere ferito a Firenze, il Coisp - Ancora una volta evitato il peggio per 160 Kb02/01/2017 20:54
 
bene gruppo Facebook oscurato, nessuno spazio a bulletti che cercano di apparire autorevoli
Comunicati - News
Martedì 20 Dicembre 2016 19:14

Oscurato il gruppo facebook anti Forze dell’Ordine, il Coisp: “Bene, non bisogna lasciare alcuno spazio a bulletti che pensano di giocare sugli equivoci, nessuno è al di sopra della legge o intoccabile”

 

“Chi vive in territori difficili e complicati, facendo purtroppo i conti da sempre con la subcultura della delinquenza, con l’arroganza della criminalità, con l’ignoranza e l’inciviltà testimoniate a chiare note dal rifiuto e dal dileggio delle Istituzioni non deve pensare neppure per un attimo che subire in silenzio sia saggio o conveniente.

Certi ‘bulletti’ senza onore non hanno alcuna autorevolezza né avranno mai e poi mai mano libera. Il gruppo facebook della provocazione e del doppio senso è stato chiuso, perché nessuno è al di sopra della legge o intoccabile. Questo è il messaggio che deve giungere chiaro ai cittadini dopo l’orrenda vicenda che, ahimè, vede ancora la Calabria protagonista. Nessuno cada nel trabocchetti di manipolatori di quart’ordine: chi sbaglia paga, Appartenenti alle Forze dell’Ordine compresi. Ma non c’è colpa individuale o errore del singolo che possa intaccare il valore dei Tutori dell’Ordine, di chi rappresenta lo Stato ed i suoi cittadini, di chi vigila sulla democrazia e sulle regole di legalità e di civiltà che ci garantiscono la libertà, quella vera. Non la libertà di poter prevaricare sugli altri, ma la libertà di potersi autodeterminare nel rispetto degli altri, prima di tutto di chi rappresenta tutti”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così dopo che la Polizia postale e delle comunicazioni ha chiuso il gruppo Facebook fondato ed amministrato da persone del Vibonese dal provocatorio nome “Al Di Sopra Della Legge - Intoccabili Autorizzati a Delinquere”, recante svariati attacchi soprattutto ad esponenti delle Forze dell’Ordine, compreso il Coisp.

“Gli squallidi tentativi di delegittimazione delle Forze dell’Ordine di certi disperati che non sanno più come veicolare i loro deliri – conclude Maccari – cadono ancora una volta nel vuoto e l’unico risultato che producono è che chi ne è stato l’artefice dovrà renderne conto”.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (161219 RM CO bene gruppo Facebook oscurato, nessuno spazio a bulletti che cercan)bene gruppo Facebook oscurato, nessuno spazio a bulletti che cercano di apparire159 Kb20/12/2016 19:14
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Dicembre 2016 19:15
 
poliziotti innocenti fino in Cassazione
Comunicati - News
Domenica 23 Ottobre 2016 18:48

Poliziotti definitivamente scagionati fino in Cassazione dopo la morte di un detenuto, il Coisp: “Ma ovviamente nessuno ne parla.

E chi se ne frega? Non c’è notizia se non puoi andare contro le divise”

 

“Otto anni di inferno, ma dell’assoluzione di quattro onesti Poliziotti da accuse orrende ed oscene nessuno ne parla. E chi se ne frega? Che notizia è mai? Se di un Poliziotto non si può dire male, o non si può accusarlo vigliaccamente e violentemente, o non si può processarlo in piazza, a chi importa sapere di lui?

Poliziotti assolti… un successo? Ma quando mai… gli sciocchi avvocati che li hanno difesi non hanno capito nulla. Non diventeranno mai famosi, Non avranno mai un premio nazionale, tipo il ‘Premio Borsellino’. Per contare qualcosa, in tv, sui giornali, in tribunale, in Parlamento o in piazza, delle Forze dell’Ordine si deve parlare male, si deve aizzare contro di loro tutta l’insofferenza e l’odio possibile, si deve sfruttare ogni buona occasione ed ogni dolore o lutto altrui per guadagnare titoli di giornali urlando alla TORTURA! Sciocchi avvocati difensori dei Poliziotti… non diventeranno mai ‘qualcuno’”.

Questo il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia che la Corte di Cassazione ha definitivamente confermato il proscioglimento dei quattro poliziotti coinvolti a diverso titolo nella morte di un uomo di 43 anni arrestato per furto e morto il giorno dopo essere stato trattenuto nel commissariato di Anzio, cittadina sul litorale romano dove venne arrestato l’otto settembre del 2008 per aver tentato un furto in un garage ed aver preso a mazzate il proprietario. La medesima pronuncia era arrivata dalla Corte di Assise di Appello di Roma il 21 ottobre 2015, che a sua volta aveva ricalcato la decisione di primo grado della Corte di Assise di Frosinone del 4 ottobre 2013. Secondo le iniziali accuse risultate infondate, e soprattutto secondo i familiari di Brunetti, il ladro sarebbe morto per le percosse ricevute. Quando lo arrestarono diede in escandescenza e venne sedato, poi portato nel carcere di Velletri, il giorno dopo morì in ospedale.

Due poliziotti erano accusati di omicidio preterintenzionale e falso ideologico ed altri due solo di falso.

“Chi si degnerà mai - si chiede Maccari - di fare campagne e crociate quando l’inferno giudiziario sono costretti ad attraversarlo gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine che riescono persino ad uscirne con piena e assoluta ragione? Lavoriamo in difesa di donne e uomini in divisa e vediamo di continuo processi finiti nel nulla ed accuse che si sgretolano come impalcature di fango, eppure tutte queste storie hanno un comun denominatore: la sofferenza indicibile non solo delle donne e degli uomini, ma soprattutto dei Rappresentanti delle Forze dell’Ordine e quindi dello Stato che non vedono mai pubblicamente e sufficientemente riabilitata la propria immagine. E tutto questo mentre lo Stato non riesce a garantire loro alcuna tutela, legale, ne di alcun genere, né tantomeno a rifondere loro neppure un minimo dignitoso di quanto costa tentare di salvare la propria esistenza compromessa a causa del servizio svolto.

Vite che si avvitano su se stesse, famiglie che si sfasciano, conti in banca che svaniscono, carriere che finiscono in mille pezzi. Migliaia di pezzi che qualcun altro raccoglie e sui quali costruisce invece le proprie fortune, come certi parlamentari, certi avvocati, certi politici, certi privati cittadini che vanno a caccia non della verità ma piuttosto delle divise dopo la morte dei loro cari con un vigore, una pervicacia, un’irremovibilità non hanno mai avuto quando si trattava di stargli vicino mentre erano ancora in vita”.

Allegati:
FileDimensione del FileModificato il
Scarica questo file (161020 RM CO poliziotti innocenti fino in Cassazione.pdf)poliziotti innocenti fino in Cassazione162 Kb23/10/2016 18:48
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 6 di 122