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Aumenti in busta paga solo chiacchiere e propaganda
Comunicati - News
Venerdì 24 Novembre 2017 21:50

Coisp: sulle notizie di possibili aumenti in busta paga: “Solo chiacchiere e propaganda. Non cederemo mai a proposte che calpestano la dignità dei Poliziotti”.

 

“Aumenti in busta paga a gennaio? Nulla di più falso. Sono solo chiacchiere e propaganda. Ed è oltraggioso, oltretutto, che si voglia far passare il messaggio che ottenere o meno gli aumenti dipenda dalla volontà del Sindacato di trovare un ‘accordo’. E’ scandaloso. Aspettiamo invano da mesi uno straccio di convocazione per discutere di un rinnovo doveroso e non più rinviabile. E il Coisp non cederà mai ad un ‘ricatto’ politico-mediatico che voglia indurci ad acconsentire a proposte che offendono la dignità e la professionalità dei Poliziotti italiani”.

Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta e contesta così le notizie comparse oggi sul Messaggero che scrive di aumenti ed arretrati che potranno percepire Polizia e Carabinieri a gennaio in caso di firma dell’accordo entro il 2017. Forze Armate e Corpi di Polizia, è spiegato nell’articolo, strettamente parlando il contratto non lo firmano ma devono comunque raggiungere un’intesa, che si traduce poi in un provvedimento legislativo con il quale sono stabiliti gli aumenti. Le somme che complessivamente finiranno in busta paga con la prima mensilità del 2018, secondo quanto riportato dal giornale, si attesterebbero in media intorno ai 660 euro per i Corpi di Polizia. Questo però, è ancora aggiunto, accadrà solo se l’accordo viene firmato entro il 2017. E quanto alle possibilità che l’intesa sia chiusa per gennaio, si evidenzia che ancora sul tavolo della trattativa c’è il nodo delle risorse per il salario accessorio, e si fa riferimento inoltre ai “malumori” registrati con la precedente vicenda del riordino delle carriere, rilevando inoltre come l’Esecutivo ritenga però di aver fatto uno sforzo significativo per il settore della sicurezza.

“E’ inutile tentare di mischiare le carte in tavola - precisa però Pianese -. La trattativa per il rinnovo contrattuale è stata solamente ‘aperta’ con un unico incontro a luglio e da allora siamo ancora in attesa di una nuova convocazione da parte del Governo che chiarisca quali sono le risorse che vuole destinare a tale scopo. Infatti, ad oggi, siamo fermi all’elemosina dei famosi 85 euro lordi mensili a regime, che si trasformano al massimo in 40 euro netti al mese, e quindi le notizie diffuse in proposito forse riguardano quanto dovrebbero percepire gli appartenenti alle forze di Polizia in un intero anno! Questo tipo di accordo il Coisp lo respinge al mittente, perché dopo otto anni di illegittimo blocco contrattuale ci aspettiamo una proposta che sia almeno analoga al contratto del 2009 e preveda la rivalutazione delle indennità operative e del lavoro straordinario. Non è accettabile poi - conclude il leader del Coisp - confondere il riordino delle carriere con il rinnovo contrattuale. Il riordino è un provvedimento necessario ad efficientare il Sistema Sicurezza, che comunque donne e uomini delle Forze di Polizia continuano a mantenere in piedi in modo encomiabile, ed era atteso dal lontano 1995. Il rinnovo contrattuale è un dovere che lo Stato non può più eludere nel rispetto della professionalità e della dedizione degli operatori. Il Paese in questi anni ha chiesto, e continua a chiedere, sacrifici straordinari agli appartenenti alle Forze di Polizia, quindi ci aspettiamo dal Governo che tutto ciò sia riconosciuto”.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Novembre 2017 21:52
 
Contrada il Coisp bene Gabrielli che ha revocato il provvedimento di destituzione
Comunicati - News
Lunedì 16 Ottobre 2017 20:08

Contrada, il Coisp bene Gabrielli che ha revocato il provvedimento di destituzione: “Un Poliziotto lo è per sempre dentro e vuole esserlo anche fuori. Ma quella condanna ingiusta è una macchia indelebile in un sistema che non ci tutela”

 

“Non possiamo che esprimere il nostro plauso e la nostra soddisfazione per il provvedimento con cui il Capo della Polizia ha revocato la destituzione di Bruno Contrada. Lungi dall’essere un mero fatto di forma o un semplice automatismo privo di concreto significato, si tratta invece di un passo fondamentale e indispensabile nel riconoscere ad un Servitore dello Stato flagellato ingiustamente senza pietà. Un fatto indispensabile perché un vero Poliziotto lo è per sempre dentro e vuole esserlo anche fuori, e vuole camminare a testa alta e vuole proteggere la propria uniforme perché ‘portare’ la divisa è ben più che indossare un abito. Resta, indelebile e insopportabile, l’orrenda macchia di una condanna ingiusta, di una vita data in pasto alla sofferenza, di una carriera distrutta. Resta a certificare la fondatezza delle storture di un sistema che non solo non ci tutela, ma che si accanisce su chi veste la divisa come in alcuni casi non fa contro i peggiori delinquenti”.

Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha revocato la destituzione di Bruno Contrada, ex dirigente della Mobile di Palermo ed ex numero due del Sisde. Un atto che segue la sentenza con cui la Corte di Cassazione ha disposto la revoca della condanna di Contrada a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

“L'apprezzamento per quanto fatto da Gabrielli fa il paio, però, con una soddisfazione che non ha nulla a che fare con alcuna ‘vittoria’ – aggiunge Pianese -. Questa soddisfazione la esprimiamo con l’amarezza di sapere che si fa giustizia dopo un’incommensurabile e un’irreparabile ingiustizia. La esprimiamo sapendo a quale tragico destino un poliziotto va incontro a causa del suo servizio, essendo costretto ad affrontare tutti i rischi che l’adempimento del suo dovere porta con sé, insieme a una solitudine schiacciante e ad una quasi inesistente considerazione da parte di un apparato che ti abbandona a te stesso anche se finisci nei guai a causa del lavoro, che non ti tutela, non ti assiste e non ti garantisce in alcun modo, e che può dimenticarti dentro a una cella per oltre 10 interminabili anni... anche se la condanna è infondata. E’ sconcertante, ma l’assurda vicenda di Bruno Contrada ci ha dimostrato che è così”.

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il COISP vince ancora una volta contro il Questore Sanna
Comunicati - News
Lunedì 24 Luglio 2017 20:14

IL COISP DI VENEZIA OTTIENE GIUSTIZIA DAL TRIBUNALE DEL LAVORO CHE DA NUOVAMENTE TORTO AL QUESTORE SANNA

 

Con la sentenza 471/2017 del 19 luglio 2017, il Tribunale del Lavoro di Venezia ha sentenziato che, il ricorso presentato dalla Segreteria Provinciale Coisp di Venezia per i servizi predisposti alla Mostra del Cinema del 2016, era fondato e, per tale ragione, ha riconosciuto come parte lesa, il sindacato Coisp, decretando: “In accoglimento della domanda dichiara antisindacale il comportamento adottato dalla Questura di Venezia in occasione della Mostra del Cinema del 2016 e le ordina di porre in essere per il futuro la procedura di cui all’art. 7 comma 6 dell’A.N.Q. del 31.7.09 o, in alternativa, di fornire informativa preventiva alla OS ricorrente sui criteri generali di applicazione dei turni di servizio in occasione di tale evento programmabile”.

Per tale ragione ha altresì condannato il Ministero dell'Interno a pagare le spese.

Il Segretario Generale Provinciale Francesco Lipari, alla lettura della sentenza, esprime soddisfazione e plaude all'ottimo lavoro svolto dall'Avvocato Chiara Daneluzzi, del Foro di Venezia che ha saputo patrocinare dinnanzi ai Giudici tutti i difficili aspetti tecnici legati alla contrattazione e all'impiego dei poliziotti.

Ancora una volta, il Tribunale del Lavoro ha saputo riconoscere il grave torto che, volutamente, l'allora Questore Sanna, aveva perpetrato ai danni dei poliziotti e del sindacato Coisp.

Spiace solo constatare, afferma Lipari, che anche in questa occasione, così come nelle pregresse, tutte le altre sigle sindacali hanno preferito far finta di non vedere arrivando addirittura ad accusare il Coisp di voler a tutti i costi polemizzare con il dr. Sanna.

Oggi, a distanza di quasi un anno, la ragione ci è stata pienamente riconosciuta e siamo sicuri che l'attuale Questore di Venezia, Gagliardi dr. Vito Danilo, saprà fare tesoro di quanto accaduto.

Saremo sempre attenti a vigilare e denunciare qualsiasi inosservanza di leggi e regolamenti che incidano negativamente sui diritti dei poliziotti. .

Questo è il nostro compito.

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raccolta firme no alla chiusura del commissariato polizia di marghera
Comunicati - News
Domenica 18 Giugno 2017 19:27
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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Giugno 2017 19:32
 
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