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Terrorismo, urgono provvedimenti straordinari
Comunicati - News
Lunedì 21 Agosto 2017 21:37

Terrorismo, il Coisp dopo gli ultimi fatti di Barcellona: “A circostanze eccezionali si risponda con provvedimenti eccezionali. Servono investimenti sostanziali perché si recuperino potenzialità di intervento perse negli anni passati”

 

“I drammatici anni che stiamo vivendo in cui l’Europa, funestata da continue incursioni terroristiche, è messa di fronte a una minaccia multiforme e imprevedibile, ci impongono di immaginare risposte sinergiche e ampiamente diffuse in un sistema che non si faccia mai cogliere alla sprovvista. L’Occidente sta certamente affrontando circostanze che sono di volta in volta imprevedibili e implacabili, e di fronte a fatti eccezionali bisogna rispondere con provvedimenti eccezionali. E’ indispensabile immaginare l’implementazione di un sistema di controllo del territorio alla luce della recente direttiva del Ministro dell’Interno, Minniti, relativa anche alle competenze specifiche di ogni forza di polizia, e per far questo bisogna prevedere investimenti sostanziali per arruolamenti straordinari che ci facciano recuperare le potenzialità di intervento perse negli anni passati”.

Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo gli ultimi drammatici fatti terroristici che hanno funestato Barcellona. L’ultima di un’oramai lunga lista di eventi puntualmente rivendicati dai terroristi dell’Isis che da anni stanno sconvolgendo l’Europa e, in generale, il mondo occidentale.

“Viviamo in un Paese – conclude Pianese – che sul fronte antiterrorismo ha saputo fin qui incarnare un modello di efficienza, grazie alla professionalità delle sue Forze di intelligence e alla lungimiranza di chi si è occupato di questa delicatissima materia. Ma le buone idee non bastano, né si possono ignorare gli allarmi che sono giunti tanto dal Ministro quanto dal Capo della Polizia a proposito della necessità di rinvigorire e ringiovanire la Polizia. Servono forze e risorse che, di fronte alla vita dei propri cittadini, lo Stato non può e non deve negare”.

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il Questore Gagliardi toglie la volante al commissariato di Marghera
Comunicati - News
Lunedì 31 Luglio 2017 18:43

IL QUESTORE GAGLIARDI “CANCELLA” L'UNICA VOLANTE DEL COMMISSARIATO MARGHERA

 

Dai ieri il commissariato di Marghera non ha più l'unica Volante a disposizione. Non si tratta di una macchina qualsiasi, bensì di quella attrezzata per uno scopo preponderante: aiutare i cittadini intervenendo nel più breve tempo possibile sul posto della chiamata al 113.

A decidere di sguarnire ancor più il presidio di sicurezza a tutela dei residenti è stato il questore di Venezia, Danilo Gagliardi, che così sta attuando in maniera surrettizia il piano annunciato fin dal suo insediamento: chiudere il commissariato di Marghera, trasformandolo in sede di uffici amministrativi.

Questo nonostante le oltre 4000 firme raccolte contro tale decisione e nonostante le svariate interrogazioni presentate al Ministro, da ultima quella del Senatore Maurizio Gasparri, per chiedere conto di una scelta calata sulla testa della popolazione, senza un confronto con le istituzioni locali, a partire dalla stessa Municipalità di Marghera che ha già espresso e continua a esprimere pieno dissenso.

A questo punto il Coisp, fin dall'inizio contrario a tale progetto di smantellamento della sicurezza, auspica quanto prima un intervento del Capo della Polizia che imponga al questore di Venezia di adottare provvedimenti che se non vanno a potenziare la sicurezza del territorio e dei suoi abitanti, almeno non la indebolisca o addirittura la azzeri.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Luglio 2017 18:50
 
l'avvio del centralino unificato tanto voluto dal Questore Gagliardi e' gia' un disastro
Comunicati - News
Lunedì 24 Luglio 2017 20:16

L'AVVIO DELL'UNIFICAZIONE DEI CENTRALINI TANTO VOLUTA DAL QUESTORE GAGLIARDI E GIA' UN DISASTRO !!!

 

In data 19 luglio 2017 il Questore di Venezia Gagliardi ha indetto una riunione con le organizzazioni sindacali per ufficializzare la chiusura del centralino della questura e l'avvio del centralino unico in Prefettura, a partire da lunedì 24 luglio.

Tale decisione affrettata è stata da subito contestata solo dalla nostra Segreteria Provinciale che, a verbale, ha ben spiegato le ragioni di ordine pratico e organizzativo, con l'intento di far comprendere al Questore che la Sua “proverbiale” fretta di fare le cose avrebbe determinato un sicuro caos!!!!

Lo stesso Questore, sempre a verbale, ha affermato che non ci sarebbero stati dei problemi e che l'unificazione avrebbe permesso a Lui di guadagnare 5 operatori da poter assegnare alle volanti.

Tralasciando le dichiarazioni di alcune OO.SS. sul cui contenuto siamo certi rifletteranno tutti i colleghi, non abbiamo potuto non sottolineare alcuni aspetti che andiamo a ribadire: 1) organico previsto al centralino unico 14 operatori di cui: 4 considerati fuori turno fascia solo 8-20 a giorni alterni, riposo domenica e, 10 in turno orario 8-20 e il giorno successivo 20-08, RS, RS. Si comprende subito che, per garantire in servizio un'aliquota di almeno 3 operatori, i 14 assegnati sono pochi ed infatti, a verbale, il Coisp ha chiesto che fosse mantenuto tutto l'organico presente, ossia 19 unità, con l'intento di non penalizzare il servizio da offrire alla collettività ma anche e sopratutto per il personale di polizia che ogni giorno è costretto a chiamare il centralino per farsi passare le telefonate extraurbane.

A questo si aggiunga che, ad oggi, non è stato previsto un servizio mensa regolare, perché il personale lì in servizio, al pari di quello del corpo di guardia di Marghera, usufruiva fino a ieri, solo di un pasto ogni cinque giorni e quindi la pizza andava benissimo. Adesso invece, con i fuori turno, i colleghi saranno obbligati, grazie al Questore, a mangiare tre volte alla settimana pizza e questo perché a Lui interessa solo l'unificazione per poter aumentare i numeri in volante! Per ciò che attiene ai pasti, ai turni, alle ferie, agli spogliatoi sono tutt i aspetti secondari rispetto al Suo interesse che è quello di voler fare tutto e subito, per far vedere che Lui è più bravo di tutti!!!!!

Oggi, primo giorno di avvio del centralino unico, si sono materializzate tutte le nostre circostanziate preoccupazioni e chi ne paga le conseguenze come sempre sono i colleghi e i cittadini......

Da oggi e per tutta la settimana corrente ci saranno, come da noi ampiamente previsto, solo due operatori nella fascia 8-20 che dovranno rispondere al centralino Prefettura – Questura e dovranno anche trattare tutto il carteggio in arrivo al telegrafo della Prefettura.

Le 4 persone garantite nella fascia oraria di maggior bisogno, tanto sbandierate dal Signor Questore, sono solo sulla carta, così come tutti gli altri propositi!

Noi di sicuro sappiamo che a 10 dipendenti sono stati stravolti i ritmi di vita, gli sono stati ridotti i soldi che percepivano prima di questa unificazione e, il servizio che dovranno garantire sarà sicuramente peggiore, non a causa loro ma, del Questore, che ha voluto fare in fretta e furia questo accorpamento.

Non mancheremo di preparare una dettagliata relazione da inviare per il tramite della nostra Segreteria Nazionale, al Signor Capo della Polizia.

Qui, nessuno può o deve sentirsi autorizzato a distruggere qualcosa che funziona con l'intento di migliorare qualcos'altro che alla fine non migliorerà........

Noi siamo pronti a dare battaglia in tutte le sedi, con l'obiettivo di poter riportare nella Questura di Venezia quella serenità che sembra essersi dissolta.

Certo, farlo congiuntamente alle altre sigle sindacali darebbe risultati più immediati ma, come abbiamo dimostrato anche oggi, con la sentenza 471/2017 con metodo e caparbietà siamo riusciti da soli a dimostrare che l'Amministrazione aveva torto e il COISP ragione.

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Luglio 2017 20:19
 
Falcone quell'oltraggio simbolo di cio' che combattiamo
Comunicati - News
Lunedì 10 Luglio 2017 21:22

Statua di Falcone decapitata a Palermo, il Coisp: “Quell’oltraggio simbolo di tutto ciò che combattiamo, è la stessa violenza e la stessa sottocultura che sperimentiamo sulla nostra pelle. Ma lo Stato resta sempre più forte”

 

“Il gravissimo gesto commesso a Palermo dove la statua di Giovanni Falcone è stata orribilmente mutilata, proprio in occasione del 25°anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, ha un significato ben preciso e inquietante. Racchiude in sé tutto ciò che noi combattiamo giorno dopo giorno in ogni angolo del paese. Quella violenza, quella brutalità, quella sottocultura che in ogni gesto, più o meno simbolico, traduce in brutale realtà l’insofferenza verso lo Stato e le sue leggi, verso le regole del vivere civile e chi le rappresenta e ne garantisce la concreta applicazione. Ma la riprovazione, lo sdegno e la caparbia volontà da parte nostra di condannare tutto questo è pari alla convinzione e alla forza con cui continuiamo ad andare in strada, ancora e ancora, ieri per difendere l’uomo e il giudice, oggi per difenderne la memoria e l’onore, sempre per difendere i principi e la fede che condividevamo e condividiamo. Non c’è oltraggio, non c’è prepotenza, non c’è viltà che possa stare al pari della feroce convinzione con cui continueremo per sempre a difendere legalità e sicurezza, senza se e senza ma, mantenendo saldo e robusto quell’assetto democratico e civile che Falcone ha contribuito a rinsaldare contro la criminalità”.

Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del grave episodio avvenuto a Palermo dove ignoti hanno decapitato la statua del giudice Giovanni Falcone.

“Fra pochi giorni ricorrerà il venticinquesimo dell’altro evento che, assieme all’eccidio di Capaci, stravolse l’Italia – ricorda Pianese facendo riferimento alla strage di via D’Amelio -. Il Coisp si onorerà di ricordare ed esaltare in tutta Italia il giudice Paolo Borsellino, come ha sempre fatto e sempre farà con la figura del giudice Falcone, e assieme a loro i tanti colleghi che hanno dato la propria vita per tenere fede a una promessa e al dovere verso la comunità. La Polizia di Stato ha pagato un tributo di sangue troppo alto nella lotta alla delinquenza e alla criminalità per non reagire con pari decisione e fermezza anche di fronte al danneggiamento di una statua. La speranza è che presto vengano individuati i responsabili di tanta barbarie e che vengano chiamati a pagare duramente le proprie responsabilità, perché un affronto alla memoria di Falcone è un attacco a tutto ciò in cui crediamo e che vogliamo stia alla base del futuro di ogni comunità”.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Luglio 2017 21:24
 
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