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il Questore di Venezia vuole chiudere il commissariato di Marghera
Comunicati - News
Mercoledì 07 Giugno 2017 19:27

IL QUESTORE DI VENEZIA VUOLE CHIUDERE IL COMMISSARIATO DI MARGHERA

 

In mattinata si è tenuto il previsto incontro con il Questore Gagliardi dr. Danilo che, nei giorni scorsi, aveva inviato alle organizzazioni sindacali un progetto di rimodulazione di alcuni uffici della Questura di Venezia.

Nel documento presentato viene ritenuta utile ed essenziale la chiusura del Commissariato di Marghera perché cosi facendo, a detta del Questore, si potranno aumentare il numero di volanti sul territorio.

Noi abbiamo espresso la nostra totale contrarietà non tanto perché vogliamo salvaguardare il posto a favore del personale, ma perché il presidio di Polizia di Marghera è l'unico sul territorio che, così com'è strutturato, offre un servizio ai cittadini. Chiuderlo significherebbe disperdere professionalità e servizi indispensabili, specialmente in un periodo come questo in cui le minacce terroristiche, la microcriminalità e il degrado richiedono ancora di più l'esistenza di Uffici di Polizia.

La Polizia non deve solo garantire la presenza di più volanti sul territorio ma offrire anche punti di riferimento senza per questo eliminare gli Uffici esistenti.

Non è vero che spostando gli uffici dal Commissariato in via Nicolodi, attuale sede dell'Immigrazione o al Commissariato di Mestre, i cittadini avrebbero lo stesso servizio.

Noi, afferma il Segretario Generale Provinciale Francesco Lipari, non vogliamo in alcun modo subire questo immeritato taglio di servizi che avrebbero ricadute inevitabili sui cittadini.

Invitiamo tutta la popolazione, i rappresentanti istituzionali e la politica ad attivarsi affinché tale volontà sia immediatamente fermata...........

Tanti, troppo sono i problemi che hanno i territori di Marghera, Gazzera, Asseggiano, Chirignago e Malcontenta. Nessuno può e deve sentirsi autorizzato ad eliminare il Commissariato.!!!!!!!

Nel corso degli anni in tante occasioni il sindacato Coisp ha denunciato il taglio indiscriminato dei poliziotti, oggi, quella stessa Amministrazione, per bocca del Questore di Venezia Gagliardi dr. Danilo, invece che ottenere fondi, uomini e mezzi, parla di chiusura.

Questo è un arretramento dei servizi di sicurezza, è una mal celata volontà di sostituire il lavoro di un presidio con un potenziamento di poche auto.

Invitiamo tutti i cittadini ad esternare la loro contrarietà scrivendo una mail all'indirizzo:

della Questura di Venezia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - oppure scrivendo una mail al Coisp Sindacato di polizia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Giugno 2017 19:35
 
il censore Della Rocca Roberto - Dirigente Ufficio di Gabinetto
Comunicati - News
Lunedì 09 Ottobre 2017 18:23

...anche il Dirigente l'Ufficio di Gabinetto si è auto-nominato giudice della condotta morale e civile dei poliziotti !!!!!

 

 

Poteva mai accadere che un dirigente della polizia di stato non cercasse in tutti i modi di assomigliare al suo Questore? Ebbene, con molto dispiacere e profonda delusione, non possiamo non constatare che anche il Signor Dirigente l'ufficio di Gabinetto, il primo dirigente della polizia di stato, Della Rocca dr. Roberto, ha deciso di assurgere al ruolo di “censore” dei poliziotti e quindi, ha dato il via ad un'altra triste pagina della Questura di Venezia.

Stavolta, ma non è stata la sua prima volta, ha deciso, senza ragione alcuna, di spostare come sempre dalla sera alla mattina ,un malcapitato poliziotto che, per ragioni solo a lui note, si è reso “colpevole” di gravi scorrettezze e, per tale ragione, si è beccato dal “giudice” Della Rocca, il “trasferimento punitivo”.

Trasferimento che ormai da diversi mesi è diventato il cavallo di battaglia del Signor Questore di Venezia, Gagliardi dr. Vito Danilo, il quale, giorno dopo giorno, sforna provvedimenti su provvedimenti senza che ve ne ricorrano i presupposti.

La Sua motivazione è sempre la stessa, ovvero, che tali decisioni le deve prendere per il bene dell'amministrazione ma, anche dello stesso dipendente che, spostato dal suo incarico ha così evitato provvedimenti ben più gravi e coercitivi.

Di fatto invece, come abbiamo potuto verificare dall'estrazione dei carteggi presenti nei fascicoli personali, non ci sono documenti o atti che ne certifichino la validità del provvedimento adottato.

E', come diciamo noi, uno strumento di altri tempi, adottato con l'unico obiettivo di incutere timore nei confronti del personale tutto.

Adesso, anche il dr. Della Rocca, per non essere da meno, ha deciso di assomigliare al suo Questore e, speriamo che nei prossimi giorni e mesi, non ci sia anche la rincorsa degli altri  Dirigenti, per non apparire troppo buoni o rispettosi delle regole morali e deontologiche.

Spiace solo constatare che, il dialogo tanto invocato, come sempre viene soppiantato da autoritarismi che non si addicono ad un'amministratore che dice di avere a cuore le sorti del personale.

Forse, né il dr. Gagliardi, né il dr. Della Rocca erano stati informati che qui a Venezia, esistono le liste dei trasferimenti interni e che, fino ad ora, illustri e blasonati Questori e Dirigenti l'ufficio di Gabinetto erano riusciti a farsi rispettare senza per questo ricorrere a sistemi arcaici come i trasferimenti punitivi!!!!!

Non ci riterremo per questo sconfitti, anzi, cercheremo in tutti i modi e in tutte le sedi di ripristinare le regole che da oltre vent'anni avevano fatto della Questura di Venezia un vero gioiello in termini di rispetto ed efficienza.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Ottobre 2017 18:26
 
Domenico Pianese eletto nuovo Segretario Generale del COISP
Convegni - 7° Congresso Nazionale - 24 e 25 maggio 2017
Giovedì 25 Maggio 2017 20:52

DOMENICO PIANESE NUOVO SEGRETARIO GENERALE DEL COISP

 

Domenico Pianese è il nuovo Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. E’ stato eletto per acclamazione al termine del Congresso Nazionale tenuto a Roma, al quale sono intervenuti, tra gli altri, il ministro dell’Interno Marco Minniti, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli, oltre a numerosi esponenti politici, rappresentanti della magistratura, della stampa, dell’associazionismo. Nel corso dei lavori congressuali sono stati affrontati temi di particolare attualità, dall’emergenza terrorismo, al governo del fenomeno immigratorio, anche sotto il profilo sanitario, al dibattito sul reato di tortura, fino alle questioni legate al riordino delle carriere, alla attuazione e alle proposte di riforma della legge 121 sulla pubblica sicurezza.

Pianese, fino ad oggi Segretario Generale Aggiunto, raccoglie il testimone dell’uscente Franco Maccari, che ha lasciato la Segreteria ed è stato eletto Presidente del Sindacato. Nel suo intervento Pianese ha ripercorso gli ultimi 12 anni di storia del COISP, un percorso entusiasmante di continua crescita dell’organizzazione nel segno della difesa dei Poliziotti e del bisogno di sicurezza dei cittadini. “Declinare la parola sicurezza nel modo più completo – ha detto Pianese nel suo intervento - significa coinvolgere tante componenti. Un’unica squadra che si chiama Stato deve servire a far sì che il sistema sicurezza sia sempre più funzionale ed efficace. In questo noi dobbiamo essere i principali attori. Abbiamo il compito di garantire la sicurezza dei cittadini, ma abbiamo soprattutto la responsabilità di essere un elemento sostanziale della democrazia di questo Paese”.

Il Congresso, al quale hanno preso parte circa 350 delegati provenienti da tutta Italia, ha eletto anche la Segreteria, composta dal Segretario Generale Aggiunto Marcello La Bella, e dai Segretari Nazionali Mario Vattone, Sergio Bognanno e Giuseppe Brugnano. Accanto al Presidente Maccari sono stati eletti i Vice Presidenti Umberto De Angelis e Fulvio Coslovi.

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G7 a Torino l'ennesimo autunno caldo e i nostri sempre ferit
Comunicati - News
Lunedì 02 Ottobre 2017 18:32

G7 a Torino, scontri e aggressioni alla Polizia. Il Coisp: “Ennesimo autunno caldo, recriminazioni infinite e gli unici che se ne occupano siamo noi, lasciati a gestire questioni non di nostra competenza pagando con i soliti feriti”

 

“G7 a Torino, violenza dei contestatori e poliziotti feriti. Ci risiamo. Anche quest’anno torna, puntuale, il consueto e immancabile ‘autunno caldo’, che segue, del resto, a una ‘estate calda’, e prima ancora una ‘primavera calda’ e prima ancora un ‘inverno caldo’. Sono ormai immancabili e ineludibili marce, cortei, e scoppi di dissenso su una mole di questioni che diventano problemi di ordine pubblico a causa del vuoto che lascia la politica. Le conseguenze sono disastrose: i problemi rimangono e si ingigantiscono, e noi continuiamo a pagare sulla nostra pelle, ogni volta con i feriti di turno. Siamo sinceramente stufi di tutto questo. Stufi di andare ogni giorno alla ‘guerriglia’, in qualunque occasione, in qualunque stagione, e sempre senza tutele, ma con la consapevolezza che se non finiamo in ospedale magari finiamo in tribunale, pronti ad essere aggrediti, dileggiati, odiati senza avere alcuna colpa se non quella di portare la divisa”.

Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo i diversi scontri avvenuti in occasione del G7, a Torino, dove la Polizia ha dovuto rispondere con cariche alla violenza dei manifestanti, e si sono registrati diversi danni, fra l’altro con cassonetti dati alle fiamme e lancio di petardi, e due agenti sono rimasti feriti mentre tre persone sono state fermate.

“Noi – insiste Pianese - restiamo puntualmente presi fra chi non ci tutela legislativamente e ci usa, e la folle mancanza di senso civico quando non il pervicace atteggiamento di illegalità di chi si cela dietro a una presunta manifestazione del dissenso per esercitare violenza e criminale libero arbitrio a danno degli appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati solo a svolgere il proprio lavoro. Continuare così non si può. E’ ora che ciascuno riprenda a fare la sua parte, svolgendo il proprio ruolo con lo stesso senso del dovere che contraddistingue gli appartenenti alle Forze dell’ordine, i soli rimasti ad adempiere ai propri compiti con orgoglio e con onore, a qualsiasi costo e nonostante tutto”.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Ottobre 2017 18:36
 
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