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IMMIGRAZIONE - ALLARMI CHE NON SI POSSONO IGNORARE
Comunicati - News
Martedì 25 Aprile 2017 13:49

Immigrazione, dopo l’indagine di tre Procure, le dichiarazioni del Procuratore di Catania e l’attenzione del Viminale il Coisp rincara: “Allarmi che non si possono ignorare. La politica deve agire subito”

 

“Non si può più fingere di non comprendere i segnali d’allarme e gli appelli ripetuti da chi ha tutta la competenza e l’autorità per farli in tema d’immigrazione clandestina. La politica si è macchiata di troppa incompetenza e indifferenza fino a qui ma, di fronte alla sicurezza del Paese e alla stessa tenuta democratica messe in discussione, agire è assolutamente doveroso e improcrastinabile. Le degenerazioni di un fenomeno epocale come l’immigrazione di massa di questi anni stanno producendo, alimentando ed addirittura sostentando situazioni di illegalità gravissima. L’Italia sta di fatto consentendo di tenere in piedi un sistema che non solo non si traduce in alcuna seria accoglienza solidale, ma addirittura sfocia nello sfruttamento dei nuovi schiavi laddove si consente che gli immigrati che davvero sfuggono da guerre e torture non trovino alcuna seria possibilità di un futuro migliore, venendo anzi inseriti in circuiti di abbandono, trattamento indegno e povertà che li portano spessissimo sulla strada dell’illegalità; laddove non si è in grado di filtrare seriamente, severamente e tempestivamente tra chi deve essere accolto e aiutato e chi non deve assolutamente varcare i confini nazionali; laddove non si interviene in maniera massiccia per stroncare i traffici di migranti e per stabilizzare le situazioni che li spingono a fuggire dai loro paesi proteggendoli in loco, ma addirittura si chiude un occhio davanti alle poco chiare attività di chi oggi, inchieste alla mano, risulta agire in posizione ambigua e comunque controproducente rispetto agli obiettivi ed alle regole che il Paese tenta di far rispettare. E’ assurdo e intollerabile, specie quando si sente un’autorità come un Procuratore parlare di ‘problemi di ordine pubblico e di tenuta del sistema’ all’orizzonte, ripetendo peraltro una denuncia che noi facciamo da mesi. La politica deve agire subito, in maniera seria e concreta, perché le Forze dell’Ordine sono già allo stremo e non si potrà andare avanti così a lungo”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna sul tema dell’immigrazione clandestina e rincara la dose dopo le ultime notizie relative non solo alle inchieste delle Procure di Catania, Palermo e Cagliari a proposito dei dubbi sollevati a proposito dell’attività delle Organizzazioni non governative che si spingerebbero volutamente troppo oltre per il recupero dei migranti, ma anche al coinvolgimento del Viminale che ormai punta l’attenzione sulla questione, nonché al lavoro dell’intelligence che va nella medesima direzione. Particolarmente allarmanti, in proposito, le dichiarazioni del Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che ha parlato di prove certe di contatti diretti tra scafisti e alcune Ong esprimendo forti dubbi: “Non siamo affatto sicuri che alcune Ong facciano un lavoro pulito. Quando, all’inizio dell’operazione Sophia anche le navi militari stavano a ridosso delle acque libiche, abbiamo chiesto di farle arretrare e così è stato. Le ong invece sono sempre lì”. “Abbiamo evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti - ha detto ancora Zuccaro - non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo; telefonate che partono dalla Libia verso alcune Ong, fari che illuminano la rotta verso le navi di queste organizzazioni, navi che all’improvviso staccano i trasponder sono fatti accertati”.

“Si tratta di cose troppo gravi perché non si reagisca di conseguenza – conclude Maccari –. Indipendentemente dall’evoluzione giudiziaria, è chiaro che si punta qui il dito contro un problema che non viene affrontato e gestito in maniera corretta e tale da consentirne di tenerne le redini. Un problema che ha mille altre manifestazioni altrettanto gravi sui nostri territori, dove Forze dell’Ordine e Militari sono sempre più spesso bersaglio di fenomeni criminali e di aggressioni da parte di clandestini, rispetto ai quali oltre tutto operano con regole d’ingaggio e con strumenti normativi inadatti, obsoleti, contraddittori e assolutamente inefficaci a consentirci di tutelare sufficientemente se stessi e gli altri”.

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Scarica questo file (170424 RM CO IMMIGRAZIONE - ALLARMI CHE NON SI POSSONO IGNORARE.pdf)IMMIGRAZIONE - ALLARMI CHE NON SI POSSONO IGNORARE161 Kb25/04/2017 13:50
 
legittima difesa: meglio delinquere di giorno
Comunicati - News
Giovedì 04 Maggio 2017 17:31

 Legittima difesa, ok della Camera il testo ora al Senato, il Coisp: “Provvedimento raffazzonato, con un invito a… delinquere di giorno! Ormai si interviene solo con manovre pubblicitarie e doppiogiochiste”

 

“Un provvedimento raffazzonato, incoerente, ingarbugliato che, di fatto, contiene un chiaro invito: di giorno più liberi di delinquere! Ecco come appare il testo sulla legittima difesa che ha superato l’esame alla Camera, e che dimostra ancora una volta che oggi, ormai, non è più lecito attendersi risposte serie e ponderate ai problemi ed alle aspettative della gente, ma solo interventi di matrice puramente pubblicitaria dettati da esigenze di accattonaggio politico. Il grave problema della percezione della sicurezza da parte dei cittadini ormai in caduta libera, delle carenze di uomini e di mezzi per le Forze dell’Ordine non può certamente essere affrontato in questo modo, con queste frettolose, improvvide e contorte iniziative che appaiono più come una presa in giro che altro”.

Molto critico Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del Ddl sulla legittima difesa che oggi ha ottenuto l’ok della Camera, con 225 Sì, e dovrà adesso passare al Senato. Gli emendamenti approvati hanno ampliato la possibilità di ricorrere all’uso delle armi da parte della vittima. Il primo emendamento, infatti, prevede che per la vittima di un'aggressione la reazione è considerata legittima difesa, con la possibilità anche di usare le armi, quando l’aggressione si verifichi “di notte”, con “violenza sulle persone o sulle cose”. Il secondo, invece, precisa l'esclusione della colpa di chi reagisce “in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l'integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Infine, nel caso in cui chi ha esercitato la legittima difesa sia stato indagato ma venga assolto, tutte le spese processuali ed i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l'erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.

“Ci sono passaggi inspiegabili e contorti che in pratica rendono le nuove previsioni inutili - insiste Maccari -, ma di tutte la cosa certamente più ridicola è aver inquadrato i comportamenti che legittimano la reazione della vittima ad uno spicchio della giornata! Come se qui si trattasse di legiferare a vantaggio di un branco di sciocchi che hanno paura del buio. Come se di giorno la paura, il terrore, il panico, l’assoluto sconcerto di chi si trova in una situazione di abuso, di pericolo e di violenza non fossero le medesime. Ci sarebbe da ridere se non fosse tragico! Qui si parla della sicurezza, della vita, dei sacrosanti diritti della gente, che dovrebbero essere presi un pochino più sul serio. Proprio come le reali e fondate e continue richieste di intervento che provengono da noi Operatori del Comparto quando denunciamo di non essere nelle migliori condizioni possibili per fare il nostro lavoro. La sicurezza non è materia di scontro politico, di raccolta di voti, o di manovre pubblicitarie. La sicurezza è una cosa seria”.

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gravi responsabilita' del sindaco De Magistris sugli incidenti di Napoli il COISP chiede le dimissioni
Comunicati - News
Domenica 12 Marzo 2017 16:50

GRAVI RESPONSABILITA’ DEL SINDACO DE MAGISTRIS SUGLI INCIDENTI DI NAPOLI:

IL COISP CHIEDE LE DIMISSIONI

 

“Ciò che sta avvenendo a Napoli con le gravi aggressioni dei manifestanti nei confronti delle Forze dell’Ordine, a cui va la nostra solidarietà, è il frutto del clima di odio che si è alimentato alla vigilia di una manifestazione a forte rischio sotto il profilo dell’ordine pubblico, e sul quale sono evidenti le responsabilità del sindaco De Magistris”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP - il Sindacato Indipendente di Polizia, che prosegue: “Non possono esserci porzioni del territorio italiano in cui non possa essere esercitato il diritto costituzionale di manifestare liberamente il proprio pensiero, e Napoli non può fare certo eccezione. I diritti non possono essere considerati un capriccio a seconda delle convenienze politiche, e bene ha fatto il Ministro dell’Interno, da uomo delle Istituzioni, a schierarsi, con grande senso di responsabilità, dalla parte della democrazia. Non sono invece accettabili posizioni border-line tra la legalità e l’illegalità, non si può professare il rispetto della Costituzione calpestandola, non si può indossare la fascia di sindaco ed allo stesso tempo marciare idealmente al fianco dei più violenti esponenti dei centri sociali, i soliti figli di papà incappucciati che cercano emozioni nel gioco della guerra contro le divise, altro che cultura ed ironia, altro che accoglienza e fratellanza. Con le sue dichiarazioni intolleranti ed irresponsabili De Magistris ha chiare responsabilità sugli incidenti in corso a Napoli, per questo lo invitiamo a rassegnare immediatamente le dimissioni da sindaco.

E’ lui a meritare un foglio di via… dalle Istituzioni!”.

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Scarica questo file (170311 RM CO gravi responsabilita' del sindaco De Magistris sugli incidenti di N)gravi responsabilita' del sindaco De Magistris sugli incidenti di Napoli il COIS158 Kb12/03/2017 16:51
 
numeri identificativi per ogni manifestante
Comunicati - News
Domenica 12 Marzo 2017 16:52

Il Coisp dopo l’emendamento dei Grillini per prevedere i numeri identificativi per gli Agenti: “Mai prima che si pensi come identificare ogni partecipante a manifestazioni, cortei e proteste…..”

 

“Numeri identificativi per i Poliziotti? E perché no… ma mai prima che entri in funzione un meccanismo tale per cui si riesca a dare un numero identificativo ad ogni singolo partecipante a cortei, manifestazioni, proteste, tifoseria sportiva e così via. Mai, inoltre, prima che si riesca a vedere una qualche significativa e concreta risposta dello Stato contro chi aggredisce in qualsiasi maniera gli Operatori del Comparto Sicurezza. Mai finché avremo giudici che non concedono gli arresti a delinquenti che ci attaccano in strada perché sono ‘giovani, incensurati, e motivati dalle proprie convinzioni’.

Non siamo qui a fare la parte dei manzi da portare al macello. Siamo Servitori e non servi!

Qui se c’è qualcuno che ha bisogno di essere tutelato dalla violenza insensata e dalla tortura di prepotenti patentati, quelli sono proprio gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine”.

Duro intervento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la notizia che il Movimento 5 Stelle ha presentato alla Camera un emendamento al testo del decreto legge sulla sicurezza urbana per identificare gli Agenti impegnati durante le manifestazioni. I Grillini hanno chiesto di inserire una modifica alla legge voluta dal ministro dell'Interno Marco Minniti, ed approvata lo scorso 20 gennaio, che è in discussione in Commissione Affari Costituzionali, in cui è previsto che sulla divisa delle Forze dell'Ordine venga “apposto un codice identificativo univoco di squadra” che sia visibile “a distanza di almeno 15 metri ed anche in condizioni di scarsa visibilità”.

“Pensare o assecondare l’equivoco che si debba difendere i cittadini da noi, fa veramente cadere le braccia - insiste Maccari -. Non capire o fingere di non vedere che in Italia le Forze dell’Ordine sono quasi inermi di fronte alla violenza delle piazze è da irresponsabili.

Nel contesto sociale che l’Italia vive, di continua caccia alle streghe contro di noi e di campagne d’odio che spingono per una criminalizzazione senza via di scampo delle Forze dell’Ordine, in un clima di quasi assoluta impunità dei veri delinquenti e di pene che non conoscono alcuna seria certezza, e soprattutto in un sistema che non garantisce gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine sotto tutti i profili, senza protocolli operativi adeguati, senza tutela legale, economica, sanitaria, e senza numeri, mezzi e neppure l’età adatta per gli uomini in servizio, dovremmo anche sottoporci alla marchiatura che significa metterci un bersaglio ancora più grande sul petto? Ma si può sapere quand’è che davvero alcuni si sono convinti che persona in divisa voglia dire cretino?”.

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