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Regeni, sconcerto per le parole di Zucca, la Polizia italiana è un vanto
Comunicati - News
Mercoledì 21 Marzo 2018 21:05

Regeni, sconcerto del Coisp per le parole di Zucca: “Il Corpo della Polizia italiana è un vanto per il Paese, non si osi strumentalizzare a fini politici vicende del passato”.

 

“Siamo a dir poco sconcertati e profondamente indignati per le affermazioni del magistrato Zucca che si è spinto fino ad un’affermazione gravissima nei confronti dell’Istituzione Polizia di Stato italiana, e quindi di ogni suo singolo Appartenente. E’ il caso di ribadire a Zucca che la Polizia di Stato è una delle Istituzioni più amate e stimate dai cittadini italiani - cosa che, purtroppo, non possono dire altri -, che rappresenta uno dei pochissimi vanti per questo Paese, che vive di risultati lusinghieri grazie ai meritori sacrifici di Donne e Uomini che vi prestano servizio, che è uno dei pochissimi ‘fiori all’occhiello’ che possiamo mostrare all’estero. Non possiamo tollerare che ancora si osi strumentalizzare, a fini che appaiono chiaramente politici, vicende di un passato molto lontano nei fatti ancor più che negli anni. Vicende dalle quali solamente la Polizia nel suo complesso - l’unica sfortunatamente a cui si avanzano contestazioni, pur di fronte alle parallele e gravissime altrui responsabilità -, è uscita migliore e più efficiente”.

Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta così le dichiarazioni attribuite dai media al sostituto procuratore della Corte di Appello di Genova, Enrico Zucca, che fu tra i giudici del processo Diaz, e che intervenendo ieri ad un dibattito sulla vicenda di Giulio Regeni e facendo un’associazione con i fatti accaduti in occasione del G8 del 2001 ha detto: “I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?”. “L’11 settembre 2001 e il G8 - ha aggiunto il magistrato - hanno segnato una rottura nella tutela dei diritti internazionali. Lo sforzo che chiediamo ad un paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper fare per vicende meno drammatiche”.

Affermazioni pesanti che, secondo quanto si è appreso dai media, hanno spinto il Ministero della Giustizia ad acquisire i relativi atti del convegno - sia cartacei che video -, poiché in Via Arenula saranno sottoposte alla valutazione del Consiglio di Disciplina.

“L’amore e la dedizione per la nostra divisa - conclude Pianese -, nonché il dovere che ci deriva dall’onore e l’onere che i colleghi ci hanno affidato attribuendoci il mandato di rappresentarli, ci impone di condannare fermamente le parole di Zucca, che appaiono ancor più gravi avendole pronunciate un rappresentante delle Istituzioni chiamato a lavorare gomito a gomito con la Polizia di Stato. Il nostro primario compito è la difesa dell’onorabilità degli Appartenenti alla Polizia di Stato, che egli ha calpestato offendendone così grossolanamente e pesantemente i Vertici.”.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Marzo 2018 21:06
 
Il Questore crede che i taxi possano sostituire le Volanti - I Poliziotti veneziani dovranno utilizzare i taxi acquei per effettuare gli interventi di soccorso
Comunicati - News
Sabato 31 Marzo 2018 16:32

I Poliziotti veneziani dovranno utilizzare i taxi acquei per effettuare gli interventi di soccorso! Il Questore crede che i taxi possano sostituire le Volanti lagunari: un progetto pilota che non porterà nulla di buono né a Venezia e nemmeno nel resto d’Italia!

 

Incredibile che si sia arrivati a tanto. Nella recente riunione con i Sindacati di Polizia, il Questore di Venezia, dott. Vito Danilo Gagliardi, ha comunicato che i Poliziotti di pattuglia dovranno utilizzare i taxi acquei per effettuare gli interventi di soccorso, anche precettando i conducenti/proprietari. Infatti ci hanno fatto sapere che i taxi destinati a tale scopo, saranno soggetti ad una estrazione in base al loro numero di licenza ed assumendo lo status giuridico di “Naviglio Ausiliario dello Stato Italiano”, non potranno sottrarsi a tale obbligo.

Tutto trae origine dalla mancanza di “comandanti costieri della Polizia” a causa delle mancate assunzioni ormai ferme da anni e la mancanza totale di corsi professionali per la formazione di personale specializzato nella conduzione delle imbarcazioni.

A dare manforte in questo scellerato progetto, l’accelerazione impressa dal Governo uscente, prima dell’insediamento della nuova squadra di governo, con l’applicazione del cosiddetto decreto Madia, che prevede la chiusura su tutto il territorio nazionale delle Squadre Nautiche della Polizia di Stato.

Sulle barche dei servizi di emergenza, a differenza dei taxi, serve chi le guida e chi le manovra: è sotto gli occhi di tutti da sempre. Invece a Roma (e da domani a Venezia) pensano che bastino meno persone, come se fino ad oggi i servizi di soccorso pubblico in laguna non fossero stati regolati da norme ultratrentennali ed esperienze che, purtroppo, sono state anche tragiche.

Ricapitoliamo: i taxi a Venezia sono un sistema di trasporto privato ed ovviamente costano un bel po’, le barche richiedono molta manutenzione, il gasolio costa, le licenze pure, eccetera. E quindi? Chi pagherà questi trasporti? Non di certo i Poliziotti di tasca propria e sospettiamo nemmeno il Questore lagunare pro tempore Gagliardi…? Ed ecco la genialata per far quadrare il bilancio: saranno chiamati a concorrere i cittadini del territorio veneziano che, come già anticipato dal Sindaco Brugnaro, contribuiranno con una tassa “una tantum” per dare concretezza al nuovo progetto “Volanti Lagunari radiotaxi”.

Gli introiti serviranno anche per coprire le spese per l’adeguamento dei taxi acquei con la nuova livrea bianca e azzurra, i dispositivi lampeggianti e sirena da installare e l’acquisto delle pistole “taser subacque”, uniche nel genere ed utilizzabili solo a Venezia.

Secondo questo attuale Questore le Volanti lagunari ed i taxi sono la stessa cosa: glielo abbiamo spiegato a lui ed a quelli di Roma, ma niente da fare, non capiscono …. o forse c’è dell’altro.

Abbiamo capito che in realtà a Roma pensano che se i Poliziotti veneziani possono andare in taxi, potranno farlo anche nelle altre città italiane: a Palermo, Napoli, Cagliari … tutti a piedi e se serve precipitarsi per un omicidio, prendere un taxi! E se fossero occupati? Correre alla bersagliera?

Questa scandalosa sperimentazione partirà domani, di tutta fretta, adesso che non c’è nemmeno un Governo ed a Roma sanno bene che non possiamo protestare …. il 1° Aprile segnerà una data nefasta per Venezia e per tutta la Polizia! Poliziotti a piedi alla ricerca di un taxi per andare di corsa su una rapina! Ci arrendiamo alla follia o ci affidiamo ai miracoli: cammineremo sulle acque o moltiplicheremo i taxi ed i pesci? Non sappiamo a che santo votarci per far capire che a Venezia la sicurezza dei Poliziotti e dei cittadini non può essere affidata a chi sembra un pesce fuor d’acqua, non sapendo, appunto, che pesci pigliare. No ai taxi, si alle Volanti veraci! Il Coisp di Venezia non starà a guardare questo scempio della sicurezza dei colleghi e dei cittadini!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Aprile 2018 14:39
 
i sindacati di Venezia per protesta non parteciperanno alla festa della polizia
Comunicati - News
Lunedì 09 Aprile 2018 20:19

I sindacati non parteciperanno alla Festa della Polizia del 10 aprile al Teatro Toniolo

 

I sindacati della Polizia di Stato, SILP CGIL, COISP e CONSAP di Venezia, dopo aver proclamato il 26 marzo lo stato di agitazione a causa dei continui atteggiamenti di chiusura e prevaricazione portati avanti da mesi dal questore Vito Danilo Gagliardi, hanno ora deciso di non partecipare alle celebrazioni della Festa della Polizia, quest'anno programmata per il 10 aprile al Teatro Toniolo.

"Siamo molto amareggiati e molto preoccupati" dichiarano le sigle sindacali che rappresentano quasi il 50 % delle donne e uomini della Polizia di Stato di Venezia e provincia, "ma proprio l'atteggiamento di incomprensibile chiusura dell'attuale questore impone un segnale fermo per rendere chiaro quanto sia il malcontento e il disagio che la sua azione ha prodotto in poco meno di un anno dall'arrivo nella nostra città".

I continui cambiamenti delle sedi di servizio, le quotidiane aggregazione del personale da un ufficio all'altro, la mancanza di sicurezza che gli operatori sono costretti a subire, hanno creato nei mesi un clima di preoccupazione palpabile e un senso di diffusa incertezza che non può appartenere a chi è chiamato a difendere i cittadini.

Per informare l'opinione pubblica e la cittadinanza del grave disagio che si vive negli uffici della Questura, le quattro sigle sindacali hanno deciso di rifiutare l’invito del questore a partecipare alla Festa della Polizia del 10 aprile, e di impegnarsi in un volantinaggio per le vie attigue al Teatro Toniolo.

“Non ci sentiamo di festeggiare, fintanto che, il questore Gagliardi, non darà un vero segnale di distensione, ripristinando le regole che fino a pochi mesi orsono venivano puntualmente rispettate concludono i sindacati.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Aprile 2018 20:20
 
Contratto - aumenti alla Polizia il danno e la beffa
Rassegna - dalla stampa
Martedì 17 Aprile 2018 18:10
Contratto -  aumenti alla Polizia il danno e la beffa
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