le ultime notizie

No alla chiusura del Comm.to di Marghera

Torneo calcetto dedicato a Roberto Anzolin

tutta colpa di Starsky e Hutch

Befana COISP 2017

Pagano loro...paghiamo tutti

noi cretini..e loro vittime

Non dobbiamo preoccuparci ?

Cosa vorremmo sentir dire al Ministro Maroni stasera su RaiTRE
Comunicati - News
Lunedì 22 Novembre 2010 20:12

Cosa vorremmo sentir dire questa sera a Maroni su Rai Tre: tutte le verità di un ministro che deve occuparsi anzitutto del suo comparto, e nessuno degli slogan bugiardi del politico costretto ad allinearsi ai diktat del governo

 

“Parole che esprimano un punto di vista serio e pienamente onesto, dettato dal solo obiettivo di difendere e garantire le ragioni del Comparto che è chiamato a guidare, ed a pretendere il soddisfacimento dei reali bisogni degli Operatori della sicurezza senza se e senza ma.

In pratica: la verità. Ecco cosa vorremmo davvero sentir dire questa sera al ministro Roberto Maroni nel corso della trasmissione ‘Vieni via con me’ in onda su Rai Tre dove sarà ospite. Vorremmo sentirlo tutti, tutti i Poliziotti italiani, perchè noi Sindacati non siamo ‘altro’ dai colleghi, e non siamo una piccola percentuale di uomini e donne in divisa, siamo il megafono dell’intero Comparto”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, riferendosi alla partecipazione di Maroni alla trasmissione di Fazio e Saviano di questa sera. “Non vogliamo ‘anticipare’ alcuna polemica o strumentalizzazione – aggiunge Maccari – anzi. Facciamo Sindacato ma siamo ben lontani dalla critica e dalla contrapposizione ad ogni costo. Quando è stato il momento abbiamo riconosciuto al ministro meriti e buona volontà, ma oggi ci sentiamo di dirgli con tutta la nostra convinzione che è ora di smetterla di assecondare sempre e comunque l’esigenza di questo Governo di utilizzare la pubblicità ingannevole! Spot e bugie non solo non fanno onore, ma non convincono più e sono controproducenti. Ecco perché speriamo veramente di sentire da Maroni le parole di un buon amministratore, saggio e autorevole, che sappia ammettere errori e lacune e sappia disegnare soluzioni e strategie serie.

Speriamo di ascoltare il ministro della Repubblica italiana, e non il politico costretto ad allinearsi ai diktat di un esecutivo autoreferenziale intento solo a proteggere se stesso ed i privilegi di chi siede su certe poltrone.

Speriamo che Maroni sappia smarcarsi dagli ordini di scuderia e non faccia come troppi rappresentanti della maggioranza che con un imbarazzante ‘copia e incolla’ recitano i loro puntuali ‘tutto va bene’ ed altre ridicole dichiarazioni del genere (ogni riferimento a La Russa e Gasparri è totalmente non casuale!).

Speriamo che, a differenza di qualcun altro (leggi, ad esempio, il solito La Russa), Maroni non neghi ma sappia riconoscere il valore ed il senso delle contestazioni mosse dai Sindacati del Comparto (e quindi in pratica da quasi tutti i colleghi italiani!), su tutti il Coisp che è arrivato fino sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, e di lì alla ribalta delle cronache nazionali, per urlare le necessità dei Poliziotti che si sentono letteralmente accoltellati alle spalle.

Speriamo di sentir il ministro ammettere sbagli come il flop delle ronde ed altre inutili sprechi del genere, e che invece troverà certamente, crolli il mondo, il modo di assicurare subito maggiori e sacrosanti fondi per i Servitori in divisa. Speriamo che quando giungerà l’immancabile momento di sciorinare i lusinghieri risultati raggiunti nel contrasto alla criminalità, Maroni abbia la dignità ed il buon gusto di attribuire il solo ed unico merito esistente alle Forze dell’Ordine, non preoccupandosi di seguire l’assurdo copione che vuole il

Governo in carica protagonista di attività che vanno avanti da anni ed anni. Speriamo che invece di continuare a filosofeggiare di diatribe politiche fra rappresentanti di governo che si feriscono a colpi di fioretto mentre l’Italia va a rotoli, Maroni passi ai fatti ed annunci, magari, che entro questo mese verranno pagati gli arretrati del contratto, già rinnovato purtroppo in maniera del tutto miserevole…

Speriamo questo e tanto altro - conclude Maccari -. Continuiamo a sperare… perché crediamo nelle Istituzioni e vogliamo con tutte le nostre forze che le cose funzionino. Perché la dignità dell’uomo e del Rappresentante istituzionale dovrebbe essere più forte di ogni necessità di allinearsi… Perché quell’uomo e quel rappresentante, noi Sindacati dobbiamo incontrarlo di qui a poco e vorremmo davvero poterlo guardare in volto senza provare rabbia e indignazione se questa sera ci riserverà bugie e non tutte le verità che competono ad un Ministro”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Novembre 2010 20:15
 
MARONI NON FACCIA COME ALTRI IL “MUPPET” DEL GOVERNO
Comunicati - News
Domenica 21 Novembre 2010 17:29

MARONI NON FACCIA COME ALTRI IL “MUPPET” DEL GOVERNO.

 

“Dispiace notare come ancora oggi, mentre ancora non si è esaurita una stagione di protesta senza precedenti delle Forze dell’Ordine contro il governo, il ministro Maroni si ostini a negare lo stato di malessere profondo in cui versano gli Operatori del Comparto Sicurezza”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Anche il ministro dell’Interno – continua Maccari – ha scelto quindi di scimmiottare La Russa e Gasparri, e fare il ‘muppet’ del Governo: un pupazzetto manovrato da altri, che continua a ripetere che ‘tutto va bene’, mentre il Paese va a picco. Maroni continua a ripetere la manfrina secondo la quale le Forze dell’Ordine sarebbero soddisfatte dell’operato del Governo – secondo i giudizi raccolti da lui direttamente! -, mentre a lamentarsi sarebbero soltanto i Sindacati di Polizia.

Voglio ricordare al ministro che nella Polizia di Stato sono iscritti ai sindacati più di 80mila operatori su 100 mila: si tratta del più alto tasso di sindacalizzazione all’interno della Pubblica Amministrazione. Sono i Sindacati di Polizia, quindi, a fornire il quadro reale della situazione, non certo i personali sondaggi del ministro”. “Maroni – continua Maccari – non può non vedere la grande delusione all’interno delle Forze di Polizia per l’operato di un Governo che ha danneggiato il Comparto ancora più dei governi precedenti, sui quali si nutrivano aspettative ben inferiori. Per questo continuiamo a parlare di “pugnalate alle spalle”. La crisi economica è stata fatta ricadere in buona parte sugli uomini in divisa: il Governo che ha costruito la propria fortuna elettorale promettendo Sicurezza ai cittadini, ha tolto alle Forze dell’Ordine risorse, uomini e mezzi, favorendo automaticamente la criminalità ed il malaffare. Il Governo Berlusconi ha tolto al Comparto Sicurezza 3,5 milioni di euro, l’organico della Polizia di Stato è stato ridotto di 10 mila unità, sono state tagliate di oltre il 40 per cento le risorse destinate alle attività operative. Quella del ministro Maroni, che noi pure giudichiamo persona di grande competenza e capacità nel ruolo che ricopre, è una voce che evidentemente conta poco all’interno del Governo, e forse anche all’interno del Viminale stesso. Fatichiamo per questo a considerarlo, ormai, un  interlocutore autorevole: se si mette a fare anche lui il burattino del Governo, perderà anche la sua personale credibilità nei confronti del personale delle Forze dell’Ordine”.

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Novembre 2010 17:31
 
CENTINAIA DI POLIZIOTTI AL RADUNO ANNUALE DEL COISP IN PROVINCIA DI VENEZIA
Comunicati - News
Venerdì 22 Ottobre 2010 17:09

CENTINAIA DI POLIZIOTTI AL RADUNO ANNUALE DEL COISP IN PROVINCIA DI VENEZIA

 

Centinaia di bandiere verdi e le ormai famosissime sagome dei “poliziotti pugnalati alle spalle” hanno accolto lunedì scorso a Venezia, per il tradizionale raduno annuale, oltre 600 militanti e simpatizzanti del COISP, giunti da ogni parte d’Italia. Per il Sindacato indipendente di Polizia, quello appena trascorso è stato un anno importante e ricco di soddisfazioni: il Coisp ha infatti guidato la grande stagione di protesta per i tagli al Comparto Sicurezza operati dal Governo, con le “sagome” che in tutta Italia hanno rappresentato efficacemente il disagio delle Forze dell’Ordine, tanto da raggiungere persino la ribalta internazionale per essere arrivate a “sfilare” sul red-carpet della Mostra del Cinema di Venezia. “Facendo sindacato – ha affermato il Segretario Generale del COISP Franco Maccari salutando le centinaia di persone intervenute – non rappresentiamo soltanto le esigenze dei poliziotti, ma anche quelle dei cittadini. Quando parliamo dei problemi delle Forze dell’Ordine, parliamo di problemi che riguardano tutti i cittadini, che spesso restano ignari della scelleratezza di scelte politiche che rendono più difficile il contrasto al crimine e la tutela della legalità, almeno finchénon ne subiscono sulla propria pelle le conseguenze”. “Le nostre sacrosante rivendicazioni – ha continuato Maccari – sono state oscurate dai mass media, e contrastate in maniera illogica da chi, ad esempio, ci ha impedito di manifestare accusandoci di rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica, fino ai bizzarri tentativi di sequestro delle sagome e persino alla distruzione dei nostri striscioni di protesta! Il nostro disagio è dettato soprattutto dal fatto di non avere un interlocutore: non pretendiamo di avere ragione, ma vogliamo soltanto qualcuno che ascolti le nostre istanze, si confronti sulle problematiche con competenza e senza arroganza! Non possiamo tollerare che la nostra dignità venga calpestata da alcuni personaggi che anziché fare i ministri dovrebbero fare i garzoni di bottega.

Se non sarà possibile avere un dialogo civile e costruttivo, al quale siamo sempre disponibili,continueremo a protestare!”.

All’iniziativa hanno preso parte anche molti rappresentanti politici, di ogni colore: tra questi l’on. Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera dei Deputati, l’on. Luca Bellotti di Futuro e Libertà per l’Italia, il sen. Marco Stradiotto (Pd), il sen. Ugo Bergamo (Udc), già componente del Csm e assessore al Comune di Venezia, l’on. Cesare Campa (Pdl). Presenti anche i Questori di Venezia, Fulvio Della Rocca, e Padova, Luigi Savina. Poi i Rappresentanti e simpatizzanti della Fervicredo, l’Associazione Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere guidata dal presidente Mirko Schio, e dell’Associazione Carabinieri in servizio “Pastrengo” presieduta dal maresciallo Vincenzo Bonaccorso. Il militare, impegnato in una difficile battaglia per la sindacalizzazione dell’Arma, ha avuto la solidarietà del Coisp dopo che i suoi superiori gli hanno inflitto una punizione per avere partecipato “senza autorizzazione” ad un convegno sulla Sicurezza a Bergamo e, soprattutto, dopo che hanno tentato di scoraggiare la sua partecipazione ad un convegno sulla Legalità a Palermo nel contesto delle iniziative in memoria dei caduti nella strage di Capaci. “E’ incredibile – ha detto Maccari – che un carabiniere venga considerato alla stregua di un delinquente soltanto perché osa esprimere il proprio pensiero. Il sindacalismo in Polizia è ben radicato, anche nella coscienza civica della cittadinanza, ma per i nostri colleghi militari si tratta di una conquista da perseguire ad ogni costo: non è possibile assistere passivamente alla repressione di quei militari che coraggiosamente si battono per il cambiamento!”.

Importante anche la massiccia presenza dei colleghi soprattutto veneziani, che nella squadraorganizzativa dell’evento rivestono una fondamentale importanza ed impegno e che trovano meritori complimenti da parte di tutti i partecipanti.

Lustro hanno portato, con la loro presenza i magistrati Carlo Nordio e Francesco Saverio Pavone, le numerose rappresentanze di Associazioni anche della società civile, della Polizia Municipale, dei Vigili del fuoco, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, della Forestale, le innumerevoli Autorità e funzionari di Polizia presenti.

Tra gli ospiti del “Raduno Nazionale” anche Ivan Liggi, il poliziotto condannato a 9 anni e otto mesi di reclusione per l’omicidio di un automobilista che nel 1997 a Rimini tentò di sfuggire al controllo della Polizia, colpito a morte da un proiettile partito accidentalmente. Un incubo per il giovane poliziotto, uscito da un terribile incubo soltanto dopo avere ottenuto la grazia dal Presidente della Repubblica Napolitano, e che negli anni più duri della sua battaglia per la giustizia ha avuto il Coisp al proprio fianco.

Impressionante la numerosa presenza dei Rappresentanti del Coisp venuti da quasi tutte le Regioni e Provincie d’Italia, anche con sacrifici di viaggio davvero encomiabili.

Durante la serata, spazio a brindisi, musica e goliardia, per cementare nella più piacevole convivialità l’orgoglio di appartenere ad un sindacato, il COISP, che nella difesa quotidiana della divisa della Polizia di Stato afferma valori profondi come l’amore per la propria Patria, il senso del dovere, lo spirito di sacrificio, l’impegno civile, la lotta per la giustizia, la legalità e la solidarietà.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Ottobre 2010 17:13
 
Impressionante partecipazione al raduno annuale nazionale COISP
Comunicati - News
Lunedì 25 Ottobre 2010 19:47

Coisp, in centinaia al raduno annuale - Mercoledì 20 Ottobre 2010 –

 

Centinaia di bandiere verdi e le ormai famosissime sagome dei “poliziotti pugnalati alle spalle” hanno accolto lunedì scorso a Venezia, per il tradizionale raduno annuale, oltre 600 militanti e simpatizzanti del COISP, giunti da ogni parte d’Italia. Per il Sindacato indipendente di Polizia, quello appena trascorso è stato un anno importante e ricco di soddisfazioni: il Coisp ha infatti guidato la grande stagione di protesta per i tagli al Comparto Sicurezza operati dal Governo, con le “sagome” che in tutta Italia hanno rappresentato efficacemente il disagio delle Forze dell’Ordine, tanto da raggiungere persino la ribalta internazionale per essere arrivate a “sfilare” sul red-carpet della Mostra del Cinema di Venezia. “Facendo sindacato – ha affermato il Segretario Generale del COISP Franco Maccari salutando le centinaia di persone intervenute – non rappresentiamo soltanto le esigenze dei poliziotti, ma anche quelle dei cittadini. Quando parliamo dei problemi delle Forze dell’Ordine, parliamo di problemi che riguardano tutti i cittadini, che spesso restano ignari della scelleratezza di scelte politiche che rendono più difficile il contrasto al crimine e la tutela della legalità, almeno finché non ne subiscono sulla propria pelle le conseguenze”. “Le nostre sacrosante rivendicazioni – ha continuato Maccari – sono state oscurate dai mass media, e contrastate in maniera illogica da chi, ad esempio, ci ha impedito di manifestare accusandoci di rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica, fino ai bizzarri tentativi di sequestro delle sagome e persino alla distruzione dei nostri striscioni di protesta! Il nostro disagio è dettato soprattutto dal fatto di non avere un interlocutore: non pretendiamo di avere ragione, ma vogliamo soltanto qualcuno che ascolti le nostre istanze, si confronti sulle problematiche con competenza e senza arroganza! Non possiamo tollerare che la nostra dignità venga calpestata da alcuni personaggi che anziché fare i ministri dovrebbero fare i garzoni di bottega. Se non sarà possibile avere un dialogo civile e costruttivo, al quale siamo sempre disponibili, continueremo a protestare!”.

All’iniziativa hanno preso parte anche molti rappresentanti politici, di ogni colore: tra questi l’on. Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera dei Deputati, l’on. Luca Bellotti di Futuro e Libertà per l’Italia, il sen. Marco Stradiotto (Pd), il sen. Ugo Bergamo (Udc), già componente del Csm e assessore al Comune di Venezia, l’on. Cesare Campa (Pdl). Presenti anche i Questori di Venezia, Fulvio Della Rocca, e Padova, Luigi Savina. Poi i Rappresentanti e simpatizzanti della Fervicredo, l’Associazione Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere guidata dal presidente Mirko Schio, e dell’Associazione Carabinieri in servizio “Pastrengo” presieduta dal maresciallo Vincenzo Bonaccorso. Il militare, impegnato in una difficile battaglia per la sindacalizzazione dell’Arma, ha avuto la solidarietà del Coisp dopo che i suoi superiori gli hanno inflitto una punizione per avere partecipato “senza autorizzazione” ad un convegno sulla Sicurezza a Bergamo e, soprattutto, dopo che hanno tentato di scoraggiare la sua partecipazione ad un convegno sulla Legalità a Palermo nel contesto delle iniziative in memoria dei caduti nella strage di Capaci. “E’ incredibile – ha detto Maccari – che un carabiniere venga considerato alla stregua di un delinquente soltanto perché osa esprimere il proprio pensiero. Il sindacalismo in Polizia è ben radicato, anche nella coscienza civica della cittadinanza, ma per i nostri colleghi militari si tratta di una conquista da perseguire ad ogni costo: non è possibile assistere passivamente alla repressione di quei militari che coraggiosamente si battono per il cambiamento!”. Importante anche la massiccia presenza dei colleghi soprattutto veneziani, che nella squadra organizzativa dell’evento rivestono una fondamentale importanza ed impegno e che trovano meritori complimenti da parte di tutti i partecipanti. Lustro hanno portato, con la loro presenza i magistrati Carlo Nordio e Francesco Saverio Pavone, le numerose rappresentanze di Associazioni anche della società civile, della Polizia Municipale, dei Vigili del fuoco, della  Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, della Forestale, le innumerevoli Autorità e funzionari di Polizia presenti. Tra gli ospiti del “Raduno Nazionale” anche Ivan Liggi, il poliziotto condannato a 9 anni e otto mesi di reclusione per l’omicidio di un automobilista che nel 1997 a Rimini tentò di sfuggire al controllo della Polizia, colpito a morte da un proiettile partito accidentalmente. Un incubo per il giovane poliziotto, uscito da un terribile incubo soltanto dopo avere ottenuto la grazia dal Presidente della Repubblica Napolitano, e che negli anni più duri della sua battaglia per la giustizia ha avuto il Coisp al proprio fianco. Impressionante la numerosa presenza dei Rappresentanti del Coisp venuti da quasi tutte le Regioni e Provincie d’Italia, anche con sacrifici di viaggio davvero encomiabili.

Durante la serata, spazio a brindisi, musica e goliardia, per cementare nella più piacevole convivialità l’orgoglio di appartenere ad un sindacato, il COISP, che nella difesa quotidiana della divisa della Polizia di Stato afferma valori profondi come l’amore per la propria Patria, il senso del dovere, lo spirito di sacrificio, l’impegno civile, la lotta per la giustizia, la legalità e la solidarietà.

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Ottobre 2010 19:59
 
<< Inizio < Prec. 121 122 123 124 125 Succ. > Fine >>

Pagina 122 di 125