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La Russa rischia di farsi saltare un embolo ad Annozero per le nostre sagome e verità
Comunicati - News
Venerdì 01 Ottobre 2010 18:06

LE SAGOME DEL COISP FANNO SALTARE I NERVI A LA RUSSA!

AD ANNOZERO IL MINISTRO AGGREDISCE VERBALMENTE IL SEGRETARIO GENERALE AGG.TO DEL COISP DOMENICO PIANESE, CHE SBUGIARDA IL GOVERNO SULLA SICUREZZA

 

“Questo Governo ha costruito le sue politiche della Sicurezza solo sulla propaganda, raccontando un cumulo di menzogne ai cittadini: per questo non riesce a tollerare chi, proprio perché indipendente, può descrivere la reale situazione del Comparto”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta l’aggressione verbale del ministro della Difesa La Russa nei confronti del Segretario Generale Aggiunto del Sindacato Coisp, Domenico Pianese, nel corso della trasmissione Annozero. Commenta Maccari: “Se solo avesse potuto, La Russa avrebbe azzannato al collo il nostro Segretario Generale Aggiunto pur di farlo tacere! Pur di non far sapere agli italiani che i presidi di polizia sul territorio sono al collasso, che mancano i soldi per il carburante delle Volanti, che gli Agenti sono costretti a comprare la carta per le fotocopie! Come avrebbe potuto spiegare, La Russa, che il suo Ministero spreca 20 milioni di euro per far “villeggiare” in caserma centinaia di sedicenni, mentre i poliziotti sono costretti a combattere senza mezzi e risorse contro una criminalità sempre più organizzata e potente?”. “La verità – continua Maccari – è che questo Governo sa bene di aver tradito le promesse fatte in campagna elettorale ai cittadini e alle stesse Forze dell’Ordine, ma non riesce ad accettare di essere sbugiardato! Per questo le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle, che sono diventate il simbolo della protesta di tutte le Forze di Polizia, fanno saltare i nervi ai Ministri. Prima è toccato a Maroni e Brunetta. Ora persino il sempre composto La Russa ha rischiato di essere soffocato da un embolo quando, alla vista di Pianese, è stato colto da una crisi di rabbia e, paonazzo in volto e schiumante di odio, ha ricordato il clamoroso impatto mediatico dei pugnali conficcati nelle spalle dei poliziotti: immagine emblematica del tradimento di questo Governo nei confronti degli uomini in divisa!”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Ottobre 2010 18:07
 
il DDL Lazzati diventa legge
Comunicati - News
Giovedì 07 Ottobre 2010 20:01

DDL LAZZATI DIVENTA LEGGE, IL COISP: DALLA POLITICA FINALMENTE UN SEGNALE DI INCORAGGIAMENTO PER LE FORZE DELL’ORDINE

 

“Come avevamo auspicato, il ddl ‘Lazzati’ è diventato legge dello Stato: si tratta di un bel segnale della politica, perché rappresenta un atto concreto diretto a spezzare i rapporti di connivenza con la criminalità”. Ad affermarlo è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando la definitiva approvazione, con il voto in aula al Senato, del disegno di legge che impedisce ai sorvegliati speciali per reati di mafia di svolgere attività di propaganda elettorale, strenuamente promosso e voluto dal “Centro Studi Lazzati” e dal suo fondatore, il giudice Romano De Grazia. Continua Maccari: “E’ doveroso ringraziare i tanti Parlamentari che, senza distinzione di colore politico, hanno contribuito a scrivere questa pagina importante per il Paese, che rappresenta un incoraggiamento alle Forze dell’Ordine nella lotta quotidiana in difesa della legalità.

Troppe volte, infatti, le Forze dell’Ordine, hanno la netta sensazione di combattere una battaglia solitaria, con ampi settori delle istituzioni che remano dalla parte opposta. Troppe volte la politica predica la legalità con le parole, ma con gli atti legislativi e le pratiche di governo si rivela indulgente – per non dire connivente – con il malaffare. Per questo consideriamo l’approvazione della nuova legge come un atto di coraggio e di responsabilità nei confronti dei cittadini, che chiedono la moralizzazione della vita politica e una selezione della classe dirigente fondata sulle capacità e sulle competenze.

Rinnoviamo il nostro apprezzamento per l’impegno profuso dall’on. Angela Napoli, relatrice alla Camera, a favore dell’approvazione di questa normativa che punta a togliere alle organizzazioni criminali quel patrimonio insostituibile costituito dalle relazioni politiche e dal controllo della vita istituzionale. La legge ‘Lazzati’ colpisce duramente il voto di scambio politico-mafioso, colmando una grave lacuna legislativa: l’attuale normativa, infatti, si limita a punire la ‘vendita’ di voti in cambio di denaro, mentre il vero ‘scambio’ consiste nel controllo delle istituzioni finalizzato alla gestione amministrativa nell’interesse della criminalità. Senza contare il paradosso per il quale, fino ad oggi, i sorvegliati speciali per reati di mafia non potevano votare né candidarsi, ma potevano tranquillamente svolgere attività elettorale in favore di candidati o liste. La nuova legge prevede, oltre al divieto di attività di propaganda elettorale alle persone sottoposte a misure di sorveglianza speciale per reati di mafia, una sanzione penale per quei politici che si rivolgono a queste persone per ottenere voti. Con la nuova normativa, quindi, si potrà intervenire per contrastare i fenomeni illegali già nella fase della campagna elettorale, con maggiore probabilità di evitare l’infiltrazione della criminalità nelle istituzioni elettive”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 20:04
 
i Poliziotti accoltellati tornano a Roma per incontrare LA RUSSA e GASPARRI ad un convegno
Comunicati - News
Giovedì 14 Ottobre 2010 20:51

I Poliziotti accoltellati del Coisp sono tornati a Roma, stavolta per “incontrare” La Russa e Gasparri ad un convegno: “Sono tra i due maggiori traditori delle Forze dell’Ordine”

 

Dopo essersi guadagnate la ribalta internazionale inaugurando il red carpet alla Mostra del Cinema di Venezia, sono tornate alla carica nella Capitale, con una missione espressamente dedicata “a due protagonisti dello sfacelo operato nel comparto sicurezza”, le oramai famose sagome dei Poliziotti accoltellati che in questi mesi sono state protagoniste nelle città italiane, nell’ambito della campagna di protesta “Ci hanno pugnalato alle spalle”, portata avanti dal Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, contro le iniziative nel settore da parte del governo tra cui, prima fra tutte, la manovra finanziaria.

“E’ solo un piacere per noi – afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - tornare a incontrare il ministro La Russa al quale suscitiamo emozioni talmente forti da averlo portato col nostro fascino irresistibile all’ultima isterica reazione avuta in diretta ad Annozero. E’ talmente fondato quel che rinfacciamo al governo che lui rappresenta, che non trova di meglio che aggredire, offendere e insultare, urlando e strepitando come un’anatra, quando deve interloquire con noi, evidentemente non avendo argomenti altrettanto fondati e di altrettanto forte impatto. Ma siamo onorati di poter manifestare tutto il nostro sdegno anche a Maurizio Gasparri, che nella competizione del ‘chi prende più per i fondelli le forze dell’ordine?’ se la cava davvero egregiamente!”.

Le sagome dei poliziotti con il pugnale conficcato nella schiena hanno guadagnato la scena ancora una vota, oggi a Piazza di Pietra, a Roma, in occasione del convegno organizzato da Italia Protagonista dal titolo “Coppi, Bartali e gli altri campioni: l’Italia al traguardo” cui sono stati invitati anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, e il presidente del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, attesi a braccia aperte dalle divise grondanti sangue nei pressi del Teatro di Adriano.

Anche il Segretario Generale Aggiunto, Domenico Pianese - protagonista dell’ultimo “focoso” incontro con La Russa su Rai Due – presente assieme ai poliziotti in carne ed ossa del Coisp della Capitale, che si sono dedicati anche e soprattutto al confronto ed alla sensibilizzazione dei cittadini presenti rispetto alle tematiche portate avanti dal Sindacato.

“E’ bene che sia chiaro ai cittadini elettori – conclude Maccari – che i nostri governanti hanno di fatto peggiorato sempre più le condizioni degli Operatori del comparto, mettendo noi letteralmente in ginocchio su troppi fronti, e con ciò arrecando nocumento al loro diritto alla sicurezza. Un vero e proprio tradimento alle Forze dell’Ordine di cui La Russa e Gasparri sono stati tra i primi responsabili”.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Ottobre 2010 20:51
 
I tornelli servono a seppellire un altro pezzo della specificità dei poliziotti Seguito
Comunicati - News
Venerdì 22 Ottobre 2010 17:03

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da continui attacchi alla dignità dei poliziotti: straordinari non pagati,

diritti calpestati, il tentativo di tagliare le tredicesime, il tentativo non ancora del tutto scongiurato di non pagare gli emolumenti maturati nel prossimo triennio per le promozioni alle qualifiche superiori e per gli assegni di funzione, le pensioni che per i poliziotti più giovani rischiano di essere molto vicine all’assegno sociale grazie al mancato avvio della previdenza complementare …. per non parlare delle continue offese (panzoni, fannulloni, etc..) e dell’ultima recente affermazione di un mammalucco che ha detto che dovremmo persino essere contenti perché non possiamo essere licenziati.

Adesso è la volta dei “tornelli”!

La questione dei sistemi di rilevazione automatizzata delle presenze per il personale della Polizia di Stato, i cosiddetti “tornelli”, originata da un parere del Consiglio di Stato e da una circolare appositamente confezionati dal Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno Prefetto Procaccini il quale, evidentemente, deve aver dimenticato le sue posizioni quando parlava di questi argomenti con le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, dimostrano che l’attacco alla funzionalità della Polizia di Stato sia prodotto non solo dalle scelte politiche esterne al Ministero dell’Interno.

E’ di tutta evidenza, ora, che il Dipartimento della P.S. sta accettando supinamente quanto sta accadendo in danno della specificità dell’intera Polizia di Stato e lo sta facendo in modo recondito, rifiutando in particolare il confronto con chi rappresenta i poliziotti, ed in maniera pertanto inaccettabile, perché è inammissibile che una pubblica amministrazione ed ancor più il Ministero dell’Interno ed il Dipartimento della P.S. si possa permettere di dare l’impressione di tradire il proprio personale in modo ingannevole.

Il COISP ed i poliziotti non sono indignati per i tornelli in se stessi ma per quello che essi rappresentano e perché il Dipartimento della P.S. sta dando l’evidente dimostrazione di volersi adeguare a sistemi di gestione nati per altri contesti, perpetrando l’ennesimo strappo in danno alla nostra specificità, ad una specificità che forse, a questo punto, è meglio non avere mentre è probabilmente bene iniziare a battersi per ottenere la parificazione di tutte le condizioni contrattuali di cui godono altri dipendenti del medesimo Dicastero e del pubblico impiego in genere, a cominciare dal pieno diritto di sciopero terminando con le flessibilità contrattuali … e chiaramente tutto ciò che c’è nel mezzo, i tantissimi diritti che ai poliziotti ed alle loro famiglie vengono negati!

Questa storia dei tornelli è la classica goccia che fa traboccare il vaso, un vaso cosi pieno di delusioni che difficilmente nel prossimo futuro sarà svuotato.

Il COISP ha inviato una lettera al Capo della Polizia, chiedendogli d’intervenire a difesa di questo briciolo di specificità che non potrà essere mai accettato che sia sottratto a migliaia di Poliziotti.

Ci siamo rivolti al Prefetto Manganelli per sollecitare un suo sussulto, un suo forte segnale che sia in controtendenza e di contrasto rispetto a quanto sinora è stato fatto e detto contro i Poliziotti e contro la Sicurezza.

NOI NON ACCETTEREMO TACITAMENTE ULTERIORI UMILIAZIONI COME QUESTA DEI TORNELLI!!!

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Ottobre 2010 17:09
 
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