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Anche il COISP sotto le Ambasciate brasiliane con i familiari delle vittime di Battisti
Comunicati - News
Lunedì 03 Gennaio 2011 20:31

DOMANI IL COISP SOTTO LE AMBASCIATE BRASILIANE DI ROMA E FIRENZE AL FIANCO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DI BATTISTI.

 

 

“Lo abbiamo gridato a gran voce per mesi, la mancata estradizione di Battisti in Italia, è una vergogna per il Brasile e per tutti quei Paesi i cui rappresentanti istituzionali hanno firmato per impedire l’estradizione, Paesi che sono diventati complici di un assassino, è un’umiliazione per l’Italia, che raccoglie davvero un magro risultato dal punto di vista diplomatico e della politica estera, ma soprattutto è una mortificazione per i parenti delle vittime che si unisce all’incommensurabile dolore che per anni li ha accompagnati. Avevamo già scritto che se necessario saremmo scesi in piazza, portando a capo del nostro corteo i familiari delle vittime di Battisti”. E’ questa la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia che il presidente Lula non ha concesso l’estradizione a Cesare Battisti: “Ecco perché il Coisp, che rappresenta l’essenza della legalità e del mantenimento della stessa, domani non può far altro che essere accanto ai parenti delle vittime continua il leader del Sindacato Indipendente di Poliziaci saremo anche noi nelle due diverse manifestazioni che si terranno domani a Roma, in piazza Navona, ed a Firenze, in piazza Pitti, sotto le sedi delle ambasciate brasiliane in contemporanea alle 16,00.

“La nostra indignazione – dice ancora Franco Maccari – si estende a tutti coloro i quali si sono resi protagonisti di questa vergognosa vicenda ed il governo brasiliano è solo l’ultimo, quello che ha messo la parola fine ad un film dell’orrore e dell’illegalità. Ora se l’Italia non vorrà essere ricordata all’estero solo come il Paese che ha in comune con il Brasile la politica del “Bunga bunga”, il Governo compia un gesto di dignità e domani scenda in piazza, mobiliti l’intero apparato politico anche locale e faccia arrivare alla Francia (il primo Paese a negare l’estradizione contro la quale firmò anche la premier dame Carla Bruni che ha così rinnegato le sue origini più di quanto non avesse già fatto...) ed al Brasile un messaggio di civiltà.   Faccia capire – conclude Maccari - che questo è un Paese che crede nella giustizia, che la persegue e che porta rispetto ma nello stesso modo lo pretende”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Gennaio 2011 20:33
 
Annozero: ringraziamo Casini ma La Russa si dimetta
Comunicati - News
Venerdì 17 Dicembre 2010 19:36

GRAZIE ALL’ONOREVOLE CASINI PER LE PAROLE PRONUNCIATE A FAVORE DELLE FORZE DELL’ORDINE. PERO’ ORA LA POLITICA NON DUPLICHI SE STESSA E FACCIA FATTI… A PROPOSITO SE IL MINISTRO LA RUSSA VORREBBE DARE PIU’ SOLDI AI POLIZIOTTI MA NON RIESCE A FARLO… SI DIMETTA! PER MANIFESTA INCAPACITA’!

 

 

“Senza se e senza ma, si può e si deve stare solo dalla parte delle Forze dell’Ordine”. Queste sono state le parole pronunciate da Pierferdinando Casini durante la puntata di Anno Zero. Una puntata in cui in tanti hanno dato il peggio di sé, dal conduttore al Ministro La Russa.

“Il conduttore ha dato il peggio di sé – dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia - perché ha vergognosamente strumentalizzato una tensione che pure c’è, tra gli studenti, tra i precari, e, si stupirà il signor Santoro, anche tra i Poliziotti che con forza ma civilmente (troppo civilmente forse per meritare l’attenzione delle sue telecamere e del suo miglior inviato) hanno manifestato in ogni modo e in ogni dove. Il peggio di sé lo ha dato il Ministro La Russa che ha raccontato l’ennesima barzelletta dicendo che lui vorrebbe dare più soldi ai Poliziotti ma non può. E allora Ministro si dimetta per manifesta incapacità di difendere lo Stato, perché le Forze dell’Ordine sono i Servitori dello Stato!”

“Ringraziamo l’Onorevole Casini per la sua moderazione – conclude Franco Maccari – però ora che il confine politico è segnato chiediamo che politica non sia la duplicazione di se stessa, con il proliferare di sigle e movimenti, ma che diventi, e diciamo diventi e non torni ad essere perché fin ora non lo è stato, la possibilità di stare vicino alla gente affinché ciò che è avvenuto a Roma non sia l’anticamera di una guerra civile che scoppierà se il popolo non troverà ascolto rispetto alle istanze di vivibilità”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Dicembre 2010 19:38
 
Volantinaggio contro il film su Vallanzasca
Comunicati - News
Mercoledì 26 Gennaio 2011 00:02

IL COISP DI VENEZIA DOMANI SARA’ DAVANTI AL CINEMA CORSO E CORSINO DOVE E’ IN PROGRAMMAZIONE IL FILM SULLA VITA DI VALLANZASCA.

“VERGOGNOSA OPERAZIONE DI NEGAZIONISMO STORICO PAGATO DAI CONTRIBUENTI ITALIANI”

 

“Basterebbe solo guardare il promo, che in questi giorni pubblicizza il film che racconta la vita omicida e delinquenziale di Renato Vallanzasca, per decidere che non si può pagare un biglietto per guardare il racconto della vita di un uomo che ha ucciso.

Quella pubblicità, che sta scorrendo anche sulle reti della Tv di Stato, racconta di quanti omicidi quest’uomo ha commesso, quante rapine, quanti atti delinquenziali ed a quanti anni di carcere è stato condannato”.

Il Coisp tutto, continuerà questa ed altre iniziative, contro ogni forma di spettacolarizzazione che continua ad aumentare solo il dolore dei familiari delle vittime cercando anche di cancellare il ricordo della memoria.

Renato Vallanzasca ha collezionato 4 ergastoli e 260 anni di galera, è accusato di sette omicidi di cui soli 4 ammessi.

 

UN FILM NON PUO’ CELEBRARE UN ASSASSINO COME VALLANZASCA!

E’ PER QUESTO CHE INVITIAMO TUTTI A NON VEDERLO !!

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Gennaio 2011 00:03
 
La responsabilita di Carla Bruni nel caso Battisti
Comunicati - News
Lunedì 10 Gennaio 2011 18:25

LA PREMIERE DAME CARLA BRUNI CHIARISCA IL SUO RUOLO NELLA VICENDA BATTISTI E SE TROVERANNO CONFERMA LE “VOCI” DI UN SUO COINVOLGIMENTO L’ITALIA CHIEDA IMMEDIATO INTERVENTO DELL’EUROPA ANCHE CONTRO LA FRANCIA

 

 

“Se la vicenda della mancata estradizione di Battisti dal Brasile all’Italia era vergognosa ora diventa inquietante se per un qualche motivo fossero confermate le dichiarazioni dell’ex ministro brasiliano alla giustizia che ha detto che all’epoca Carla Bruni, che ancora non era una premier dame, chiese un suo interessamento. A quanto è dato conoscere dalle parole dell’ex ministro, Battisti sparì da Parigi per qualche giorno per poi ricomparire misteriosamente in Brasile”

E’ dura la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia resa nota dai Tg nazionali secondo la quale Carla Bruni avrebbe avuto un ruolo determinante nella vicenda Battisti.

“Un Paese come la Francia – continua il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - che si dice amico dell’Italia non può permettersi di avere nel suo curriculum diplomatico una tale ombra. Non ci importa se la signora Bruni non vuole essere più considerata italiana, non chiediamo chiarezza a lei in nome di uno spirito nazionale che evidentemente non sente più, ma pretendiamo che non si nasconda dietro il suo nuovo ruolo per sfuggire alle sue eventuali responsabilità. Se non ha responsabilità smentisca ciò che l’ex ministro ha detto e da francese (non da italiana), da cittadina europea, intervenga sul Brasile affinchè, dopo che si sono compiuti gli omicidi, ora non si verifichi l’onta di un’impunibilità che renderebbe complici di un assassino tutti i Paesi che hanno permesso che si portasse a termine un ulteriore scempio democratico, con uno schiaffo al comune senso della giustizia”.

“Il nostro plauso – dice ancora Maccari – va al presidente Napolitano, per aver tenuto alta l’attenzione sul caso Battisti intervenendo con un duro monito a Francia e Brasile che, come ha detto il Capo dello Stato, non sanno cosa abbia significato il terrorismo per l’Italia e concordiamo con la decisione assunta dall’Italia di bloccare gli accordi economici con il Paese di Lula. Non possiamo esimerci però dal lanciare un allarme non tanto remoto, visto l’evolversi dei fatti, temiamo che Battisti, come è accaduto in Francia, possa trovare dei complici che gli consentano ancora una volta la fuga. Ecco perché la via diplomatica basata sull’attendismo secondo noi non basta, bisogna agire in maniera risoluta costringendo il Brasile a estradare immediatamente Battisti.

Questo volgare e vile assassino deve scontare in Italia la pena per gli assassinii che ha commesso e per i quali è già stato giudicato colpevole in tutti i gradi di giudizio. Nessuna ideologia politica può giustificare tutti i crimini commessi, le lacrime versate, i figli cresciuti senza padre, le madri piegate sui cadaveri dei loro figli a causa di gente che non lottava per un ideale, ma sparava e uccideva perché in sé aveva solo il germe del male”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Gennaio 2011 18:27
 
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