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Continua la presa in giro nei confronti dei poliziotti
Comunicati - News
Venerdì 03 Dicembre 2010 23:53
Continua la presa in giro nei confronti dei poliziotti
Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Dicembre 2010 23:56
 
I Vigili Urbani di Chiari volano sull aereo regalato da Maroni
Comunicati - News
Lunedì 29 Novembre 2010 09:48

I VIGILI URBANI DI CHIARI VOLANO SULL’AEREO REGALATO DA MARONI.

LA POLIZIA DI STATO CORRE A PIEDI ED A VOLTE ANCHE CON LE SCARPE ROTTE

 

E’ stato un anno di lotte, alcune difficili, ma condotte sempre con l’entusiasmo e la caparbietà di chi è consapevole che il diritto negato a uno solo significhi meno diritti per tutti.

“Un aereo ci sarebbe sembrato davvero troppo, ma se solo il Governo ci avesse regalato un paracadute forse saremmo riusciti ad atterrare sul morbido ed evitare i colpi bassi inferti alla Polizia di Stato anche attraverso azioni eclatanti che si tenta di tener nascoste”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta così il “regalo” fatto alla polizia municipale di Chiari che ha ricevuto in dono dal ministro un aereo.

“A parte la singolarità del regalo poiché normalmente i delinquenti non volano, ma di solito corrono su auto potentissime, né tanto meno le macchine in divieto di sosta vengono parcheggiate sulle nuvole – dice Maccari –, ed a parte che vorremmo capire con quali soldi il Comune di Chiari manterrà il mezzo, da dove verranno stornati i fondi, ci chiediamo anche se lo stesso controvalore dell’aereo non sarebbe stato più opportuno quantificarlo e suddividerlo tra tutte le Forze di Polizia presenti sul territorio trasformandolo magari in auto, benzina, mezzi che sarebbero serviti a rinforzare gli organici” “In Lombardia – dice il Segretario Generale del Coisp – l’organico della Polizia di Stato è sotto di più di un migliaio di unità: magari gli stessi soldi sarebbero potuti servire per coprire le falle in termini di uomini e mezzi. Ma purtroppo quando c’è di mezzo questo Governo – conclude Maccari – siamo costretti a parlare sempre con il condizionale per descrivere ciò che sarebbe potuto essere e non è stato e intanto mentre i Vigili Urbani di Chiari solcheranno il cielo con un aereo che nulla aggiungerà alla lotta contro la criminalità ma molto toglierà dalle casse del Comune per la manutenzione, la Polizia di Stato è costretta a correre dietro i delinquenti a piedi e troppo spesso persino con le scarpe rotte”

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Novembre 2010 09:48
 
Unabomber Condanna in appello per Ezio Zernar
Comunicati - News
Lunedì 22 Novembre 2010 20:16

UNABOMBER, CONDANNA IN APPELLO PER IL POLIZIOTTO EZIO ZERNAR.

IL COISP: UN CASO DI “GIUDIZIA STRABICA”! TROVATO UN CAPRO ESPIATORIO!

 

“Con tutto il rispetto per la magistratura, riteniamo vergognoso che nel caso ‘unabomber’ sia stato individuato un solo responsabile: il poliziotto Ezio Zernar, che evidentemente paga per aver svolto soltanto il suo lavoro in una vicenda che appare torbida sotto diversi aspetti”. Ad affermarlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Dopotutto – continua Maccari - quando si brancola per anni nel buio, ed un pazzo criminale è ancora libero, bisogna trovare un qualunque capro espiatorio, un colpevole da gettare in pasto alla folla. Soltanto in questo riusciamo a trovare le ragioni della condanna del nostro collega, al quale è stata negata persino la possibilità di produrre in dibattimento prove inconfutabili della propria estraneità alle accuse!”.

Conclude Maccari: “Siamo vicini ad Ezio Zernar, e gli esprimiamo la nostra solidarietà incondizionata.

Metteremo in campo ogni possibile iniziativa concreta a tutela del nostro collega, vittima di quello che consideriamo un caso di “giustizia strabica”, e di tutti i poliziotti che compiono quotidianamente il proprio dovere con il solo fine di giustizia”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Novembre 2010 20:17
 
Cosa vorremmo sentir dire al Ministro Maroni stasera su RaiTRE
Comunicati - News
Lunedì 22 Novembre 2010 20:12

Cosa vorremmo sentir dire questa sera a Maroni su Rai Tre: tutte le verità di un ministro che deve occuparsi anzitutto del suo comparto, e nessuno degli slogan bugiardi del politico costretto ad allinearsi ai diktat del governo

 

“Parole che esprimano un punto di vista serio e pienamente onesto, dettato dal solo obiettivo di difendere e garantire le ragioni del Comparto che è chiamato a guidare, ed a pretendere il soddisfacimento dei reali bisogni degli Operatori della sicurezza senza se e senza ma.

In pratica: la verità. Ecco cosa vorremmo davvero sentir dire questa sera al ministro Roberto Maroni nel corso della trasmissione ‘Vieni via con me’ in onda su Rai Tre dove sarà ospite. Vorremmo sentirlo tutti, tutti i Poliziotti italiani, perchè noi Sindacati non siamo ‘altro’ dai colleghi, e non siamo una piccola percentuale di uomini e donne in divisa, siamo il megafono dell’intero Comparto”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, riferendosi alla partecipazione di Maroni alla trasmissione di Fazio e Saviano di questa sera. “Non vogliamo ‘anticipare’ alcuna polemica o strumentalizzazione – aggiunge Maccari – anzi. Facciamo Sindacato ma siamo ben lontani dalla critica e dalla contrapposizione ad ogni costo. Quando è stato il momento abbiamo riconosciuto al ministro meriti e buona volontà, ma oggi ci sentiamo di dirgli con tutta la nostra convinzione che è ora di smetterla di assecondare sempre e comunque l’esigenza di questo Governo di utilizzare la pubblicità ingannevole! Spot e bugie non solo non fanno onore, ma non convincono più e sono controproducenti. Ecco perché speriamo veramente di sentire da Maroni le parole di un buon amministratore, saggio e autorevole, che sappia ammettere errori e lacune e sappia disegnare soluzioni e strategie serie.

Speriamo di ascoltare il ministro della Repubblica italiana, e non il politico costretto ad allinearsi ai diktat di un esecutivo autoreferenziale intento solo a proteggere se stesso ed i privilegi di chi siede su certe poltrone.

Speriamo che Maroni sappia smarcarsi dagli ordini di scuderia e non faccia come troppi rappresentanti della maggioranza che con un imbarazzante ‘copia e incolla’ recitano i loro puntuali ‘tutto va bene’ ed altre ridicole dichiarazioni del genere (ogni riferimento a La Russa e Gasparri è totalmente non casuale!).

Speriamo che, a differenza di qualcun altro (leggi, ad esempio, il solito La Russa), Maroni non neghi ma sappia riconoscere il valore ed il senso delle contestazioni mosse dai Sindacati del Comparto (e quindi in pratica da quasi tutti i colleghi italiani!), su tutti il Coisp che è arrivato fino sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, e di lì alla ribalta delle cronache nazionali, per urlare le necessità dei Poliziotti che si sentono letteralmente accoltellati alle spalle.

Speriamo di sentir il ministro ammettere sbagli come il flop delle ronde ed altre inutili sprechi del genere, e che invece troverà certamente, crolli il mondo, il modo di assicurare subito maggiori e sacrosanti fondi per i Servitori in divisa. Speriamo che quando giungerà l’immancabile momento di sciorinare i lusinghieri risultati raggiunti nel contrasto alla criminalità, Maroni abbia la dignità ed il buon gusto di attribuire il solo ed unico merito esistente alle Forze dell’Ordine, non preoccupandosi di seguire l’assurdo copione che vuole il

Governo in carica protagonista di attività che vanno avanti da anni ed anni. Speriamo che invece di continuare a filosofeggiare di diatribe politiche fra rappresentanti di governo che si feriscono a colpi di fioretto mentre l’Italia va a rotoli, Maroni passi ai fatti ed annunci, magari, che entro questo mese verranno pagati gli arretrati del contratto, già rinnovato purtroppo in maniera del tutto miserevole…

Speriamo questo e tanto altro - conclude Maccari -. Continuiamo a sperare… perché crediamo nelle Istituzioni e vogliamo con tutte le nostre forze che le cose funzionino. Perché la dignità dell’uomo e del Rappresentante istituzionale dovrebbe essere più forte di ogni necessità di allinearsi… Perché quell’uomo e quel rappresentante, noi Sindacati dobbiamo incontrarlo di qui a poco e vorremmo davvero poterlo guardare in volto senza provare rabbia e indignazione se questa sera ci riserverà bugie e non tutte le verità che competono ad un Ministro”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Novembre 2010 20:15
 
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