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Puo una politica far trasferire due agenti di polizia giudiziaria della Procura di Venezia
Comunicati - News
Martedì 09 Novembre 2010 19:13

Può una politica far trasferire due agenti di polizia giudiziaria della Procura di Venezia?

 

“Se fossero confermate le notizie di stampa, secondo cui la Presidente Zaccariotto ha fatto trasferire due agenti di Polizia Giudiziaria in servizio presso la Procura di Venezia, non ci troveremmo più davanti a semplici episodi di malcostume politico, se non di vero abuso di potere, ma ad un condizionamento senza precedenti nei confronti della Magistratura veneziana.

Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, che prosegue: “Riteniamo doveroso sia fatta luce pubblicamente su questo episodio, che sta preoccupando gli operatori di polizia operanti sotto la direzione di validi Magistrati veneziani."

In questa fase storica, dove i condizionamenti del potere politico si esprimono con sfacciataggine e senza alcun ritegno istituzionale ai danni delle Forze di Polizia, non ci si può sottrarre ad una richiesta di trasparenza e correttezza dei comportamenti da parte di chi, come il Procuratore Mastelloni, ha sempre operato nel solco dell'Indipendenza da poteri esterni alla Magistratura.

Fatto salvo il principio che chi sbaglia deve pagare, ribadiamo anche il sacrosanto diritto di tutti a non essere considerati soldatini di latta da (ri)muovere se si dà fastidio a qualche politico – conclude Maccari.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Novembre 2010 19:15
 
Poliziotti feriti negli scontri in Prefettura
Comunicati - News
Domenica 14 Novembre 2010 18:56

I Poliziotti feriti negli scontri in Prefettura non sono stati soccorsi

 

Venerdì 12 novembre 2010 sarà ricordata come una giornata negativa per la nostra Questura.

E’ accaduto che un gruppo di no-global, usando la forza, ha cercato in tutti i modi di entrare nella sede della Prefettura di Venezia, con l’intento di occuparla.

Solo la pronta e professionale azione dei nostri colleghi, ha scongiurato che le conseguenze potessero essere più gravi ma, tanta inaudita violenza, ha registrato dei feriti tra i poliziotti.

La cosa che ci indigna e che ci fa arrabbiare è che nonostante reiterate richieste fatte per far giungere in breve tempo un motoscafo per poterli accompagnare in ospedale, i nostri malcapitati colleghi, sono stati costretti ad andarci da soli e a piedi.

Ebbene sì, non ricevendo alcun soccorso, hanno dovuto loro malgrado, andare a piedi in ospedale !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Peccato che, ad uno dei feriti sia stata diagnosticata poi, una distorsione alla caviglia con sospetta microfrattura al metatarso. (?)

Siamo profondamente indignati e delusi, Signor Questore, che dei nostri colleghi, dopo aver difeso in tutti i modi la legalità, siano stati abbandonati dalla stessa istituzione che con forza ed onore hanno rappresentato.

Noi siamo pronti a capire che il governo ci taglia i fondi, che ci riduce i mezzi, che non ci da quelle necessarie garanzie a tutela del nostro lavoro.

Non siamo e non saremo mai pronti ad assistere a queste disonorevoli situazioni perché non giustifichiamo un comportamento tanto vergognoso.

Qualcuno, saputo il fatto, aveva non solo l’obbligo lavorativo ma morale di attivare tutte le procedure per dare assistenza a chi era rimato ferito durante gli scontri.

Non vogliamo puntare il dito su “qualcuno”, ma siamo a chiederLe di intervenire urgentissimamente, al fine di comprendere perché ciò sia accaduto e per evitare che in futuro incresciose e vergognose situazioni, come quella capitata oggi, si ripetano.

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Novembre 2010 18:58
 
La Russa rischia di farsi saltare un embolo ad Annozero per le nostre sagome e verità
Comunicati - News
Venerdì 01 Ottobre 2010 18:06

LE SAGOME DEL COISP FANNO SALTARE I NERVI A LA RUSSA!

AD ANNOZERO IL MINISTRO AGGREDISCE VERBALMENTE IL SEGRETARIO GENERALE AGG.TO DEL COISP DOMENICO PIANESE, CHE SBUGIARDA IL GOVERNO SULLA SICUREZZA

 

“Questo Governo ha costruito le sue politiche della Sicurezza solo sulla propaganda, raccontando un cumulo di menzogne ai cittadini: per questo non riesce a tollerare chi, proprio perché indipendente, può descrivere la reale situazione del Comparto”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta l’aggressione verbale del ministro della Difesa La Russa nei confronti del Segretario Generale Aggiunto del Sindacato Coisp, Domenico Pianese, nel corso della trasmissione Annozero. Commenta Maccari: “Se solo avesse potuto, La Russa avrebbe azzannato al collo il nostro Segretario Generale Aggiunto pur di farlo tacere! Pur di non far sapere agli italiani che i presidi di polizia sul territorio sono al collasso, che mancano i soldi per il carburante delle Volanti, che gli Agenti sono costretti a comprare la carta per le fotocopie! Come avrebbe potuto spiegare, La Russa, che il suo Ministero spreca 20 milioni di euro per far “villeggiare” in caserma centinaia di sedicenni, mentre i poliziotti sono costretti a combattere senza mezzi e risorse contro una criminalità sempre più organizzata e potente?”. “La verità – continua Maccari – è che questo Governo sa bene di aver tradito le promesse fatte in campagna elettorale ai cittadini e alle stesse Forze dell’Ordine, ma non riesce ad accettare di essere sbugiardato! Per questo le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle, che sono diventate il simbolo della protesta di tutte le Forze di Polizia, fanno saltare i nervi ai Ministri. Prima è toccato a Maroni e Brunetta. Ora persino il sempre composto La Russa ha rischiato di essere soffocato da un embolo quando, alla vista di Pianese, è stato colto da una crisi di rabbia e, paonazzo in volto e schiumante di odio, ha ricordato il clamoroso impatto mediatico dei pugnali conficcati nelle spalle dei poliziotti: immagine emblematica del tradimento di questo Governo nei confronti degli uomini in divisa!”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Ottobre 2010 18:07
 
il DDL Lazzati diventa legge
Comunicati - News
Giovedì 07 Ottobre 2010 20:01

DDL LAZZATI DIVENTA LEGGE, IL COISP: DALLA POLITICA FINALMENTE UN SEGNALE DI INCORAGGIAMENTO PER LE FORZE DELL’ORDINE

 

“Come avevamo auspicato, il ddl ‘Lazzati’ è diventato legge dello Stato: si tratta di un bel segnale della politica, perché rappresenta un atto concreto diretto a spezzare i rapporti di connivenza con la criminalità”. Ad affermarlo è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando la definitiva approvazione, con il voto in aula al Senato, del disegno di legge che impedisce ai sorvegliati speciali per reati di mafia di svolgere attività di propaganda elettorale, strenuamente promosso e voluto dal “Centro Studi Lazzati” e dal suo fondatore, il giudice Romano De Grazia. Continua Maccari: “E’ doveroso ringraziare i tanti Parlamentari che, senza distinzione di colore politico, hanno contribuito a scrivere questa pagina importante per il Paese, che rappresenta un incoraggiamento alle Forze dell’Ordine nella lotta quotidiana in difesa della legalità.

Troppe volte, infatti, le Forze dell’Ordine, hanno la netta sensazione di combattere una battaglia solitaria, con ampi settori delle istituzioni che remano dalla parte opposta. Troppe volte la politica predica la legalità con le parole, ma con gli atti legislativi e le pratiche di governo si rivela indulgente – per non dire connivente – con il malaffare. Per questo consideriamo l’approvazione della nuova legge come un atto di coraggio e di responsabilità nei confronti dei cittadini, che chiedono la moralizzazione della vita politica e una selezione della classe dirigente fondata sulle capacità e sulle competenze.

Rinnoviamo il nostro apprezzamento per l’impegno profuso dall’on. Angela Napoli, relatrice alla Camera, a favore dell’approvazione di questa normativa che punta a togliere alle organizzazioni criminali quel patrimonio insostituibile costituito dalle relazioni politiche e dal controllo della vita istituzionale. La legge ‘Lazzati’ colpisce duramente il voto di scambio politico-mafioso, colmando una grave lacuna legislativa: l’attuale normativa, infatti, si limita a punire la ‘vendita’ di voti in cambio di denaro, mentre il vero ‘scambio’ consiste nel controllo delle istituzioni finalizzato alla gestione amministrativa nell’interesse della criminalità. Senza contare il paradosso per il quale, fino ad oggi, i sorvegliati speciali per reati di mafia non potevano votare né candidarsi, ma potevano tranquillamente svolgere attività elettorale in favore di candidati o liste. La nuova legge prevede, oltre al divieto di attività di propaganda elettorale alle persone sottoposte a misure di sorveglianza speciale per reati di mafia, una sanzione penale per quei politici che si rivolgono a queste persone per ottenere voti. Con la nuova normativa, quindi, si potrà intervenire per contrastare i fenomeni illegali già nella fase della campagna elettorale, con maggiore probabilità di evitare l’infiltrazione della criminalità nelle istituzioni elettive”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 20:04
 
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