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Nessun regalo di compleanno a Cesare Battisti
Comunicati - News
Domenica 05 Dicembre 2010 19:19

Per Cesare Battisti nessun “regalo” di compleanno, nessuna complicità con un assassino.

 

“Non sappiamo cosa passi nella testa del Presidente Lula. Sappiamo però cosa c’è nella nostra. Cesare Battisti deve scontare fino alla fine la pena che gli è stata comminata senza neanche un minimo di sconto. Ed in Italia!”. E’ duro Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - nel commentare le parole con le quali il Presidente brasiliano "liquida" in qualche modo la questione Cesare Battisti.

Battisti si trova nel penitenziario della Papuda a Brasilia dal 2007. Il Supremo Tribunale Federale ha delegato un anno fa il presidente del Brasile a dire l’ultima parola sul caso Battisti che secondo il Stf dovrebbe essere estradato in Italia. La stampa brasiliana ha scritto negli scorsi giorni che Battisti sarà probabilmente fatto scarcerare da Lula in occasione del suo compleanno, il 18 dicembre.

“Vorremmo ricordare a Lula che centinaia di persone non solo non hanno potuto più festeggiare il loro compleanno a causa delle azioni scellerate di Cesare Battisti - dice Franco Maccari - ma se mai le loro famiglie sono state costrette a celebrare l'anniversario della loro morte. Non c’è legge che tenga - conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – la punizione per chi in maniera accertata ha provocato la morte di qualcuno deve essere unica in tutto il mondo, scontare la pena fino all'ultimo giorno.

Uno Stato che non faccia questo è complice degli assassini e quindi assassino esso stesso”.

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Dicembre 2010 19:25
 
Continua la presa in giro nei confronti dei poliziotti
Comunicati - News
Venerdì 03 Dicembre 2010 23:53
Continua la presa in giro nei confronti dei poliziotti
Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Dicembre 2010 23:56
 
I Vigili Urbani di Chiari volano sull aereo regalato da Maroni
Comunicati - News
Lunedì 29 Novembre 2010 09:48

I VIGILI URBANI DI CHIARI VOLANO SULL’AEREO REGALATO DA MARONI.

LA POLIZIA DI STATO CORRE A PIEDI ED A VOLTE ANCHE CON LE SCARPE ROTTE

 

E’ stato un anno di lotte, alcune difficili, ma condotte sempre con l’entusiasmo e la caparbietà di chi è consapevole che il diritto negato a uno solo significhi meno diritti per tutti.

“Un aereo ci sarebbe sembrato davvero troppo, ma se solo il Governo ci avesse regalato un paracadute forse saremmo riusciti ad atterrare sul morbido ed evitare i colpi bassi inferti alla Polizia di Stato anche attraverso azioni eclatanti che si tenta di tener nascoste”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta così il “regalo” fatto alla polizia municipale di Chiari che ha ricevuto in dono dal ministro un aereo.

“A parte la singolarità del regalo poiché normalmente i delinquenti non volano, ma di solito corrono su auto potentissime, né tanto meno le macchine in divieto di sosta vengono parcheggiate sulle nuvole – dice Maccari –, ed a parte che vorremmo capire con quali soldi il Comune di Chiari manterrà il mezzo, da dove verranno stornati i fondi, ci chiediamo anche se lo stesso controvalore dell’aereo non sarebbe stato più opportuno quantificarlo e suddividerlo tra tutte le Forze di Polizia presenti sul territorio trasformandolo magari in auto, benzina, mezzi che sarebbero serviti a rinforzare gli organici” “In Lombardia – dice il Segretario Generale del Coisp – l’organico della Polizia di Stato è sotto di più di un migliaio di unità: magari gli stessi soldi sarebbero potuti servire per coprire le falle in termini di uomini e mezzi. Ma purtroppo quando c’è di mezzo questo Governo – conclude Maccari – siamo costretti a parlare sempre con il condizionale per descrivere ciò che sarebbe potuto essere e non è stato e intanto mentre i Vigili Urbani di Chiari solcheranno il cielo con un aereo che nulla aggiungerà alla lotta contro la criminalità ma molto toglierà dalle casse del Comune per la manutenzione, la Polizia di Stato è costretta a correre dietro i delinquenti a piedi e troppo spesso persino con le scarpe rotte”

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Novembre 2010 09:48
 
Unabomber Condanna in appello per Ezio Zernar
Comunicati - News
Lunedì 22 Novembre 2010 20:16

UNABOMBER, CONDANNA IN APPELLO PER IL POLIZIOTTO EZIO ZERNAR.

IL COISP: UN CASO DI “GIUDIZIA STRABICA”! TROVATO UN CAPRO ESPIATORIO!

 

“Con tutto il rispetto per la magistratura, riteniamo vergognoso che nel caso ‘unabomber’ sia stato individuato un solo responsabile: il poliziotto Ezio Zernar, che evidentemente paga per aver svolto soltanto il suo lavoro in una vicenda che appare torbida sotto diversi aspetti”. Ad affermarlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Dopotutto – continua Maccari - quando si brancola per anni nel buio, ed un pazzo criminale è ancora libero, bisogna trovare un qualunque capro espiatorio, un colpevole da gettare in pasto alla folla. Soltanto in questo riusciamo a trovare le ragioni della condanna del nostro collega, al quale è stata negata persino la possibilità di produrre in dibattimento prove inconfutabili della propria estraneità alle accuse!”.

Conclude Maccari: “Siamo vicini ad Ezio Zernar, e gli esprimiamo la nostra solidarietà incondizionata.

Metteremo in campo ogni possibile iniziativa concreta a tutela del nostro collega, vittima di quello che consideriamo un caso di “giustizia strabica”, e di tutti i poliziotti che compiono quotidianamente il proprio dovere con il solo fine di giustizia”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Novembre 2010 20:17
 
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