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I tornelli servono a seppellire un altro pezzo della specificità dei poliziotti Seguito
Comunicati - News
Venerdì 22 Ottobre 2010 17:03

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da continui attacchi alla dignità dei poliziotti: straordinari non pagati,

diritti calpestati, il tentativo di tagliare le tredicesime, il tentativo non ancora del tutto scongiurato di non pagare gli emolumenti maturati nel prossimo triennio per le promozioni alle qualifiche superiori e per gli assegni di funzione, le pensioni che per i poliziotti più giovani rischiano di essere molto vicine all’assegno sociale grazie al mancato avvio della previdenza complementare …. per non parlare delle continue offese (panzoni, fannulloni, etc..) e dell’ultima recente affermazione di un mammalucco che ha detto che dovremmo persino essere contenti perché non possiamo essere licenziati.

Adesso è la volta dei “tornelli”!

La questione dei sistemi di rilevazione automatizzata delle presenze per il personale della Polizia di Stato, i cosiddetti “tornelli”, originata da un parere del Consiglio di Stato e da una circolare appositamente confezionati dal Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno Prefetto Procaccini il quale, evidentemente, deve aver dimenticato le sue posizioni quando parlava di questi argomenti con le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, dimostrano che l’attacco alla funzionalità della Polizia di Stato sia prodotto non solo dalle scelte politiche esterne al Ministero dell’Interno.

E’ di tutta evidenza, ora, che il Dipartimento della P.S. sta accettando supinamente quanto sta accadendo in danno della specificità dell’intera Polizia di Stato e lo sta facendo in modo recondito, rifiutando in particolare il confronto con chi rappresenta i poliziotti, ed in maniera pertanto inaccettabile, perché è inammissibile che una pubblica amministrazione ed ancor più il Ministero dell’Interno ed il Dipartimento della P.S. si possa permettere di dare l’impressione di tradire il proprio personale in modo ingannevole.

Il COISP ed i poliziotti non sono indignati per i tornelli in se stessi ma per quello che essi rappresentano e perché il Dipartimento della P.S. sta dando l’evidente dimostrazione di volersi adeguare a sistemi di gestione nati per altri contesti, perpetrando l’ennesimo strappo in danno alla nostra specificità, ad una specificità che forse, a questo punto, è meglio non avere mentre è probabilmente bene iniziare a battersi per ottenere la parificazione di tutte le condizioni contrattuali di cui godono altri dipendenti del medesimo Dicastero e del pubblico impiego in genere, a cominciare dal pieno diritto di sciopero terminando con le flessibilità contrattuali … e chiaramente tutto ciò che c’è nel mezzo, i tantissimi diritti che ai poliziotti ed alle loro famiglie vengono negati!

Questa storia dei tornelli è la classica goccia che fa traboccare il vaso, un vaso cosi pieno di delusioni che difficilmente nel prossimo futuro sarà svuotato.

Il COISP ha inviato una lettera al Capo della Polizia, chiedendogli d’intervenire a difesa di questo briciolo di specificità che non potrà essere mai accettato che sia sottratto a migliaia di Poliziotti.

Ci siamo rivolti al Prefetto Manganelli per sollecitare un suo sussulto, un suo forte segnale che sia in controtendenza e di contrasto rispetto a quanto sinora è stato fatto e detto contro i Poliziotti e contro la Sicurezza.

NOI NON ACCETTEREMO TACITAMENTE ULTERIORI UMILIAZIONI COME QUESTA DEI TORNELLI!!!

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Ottobre 2010 17:09
 
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