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La smania di protagonismo porta il SIULP a prendere una cantonata
Comunicati - News
Martedì 26 Ottobre 2010 17:13

Nel mese di ottobre, siamo ormai abituati a leggere e sentire dire di tutto.

C’è chi si inventa ricorsi da offrire agli iscritti ma meglio a coloro che decidono di iscriversi e poi a distanza di pochi giorni, 31 per l’esattezza, scoprono che non solo il ricorso si è perso nella memoria di coloro che lo hanno progettato, ma che addirittura hanno fatto mettere delle firme con l’aggiunta di non poter, l’anno successivo, fare disdetta pena il pagamento di fantomatiche spese legali per il ricorso presentato.

C’è chi sapendo che le somme della vigilanza scalo spettanti alla Polizia Ferroviaria sono ormai in pagamento, offre ricorsi per chiedere il riconoscimento di impossibili interessi legali.

Come dicevamo all’inizio ogni forma è legale purché serva ad iscrivere qualche collega in più !!!!!

Non si comprende come mai i ricorsi non si possano presentare a gennaio, febbraio, marzo, aprile ecc.ecc.

Ennesimo atto contro il Coisp, colpevole secondo il Siulp veneziano di aver espresso il proprio apprezzamento per lo sforzo sostenuto per redigere il documento di valutazione rischi.

Sono rimasti talmente sbigottiti (parole loro) da aver avuto bisogno di denunciarlo su un volantino (?).

Come sempre accade però, hanno deciso di dar risalto ad una sola parte della nostra dichiarazione, (altrimenti cosa avrebbero potuto dire), tralasciando ovviamente di dire che in maniera molto responsabile, abbiamo deciso che era ora di uscire da un’egemonia tutta Siulp che non aveva assolutamente intenzione di portare a compimento qualsivoglia risoluzione di problematiche.

Nel corso degli ultimi mesi, hanno cercato in tutti i modi di arrivare allo scontro fine a se stesso, accusando tutti coloro che non la pensavano come loro.

Questa è la vera ragione del loro deplorevole attacco, altrimenti non si spiegherebbe perché abbiano deciso di attaccare la nostra posizione che ripetiamo, aveva il solo scopo di apprezzare gli sforzi compiuti dall’Amministrazione, non tanto nel dare attuazione a delle problematiche ataviche che si riscontrano nella sede di Marghera, ma quanto meno riconoscere un egregio lavoro fatto per stilare il documento di valutazione rischi.

Tant’è che nella medesima dichiarazione, affermiamo che: il datore di lavoro non deve abbassare la soglia di attenzione ma attivarsi per la risoluzione delle problematiche che ci sono e che si dovessero riscontrare.

Certo è che forse, credevano che avremmo dovuto firmare solo i documenti da loro scritti e presentati al tavolo durante le riunioni che nel corso del tempo si sono svolte.

Noi invece, sempre in maniera molto costruttiva, abbiamo rappresentato che non avremmo più firmato a “scatola chiusa” ma avremmo condiviso documenti che prima delle riunioni venivano discussi ed approvati.

Questa è vera democrazia, e questa è la ragione dell’assurdo attacco sferrato al Coisp da parte del Siulp.

Il resto è solo demagogia e affannosa ricerca di accaparrarsi delle tessere sindacali.

Di certo non ci faremo intimorire e porteremo avanti le nostre idee e i nostri progetti, di sicuro noi non siamo e non saremo artefici di rotture di tavoli e nemmeno cerchiamo lo scontro con qualcuno per il solo fatto che non fa quello che diciamo o vogliamo noi.

Anche noi lasciamo ad ognuno di Voi di valutare le posizioni di ogni OO.SS. certi che ogni santo giorno, il nostro compito è quello di garantire la tutela dei lavoratori senza per questo cercare di infangare il lavoro degli altri. 

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Ottobre 2010 17:14
 
Contratto di lavoro biennio 2008-2009 - Adeguamento stipendio ed arretrati
Comunicati - News
Martedì 02 Novembre 2010 21:35

L’adeguamento stipendiale a fine novembre

Continuiamo a fare pressione per garantirci il pagamento

degli arretrati entro lo stesso mese

 

La Corte dei Conti ha appena registrato il D.P.R. relativo al Contratto di Lavoro – biennio economico 20082009.

Ciò consentirà, di sicuro, l’aggiornamento stipendiale con la mensilità di novembre.

Quanto agli arretrati, dipende adesso dal Dipartimento della P.S. ed in particolare dalla forza che userà per farsi accreditare i fondi dal Ministero dell’Economia.

Così come ha ottenuto questo risultato, il COISP continuerà a seguire la situazione ed a fare pressioni affinchè tali soldi possano essere percepiti entro la fine del mese.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 21:41
 
CARABINIERI DI SCORTA ALLE ESCORT: UN INSULTO ALLE DIVISE!
Comunicati - News
Venerdì 05 Novembre 2010 18:39

CARABINIERI DI SCORTA ALLE ESCORT: UN INSULTO ALLE DIVISE!

 

“Se fossero confermate le notizie di stampa secondo cui alcuni carabinieri sarebbero stati costretti a fare da scorta o da autisti alle avvenenti ospiti degli ormai noti festini nelle ville del presidente Berlusconi, non ci troveremmo più davanti a semplici episodi di malcostume politico, di abusi di potere, di sprechi di denaro pubblico, di comportamenti squallidi e tracotanti da aristocrazia decadente, ai quali pure fatichiamo ad abituarci. Ci troveremmo davanti a veri e propri atti di tradimento, ad intollerabili insulti a quelle divise che rappresentano la dedizione al dovere e l’amore per la propria Nazione. Divise troppo spesso macchiate dal sangue di uomini e donne che hanno pagato con la vita la scelta di dedicare la propria esistenza alla difesa della legalità e della giustizia”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, che prosegue: “Non possiamo tollerare che quelle stesse divise che hanno fatto da scorta a uomini come Falcone e Borsellino, oggi vengano umiliate, vilipese, coperte di vergogna, solo perché delle fortunate prostitute vengano portate ad allietare le feste di uomini politici”. “Se fossero confermate queste notizie vergognose – conclude Maccari – il Ministro della Difesa, e soprattutto il Presidente del Consiglio, dovrebbero dimettersi immediatamente, chiedere scusa agli italiani, e sparire per sempre con il loro carico di disonore”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Novembre 2010 18:40
 
UN ANNO FA L’ULTIMATUM DI MARONI AL GOVERNO CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA
Comunicati - News
Venerdì 05 Novembre 2010 18:40

UN ANNO FA L’ULTIMATUM DI MARONI AL GOVERNO CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA. IL COISP: “MINISTRO IN MALAFEDE O SENZA PESO POLITICO, SI DIMETTA”

 

“E’ passato un anno esatto da quando il Ministro dell’Interno Roberto Maroni pronunciava un durissimo ultimatum nei confronti del proprio Governo: «Più soldi alla Polizia o la Lega voterà con l’opposizione». Oggi di quei soldi non c’è traccia, mentre la Lega continua a sostenere un Governo che sta massacrando il comparto Sicurezza”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. Prosegue il leader del COISP: “Avevamo apprezzato, un anno fa, le parole del ministro, che annunciava testualmente: «Se da ambienti governativi arriva una richiesta di tagli noi voteremo contro, perché sulla sicurezza non possono esserci vincoli di maggioranza». Invece, con il sostegno della Lega, il Governo ha tolto al settore 3,5 milioni di euro, l’organico della Polizia di Stato è stato ridotto di 40 mila unità, sono state tagliate di oltre il 40 per cento le risorse destinate alle attività operative. E’ stata bocciata sistematicamente ogni proposta volta a destinare risorse al comparto Sicurezza. Le parole del ministro, pronunciate immediatamente dopo la protesta di migliaia di poliziotti scesi in piazza contro il Governo, suonano oggi come una vera beffa nei confronti delle Forze dell’Ordine. Dobbiamo ritenere che il ministro ha pronunciato quelle frasi in malafede, prendendo in giro i Poliziotti, oppure che il peso politico di cui Maroni gode all’interno dell’Esecutivo è assai limitato, e per questo non possiamo considerarlo un interlocutore autorevole e credibile. In entrambe le circostanze – conclude Maccari - il Ministro dovrebbe responsabilmente valutare di rassegnare le proprie dimissioni, dissociandosi dalle politiche di questo Governo che ha costruito la propria fortuna elettorale promettendo Sicurezza ai cittadini, e invece ha pugnalato alle spalle le Forze dell’Ordine, togliendo loro risorse, uomini e mezzi, così favorendo la criminalità e il malaffare”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Novembre 2010 18:41
 
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