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macchina giudiziaria inefficiente e giudici superficiali vanificano il lavoro delle forze dell'ordine
Comunicati - News
Mercoledì 19 Aprile 2017 18:09

COISP: MACCHINA GIUDIZIARIA INEFFICIENTE E GIUDICI SUPERFICIALI VANIFICANO IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE E NON GARANTISCONO I DIRITTI DEI CITTADINI

 

“I tempi elefantiaci della macchina giudiziaria italiana, sia civile che penale, uniti ad una certa tendenza alla sottovalutazione di episodi criminali da parte di alcuni giudici, rischia di vanificare gli sforzi compiuti dalle Forze dell’Ordine per garantire sicurezza e legalità”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP - il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando notizie di stampa relative a vicende diverse ma unite dal filo conduttore dell’inefficienza del sistema giudiziario. “Vicende che dimostrano come l’Italia sia tenuta in ostaggio da un sistema che, per ragioni normative o per responsabilità di singoli giudici, sembra incapace di dare risposte al bisogno di giustizia dei cittadini. Come nel caso di Macerata: quattordici anni di udienze per una truffa ai danni di quattro persone ai quali sono stati fatti sparire i risparmi di una vita, con un processo penale finito nel nulla per prescrizione ed una causa civile altrettanto tormentata, mentre tre delle quattro vittime sono nel frattempo passate a miglior vita. O come il caso del cittadino indiano che ha tentato di stuprare a Firenze una ragazza di 23 anni, rimesso subito in libertà dal giudice che, nonostante abbia evidenziato ’l’estrema brutalità dell’atto compiuto’, non ha ravvisato gli estremi per contestare il reato di violenza sessuale. L’uomo, che aveva confessato ai finanziari che lo hanno fermato che aveva intenzione di consumare uno stupro, ha avuto un semplice obbligo di dimora ed è stato fermato dalla Polizia di frontiera a Fiumicino mentre tentava di tornare in India. Vicende - conclude Maccari - che si ripetono quotidianamente, e non fanno che rafforzare l’idea nei cittadini di una impotenza della Giustizia, incapace di tutelare le persone perbene e garantire i diritti, nonostante il lavoro faticoso e rischioso delle Forze dell’Ordine, che rischia di venire reso inutile, se non addirittura ridicolizzato, da una macchina giudiziaria che a volte sembra volere tutelare se stessa più che i cittadini”.

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IMMIGRAZIONE - ALLARMI CHE NON SI POSSONO IGNORARE
Comunicati - News
Martedì 25 Aprile 2017 13:49

Immigrazione, dopo l’indagine di tre Procure, le dichiarazioni del Procuratore di Catania e l’attenzione del Viminale il Coisp rincara: “Allarmi che non si possono ignorare. La politica deve agire subito”

 

“Non si può più fingere di non comprendere i segnali d’allarme e gli appelli ripetuti da chi ha tutta la competenza e l’autorità per farli in tema d’immigrazione clandestina. La politica si è macchiata di troppa incompetenza e indifferenza fino a qui ma, di fronte alla sicurezza del Paese e alla stessa tenuta democratica messe in discussione, agire è assolutamente doveroso e improcrastinabile. Le degenerazioni di un fenomeno epocale come l’immigrazione di massa di questi anni stanno producendo, alimentando ed addirittura sostentando situazioni di illegalità gravissima. L’Italia sta di fatto consentendo di tenere in piedi un sistema che non solo non si traduce in alcuna seria accoglienza solidale, ma addirittura sfocia nello sfruttamento dei nuovi schiavi laddove si consente che gli immigrati che davvero sfuggono da guerre e torture non trovino alcuna seria possibilità di un futuro migliore, venendo anzi inseriti in circuiti di abbandono, trattamento indegno e povertà che li portano spessissimo sulla strada dell’illegalità; laddove non si è in grado di filtrare seriamente, severamente e tempestivamente tra chi deve essere accolto e aiutato e chi non deve assolutamente varcare i confini nazionali; laddove non si interviene in maniera massiccia per stroncare i traffici di migranti e per stabilizzare le situazioni che li spingono a fuggire dai loro paesi proteggendoli in loco, ma addirittura si chiude un occhio davanti alle poco chiare attività di chi oggi, inchieste alla mano, risulta agire in posizione ambigua e comunque controproducente rispetto agli obiettivi ed alle regole che il Paese tenta di far rispettare. E’ assurdo e intollerabile, specie quando si sente un’autorità come un Procuratore parlare di ‘problemi di ordine pubblico e di tenuta del sistema’ all’orizzonte, ripetendo peraltro una denuncia che noi facciamo da mesi. La politica deve agire subito, in maniera seria e concreta, perché le Forze dell’Ordine sono già allo stremo e non si potrà andare avanti così a lungo”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna sul tema dell’immigrazione clandestina e rincara la dose dopo le ultime notizie relative non solo alle inchieste delle Procure di Catania, Palermo e Cagliari a proposito dei dubbi sollevati a proposito dell’attività delle Organizzazioni non governative che si spingerebbero volutamente troppo oltre per il recupero dei migranti, ma anche al coinvolgimento del Viminale che ormai punta l’attenzione sulla questione, nonché al lavoro dell’intelligence che va nella medesima direzione. Particolarmente allarmanti, in proposito, le dichiarazioni del Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che ha parlato di prove certe di contatti diretti tra scafisti e alcune Ong esprimendo forti dubbi: “Non siamo affatto sicuri che alcune Ong facciano un lavoro pulito. Quando, all’inizio dell’operazione Sophia anche le navi militari stavano a ridosso delle acque libiche, abbiamo chiesto di farle arretrare e così è stato. Le ong invece sono sempre lì”. “Abbiamo evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti - ha detto ancora Zuccaro - non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo; telefonate che partono dalla Libia verso alcune Ong, fari che illuminano la rotta verso le navi di queste organizzazioni, navi che all’improvviso staccano i trasponder sono fatti accertati”.

“Si tratta di cose troppo gravi perché non si reagisca di conseguenza – conclude Maccari –. Indipendentemente dall’evoluzione giudiziaria, è chiaro che si punta qui il dito contro un problema che non viene affrontato e gestito in maniera corretta e tale da consentirne di tenerne le redini. Un problema che ha mille altre manifestazioni altrettanto gravi sui nostri territori, dove Forze dell’Ordine e Militari sono sempre più spesso bersaglio di fenomeni criminali e di aggressioni da parte di clandestini, rispetto ai quali oltre tutto operano con regole d’ingaggio e con strumenti normativi inadatti, obsoleti, contraddittori e assolutamente inefficaci a consentirci di tutelare sufficientemente se stessi e gli altri”.

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legittima difesa: meglio delinquere di giorno
Comunicati - News
Giovedì 04 Maggio 2017 17:31

 Legittima difesa, ok della Camera il testo ora al Senato, il Coisp: “Provvedimento raffazzonato, con un invito a… delinquere di giorno! Ormai si interviene solo con manovre pubblicitarie e doppiogiochiste”

 

“Un provvedimento raffazzonato, incoerente, ingarbugliato che, di fatto, contiene un chiaro invito: di giorno più liberi di delinquere! Ecco come appare il testo sulla legittima difesa che ha superato l’esame alla Camera, e che dimostra ancora una volta che oggi, ormai, non è più lecito attendersi risposte serie e ponderate ai problemi ed alle aspettative della gente, ma solo interventi di matrice puramente pubblicitaria dettati da esigenze di accattonaggio politico. Il grave problema della percezione della sicurezza da parte dei cittadini ormai in caduta libera, delle carenze di uomini e di mezzi per le Forze dell’Ordine non può certamente essere affrontato in questo modo, con queste frettolose, improvvide e contorte iniziative che appaiono più come una presa in giro che altro”.

Molto critico Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del Ddl sulla legittima difesa che oggi ha ottenuto l’ok della Camera, con 225 Sì, e dovrà adesso passare al Senato. Gli emendamenti approvati hanno ampliato la possibilità di ricorrere all’uso delle armi da parte della vittima. Il primo emendamento, infatti, prevede che per la vittima di un'aggressione la reazione è considerata legittima difesa, con la possibilità anche di usare le armi, quando l’aggressione si verifichi “di notte”, con “violenza sulle persone o sulle cose”. Il secondo, invece, precisa l'esclusione della colpa di chi reagisce “in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l'integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Infine, nel caso in cui chi ha esercitato la legittima difesa sia stato indagato ma venga assolto, tutte le spese processuali ed i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l'erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.

“Ci sono passaggi inspiegabili e contorti che in pratica rendono le nuove previsioni inutili - insiste Maccari -, ma di tutte la cosa certamente più ridicola è aver inquadrato i comportamenti che legittimano la reazione della vittima ad uno spicchio della giornata! Come se qui si trattasse di legiferare a vantaggio di un branco di sciocchi che hanno paura del buio. Come se di giorno la paura, il terrore, il panico, l’assoluto sconcerto di chi si trova in una situazione di abuso, di pericolo e di violenza non fossero le medesime. Ci sarebbe da ridere se non fosse tragico! Qui si parla della sicurezza, della vita, dei sacrosanti diritti della gente, che dovrebbero essere presi un pochino più sul serio. Proprio come le reali e fondate e continue richieste di intervento che provengono da noi Operatori del Comparto quando denunciamo di non essere nelle migliori condizioni possibili per fare il nostro lavoro. La sicurezza non è materia di scontro politico, di raccolta di voti, o di manovre pubblicitarie. La sicurezza è una cosa seria”.

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calcio, Gabrielli conferma nostro allarme, i club devono pagare
Comunicati - News
Martedì 09 Maggio 2017 19:56

Calcio, il Coisp dopo l’allarme di Gabrielli durante l’audizione in Commissione Antimafia: “Il Capo conferma quel che chiediamo da sempre: le spese per la sicurezza devono essere a carico dei club!”

 

“Tutti i costi della sicurezza in occasione di manifestazioni calcistiche devono gravare sui club.

Bisogna immediatamente togliere dalla spalle degli italiani il peso insostenibile di un business che arricchisce pochissimi, diverte pochi, umilia troppi, sfrutta chi porta la divisa. Quello del calcio è un mondo sempre più compromesso, per mantenere il quale è giusto che paghi solo chi ha un vero e concreto interesse. Una richiesta di sicurezza ormai arrivata alle stelle, il più preoccupante livello di criticità per carenza di uomini e mezzi e per anzianità media degli Operatori di Polizia della nostra storia recente, una mole di sfide ogni giorno più pericolose che dobbiamo fronteggiare, e stiamo ancora qui a destinare centinaia di migliaia di uomini delle Forze dell’Ordine e fiumi di denaro pubblico per delle partite di calcio da cui, sicuramente, non dipende la sopravvivenza, la sicurezza o lo sviluppo di questo Paese. E’ un oltraggio intollerabile, una grossolana mancanza di rispetto per la dignità di chi si vede sopraffatto dalla violenza e non ci sente sufficientemente al proprio fianco, ma anche di tutti quei colleghi che, ancora, dagli stadi non tornano a casa ma finiscono puntualmente in ospedale”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, torna così su uno dei temi che vede il Sindacato Indipendente di Polizia maggiormente impegnato, quello della violenza negli stadi ed in occasione di manifestazioni calcistiche e la proposta sostenuta da sempre di far gravare sui club le spese per la sicurezza.

E Maccari lo fa in occasione dell’audizione del Capo della Polizia davanti la Commissione Antimafia, dove Franco Gabrielli ha reso anche noto che “allo scorso 31 marzo sono stati oltre 165.000 gli uomini dei contingenti delle forze dell’ordine impiegati, in questa stagione, nelle partite di calcio: è un dato che dovrebbe far accapponare la pelle, un lusso che questo paese non si può più permettere.

Anche perché queste persone non stanno lì gratis et amore dei. Significa straordinari, domeniche, quindi recuperi e riposi. Sono risorse sottratte ad altri controlli sul territorio”. E ancora: “In questa stagione - ha concluso poi Gabrielli - ci sono stati 75 incontri di calcio caratterizzati da scontri”.

“E’ una denuncia seria e gravissima – insiste Maccari – ed oltre tutto non nuova. Nell’estate del 2015 in occasione del convegno ‘La polizia di Stato per lo sport: sicurezza e sostenibilità’ tenutosi all’Expo, furono resi noti numeri altrettanto agghiaccianti relativi a 10 anni di calcio: 1 milione e 272.000 Operatori della Polizia di Stato impiegati, 29.236 incontri di calcio monitorati, per una spesa di 173 milioni di euro, e un bilancio di 1.549 agenti e 1.443 civili feriti. Eppure non è fregato assolutamente nulla a chiunque avesse voce in capitolo. E due anni dopo siamo ancora qui a denunciare, sperando che non si riesca a sorvolare allegramente persino sulle parole del Direttore Generale della pubblica sicurezza italiana”.

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