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Falcone quell'oltraggio simbolo di cio' che combattiamo
Comunicati - News
Lunedì 10 Luglio 2017 21:22

Statua di Falcone decapitata a Palermo, il Coisp: “Quell’oltraggio simbolo di tutto ciò che combattiamo, è la stessa violenza e la stessa sottocultura che sperimentiamo sulla nostra pelle. Ma lo Stato resta sempre più forte”

 

“Il gravissimo gesto commesso a Palermo dove la statua di Giovanni Falcone è stata orribilmente mutilata, proprio in occasione del 25°anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, ha un significato ben preciso e inquietante. Racchiude in sé tutto ciò che noi combattiamo giorno dopo giorno in ogni angolo del paese. Quella violenza, quella brutalità, quella sottocultura che in ogni gesto, più o meno simbolico, traduce in brutale realtà l’insofferenza verso lo Stato e le sue leggi, verso le regole del vivere civile e chi le rappresenta e ne garantisce la concreta applicazione. Ma la riprovazione, lo sdegno e la caparbia volontà da parte nostra di condannare tutto questo è pari alla convinzione e alla forza con cui continuiamo ad andare in strada, ancora e ancora, ieri per difendere l’uomo e il giudice, oggi per difenderne la memoria e l’onore, sempre per difendere i principi e la fede che condividevamo e condividiamo. Non c’è oltraggio, non c’è prepotenza, non c’è viltà che possa stare al pari della feroce convinzione con cui continueremo per sempre a difendere legalità e sicurezza, senza se e senza ma, mantenendo saldo e robusto quell’assetto democratico e civile che Falcone ha contribuito a rinsaldare contro la criminalità”.

Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del grave episodio avvenuto a Palermo dove ignoti hanno decapitato la statua del giudice Giovanni Falcone.

“Fra pochi giorni ricorrerà il venticinquesimo dell’altro evento che, assieme all’eccidio di Capaci, stravolse l’Italia – ricorda Pianese facendo riferimento alla strage di via D’Amelio -. Il Coisp si onorerà di ricordare ed esaltare in tutta Italia il giudice Paolo Borsellino, come ha sempre fatto e sempre farà con la figura del giudice Falcone, e assieme a loro i tanti colleghi che hanno dato la propria vita per tenere fede a una promessa e al dovere verso la comunità. La Polizia di Stato ha pagato un tributo di sangue troppo alto nella lotta alla delinquenza e alla criminalità per non reagire con pari decisione e fermezza anche di fronte al danneggiamento di una statua. La speranza è che presto vengano individuati i responsabili di tanta barbarie e che vengano chiamati a pagare duramente le proprie responsabilità, perché un affronto alla memoria di Falcone è un attacco a tutto ciò in cui crediamo e che vogliamo stia alla base del futuro di ogni comunità”.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Luglio 2017 21:24
 
prove di acquaticita' o giochi senza frontiere
Comunicati - News
Venerdì 16 Giugno 2017 20:32

Un bel giorno ‘riva in Questura un novo Paron che el decide de rimetar in pie ea seconda voeante lagunar.

Porco can, ma cossì vien ‘vanti ‘naltra rogna…… manca i quattro omeni che serve par completar i equipaggi.

Eora i se gà pensà de far montar in barca omeni che no xe boni de guidarle, tanto basta soeo che i smonta in riva par far i interventi che ea saea operativa ea ghe dise via radio.

Boia miseria, ma cossì vien fora ‘naltra rogna, come posso mettar in barca gente che magari no xe bona de noar?

Ecco che a sto punto se materiaisa ‘naltra splendida idea, ghe femo far e prove natatorie!!!

Cossì, un pochi de omeni dee voeanti de tera, i vien ciamai e dopo averli fatti montar su un barcon i vien portai su un posto non mejo identificà.

No, no i xe stai portai sull’isoea dei famosi, i xe stai portai su un posto, forse verso el Lido, par sostener sta prova natatoria.

Come nel perfetto stie dei xoghi sensa frontiere, i ghe ga fato metar ‘na tuta da ginastica vecia, un per de scarpe da ginastica vecie anca quee (parchè ea roba da vestir ea se rovina col salso), e i ga messi soea linea de partensa.

I ghe ga messo dei pesi sue caviglie e soea vita, i ghe ga fato metar un giubbotto e dopo aver fato un poche de flession sui brassi i ghe ga dito de saltar in acqua e de moverse par star a gaea.

Insomma, pareva de essar sul set de i xoghi sensa frontiere de ‘na volta, e siccome i ga’ fatto ste prove a squadre (dee voeanti), in pratica xe sta xogà el “fil rouge”.

Pecà che no ghe gera ea Rosanna Vaudetti come presentarice.

Invesse ghe gera qualchedun che faseva da giudice, ma no se sa chi che ghe ga dito de farlo e quaea carica el gaveva avuo par sti xoghi.

No bastasse, no se sa gnanca se sto xogo, el va ben par capir se un omo el xe bon de noar opure no.

In pratica, gavemo dei vincitori ma siccome no xe sta ‘gnacora xogà el jolly, podaria rebaltarse ea situasion co na squadra che ea ciapa più punti de n’altra e cossì i vinse ea carega dentro ea voeante lagunar 2.

Na roba xe certa, no se ga mai visto gnente de simie a Venessia.

Va ben sercar de capir se ea gente xe bona de noar, ma rivar a metarghe i pesi indosso par vedar se i gaeggia me par che sia un fià massa……

E po, possibie che no se podesse far saver in giro che gera scuminsià ea nova edision de xoghi sensa frontiere?

No, soeo e squadre xa fate.

Ma , se quei dee squadre dee voeanti de tera e va in voeante lagunare, chi xe del personae dea Questura che va a stropar i busi su quee de tera?

Sta roba vea diremo co ea prosima puntata de xoghi sensa frontiere, intanto vardè ea vostra posta, podaressi trovarve aggregai da qualche parte par un novo xogo……

In Questura a Venessia no ghe xe più frontiere par nissuni……..

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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Giugno 2017 20:39
 
raccolta firme no alla chiusura del commissariato polizia di marghera
Comunicati - News
Domenica 18 Giugno 2017 19:27
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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Giugno 2017 19:32
 
il COISP vince ancora una volta contro il Questore Sanna
Comunicati - News
Lunedì 24 Luglio 2017 20:14

IL COISP DI VENEZIA OTTIENE GIUSTIZIA DAL TRIBUNALE DEL LAVORO CHE DA NUOVAMENTE TORTO AL QUESTORE SANNA

 

Con la sentenza 471/2017 del 19 luglio 2017, il Tribunale del Lavoro di Venezia ha sentenziato che, il ricorso presentato dalla Segreteria Provinciale Coisp di Venezia per i servizi predisposti alla Mostra del Cinema del 2016, era fondato e, per tale ragione, ha riconosciuto come parte lesa, il sindacato Coisp, decretando: “In accoglimento della domanda dichiara antisindacale il comportamento adottato dalla Questura di Venezia in occasione della Mostra del Cinema del 2016 e le ordina di porre in essere per il futuro la procedura di cui all’art. 7 comma 6 dell’A.N.Q. del 31.7.09 o, in alternativa, di fornire informativa preventiva alla OS ricorrente sui criteri generali di applicazione dei turni di servizio in occasione di tale evento programmabile”.

Per tale ragione ha altresì condannato il Ministero dell'Interno a pagare le spese.

Il Segretario Generale Provinciale Francesco Lipari, alla lettura della sentenza, esprime soddisfazione e plaude all'ottimo lavoro svolto dall'Avvocato Chiara Daneluzzi, del Foro di Venezia che ha saputo patrocinare dinnanzi ai Giudici tutti i difficili aspetti tecnici legati alla contrattazione e all'impiego dei poliziotti.

Ancora una volta, il Tribunale del Lavoro ha saputo riconoscere il grave torto che, volutamente, l'allora Questore Sanna, aveva perpetrato ai danni dei poliziotti e del sindacato Coisp.

Spiace solo constatare, afferma Lipari, che anche in questa occasione, così come nelle pregresse, tutte le altre sigle sindacali hanno preferito far finta di non vedere arrivando addirittura ad accusare il Coisp di voler a tutti i costi polemizzare con il dr. Sanna.

Oggi, a distanza di quasi un anno, la ragione ci è stata pienamente riconosciuta e siamo sicuri che l'attuale Questore di Venezia, Gagliardi dr. Vito Danilo, saprà fare tesoro di quanto accaduto.

Saremo sempre attenti a vigilare e denunciare qualsiasi inosservanza di leggi e regolamenti che incidano negativamente sui diritti dei poliziotti. .

Questo è il nostro compito.

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