immigrazione, tentato stupro a padova - solo l'ennesimo allarme PDF Stampa
Comunicati - News
Lunedì 20 Marzo 2017 20:48

Immigrazione, monta la protesta dopo il tentato stupro nel Padovano, il Coisp: “Ennesimo campanello d’allarme, cambiare le cose rispettando timori e bisogni dei cittadini o andrà sempre peggio” .

 

“Dopo il tentato stupro avvenuto nel Padovano registriamo solo l’ennesimo campanello d’allarme in merito alla Sicurezza poiché le cose, in tema di immigrazione clandestina, non fanno che peggiorare giorno dopo giorno. Non solo esiste la concreta necessità di garantire maggiore sicurezza a quei territori che più di altri scontano il prezzo altissimo di un’accoglienza indiscriminata e fuori misura per il Paese, ma è indispensabile fare i conti anche con un clima di esasperazione dei cittadini che sta superando i livelli di guardia, sospinto soprattutto da provvedimenti e circostanze che servono solo ad alimentare il fuoco della protesta. E’ indispensabile cambiare le cose considerando prioritario l’ascolto ed il rispetto delle necessità, delle paure, delle esigenze e dei diritti dei cittadini, o andrà sempre peggio ed i problemi per la Sicurezza non faranno che aumentare. Senza contare che la tanto agognata integrazione anche di chi ha i requisiti per restare diverrà sempre più un miraggio”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo il grave fatto di cronaca di venerdì sera relativo al tentativo di violenza sessuale ai danni di una donna a Bagnoli di Sopra commesso, secondo quanto denunciato dalla vittima, da un uomo di colore, che potrebbe essere ospitato nel grande hub presente in zona. Un episodio che ha fatto divampare la protesta dei residenti che, guidati dai Sindaci del circondario, chiedono maggior sicurezza e la chiusura dell’enorme e sovraffollato centro di accoglienza.

“Insistiamo a dire che in Italia la gestione dell’epocale fenomeno dell’immigrazione di massa di questi anni è un fallimento - insiste Maccari -. Cittadini e Forze dell’Ordine sopportano da soli un peso insostenibile, e tanto per rendere le cose più esplosive arriva l’imposizione della Corte europea dei diritti dell’uomo di risarcimenti a clandestini non sistemati abbastanza comodamente nei centri di accoglienza, proprio mentre ci sono padri italiani che dormono in auto, mamme che chiedono ai Poliziotti di sistemargli i figlioletti per la notte e giovani che vengono aggredite mentre fanno una corsa vicino casa. Che l’aggressore di Padova sia davvero un ospite dell’hub o meno le cose non cambiano, le difficoltà di tanti italiani in tutto il Paese restano immutate, e le ancor più grandi difficoltà delle Forze dell’Ordine che devono ‘svuotare il mare con un cucchiaino’ vanno ad accumularsi con le altre tante immense responsabilità per difendere la Sicurezza.

Qualcosa che deve per forza interessare anche a chi prende decisioni dall’alto, altrimenti non se ne esce”.

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