il COISP incontra il Capo della Polizia Franco Gabrielli PDF Stampa
Comunicati - News
Martedì 04 Aprile 2017 22:35

Nel pomeriggio odierno la Segreteria Nazionale del COISP ha nuovamente incontrato il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli.

Si è trattato del quarto di una serie di incontri che con il Prefetto Gabrielli si è concordato di tenere al fine di analizzare e trovare giusta soluzione a molteplici problematiche che il COISP ha portato all’attenzione del Dipartimento.

Al Capo della Polizia è stata nuovamente rappresentata l'esigenza di disciplinare la mobilità del personale e sono stati puntualizzati i non pochi disagi che i Poliziotti che aspirano ad essere trasferiti sono costretti a subire a causa della mancanza di regole chiare e di trasparenza, regole che l’Amministrazione si era peraltro pure data (ma continua a disattendere) con la circolare del 14 maggio del 2012 con la quale erano stati introdotti nuovi criteri oggettivi e relativi parametri di valutazione finalizzati alla formazione di graduatorie a cui far riferimento per la mobilità a domanda del personale della Polizia di Stato dei ruoli dei Sovrintendenti, Assistenti ed Agenti che aspiri al trasferimento presso sede diversa da quella in cui presta servizio.

Al Prefetto Gabrielli è stata anche evidenziata la distorta applicazione della mobilità a domanda ai sensi dell'art. 55 DPR 335/82 il quale prevede che "Il trasferimento ad altra sede può essere disposto anche in soprannumero all’organico dell’ufficio o reparto quando la permanenza del dipendente nella sede nuoccia al prestigio dell’Amministrazione o si sia determinata una situazione oggettiva di rilevante pericolo per il dipendente stesso, o per gravissime ed eccezionali situazioni personali" ed è stato sottolineato che appare pressoché inverosimile condizionare la previsione di applicazione del predetto articolo, ovvero le gravissime ed eccezionali situazioni personali rappresentate dal dipendente, ai benefici previsti dalla legge 104/92. In poche parole oggi l'Amministrazione accorda il trasferimento al dipendente solo nel caso in cui i gravi motivi rappresentati siano condizioni di gravità legate a situazioni previste dalla legge quadro per i portatori di handicap.

Nel merito di quanto sopra il Capo della Polizia ha assicurato che a breve sarà riaperto il confronto con le OO.SS. per addivenire ad una circolare condivisa che regoli in modo chiaro e trasparente la mobilità a domanda del personale della Polizia di Stato.

Il COISP ha quindi denunciato al Capo della Polizia le innumerevoli ed annose problematiche relative al pagamento del trattamento di missione nei confronti del personale citato a testimoniare in Tribunale fuori dalla propria sede di servizio per fatti connessi all’espletamento del servizio o all’assolvimento di obblighi istituzionali.

In particolare, nel ricordare la circolare del 18 marzo 2009, recante prot. 557/RS/CN.10/0734, a firma dell’allora Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli, con la quale per ciò che concerne il “Trattamento di missione” venne finalmente chiarito che il personale della Polizia di Stato comandato fuori della propria sede di servizio a testimoniare dinanzi all’A.G., per fatti conseguenti all’espletamento del servizio o all’assolvimento degli obblighi istituzionali, ha diritto, da parte della propria Amministrazione (non da altri!!), alla corresponsione del trattamento economico di missione, è stato lamentato che tali disposizioni sono state considerate carta straccia per moltissimi, tant’è che il più delle volte continua a verificarsi che i nostri colleghi, comandati a testimoniare fuori sede per ragioni connesse al servizio, ricevono dagli Uffici Amministrativo e Contabile l’anticipo delle spese di viaggio, vitto e alloggio, e poi tali Uffici, a distanza anche di anni, non avendo ricevuto dal Tribunale gli emolumenti per la testimonianza resa dal poliziotto, effettuano (senza alcuna preventiva comunicazione!!) una trattenuta sulla busta paga di quest’ultimo così da recuperare le somme non riscosse dall’A.G. o comunque ne chiedono l’immediato rimborso.

Si è anche rappresentato che in altre circostanze – sempre disattendendo la suddetta circolare – si è preteso che il personale vada a rendere la testimonianza fuori sede a proprie spese in quanto le stesse dovrebbero poi essere corrisposte dal Tribunale ….. che lo fa anche dopo 23 anni!

In buona sostanza, nonostante la suddetta circolare, si continua a negare ai poliziotti l’indennità di missione a carico della nostra Amministrazione, oppure si prelevano coattivamente dalle tasche dei predetti quei rimborsi che l’Amministrazione non è capace di farsi garantire dal Ministero della Giustizia.

Il Capo della Polizia, perso atto di quanto sopra, ha assicurato un immediato intervento con l'emanazione di un’apposita disposizione.

Il confronto è proseguito con l’analisi di alcune situazioni operative difficili con le altre Forze di Polizia sul territorio relativamente alle deleghe di indagini e/o accertamenti da effettuare.

Non poteva mancare da parte del Coisp la ribadita richiesta di analizzare compiutamente le attuali normative riguardanti le tutele legali con riferimento anche alle inaccettabili decisioni poste in essere molte volte dall’Avvocatura di Stato per quanto riguarda i pagamenti delle spese di difesa.

L’incontro con il Prefetto Gabrielli si è concluso affrontando brevemente alcune vertenze territoriali da tempo pendenti le quali saranno oggetto di specifici approfondimenti nel corso di un successivo incontro che si terrà a breve.

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